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Banche: riparte il Risiko tra i grandi gruppi bancari italiani
In una domenica di giugno colpo di scena: si riaccende all'improvviso il Risiko tra le principale banche italiane.

In una domenica di inizio estate tutto si può immaginare tranne che i principali gruppi bancari ricominciano a lanciare proposte di fusioni o acquisti su altre banche. Invece all’improvviso riparte il Risiko bancario tra grandi gruppi italiani.

L’oggetto dei desideri

Obiettivo delle due diverse proposte è l’acquisizione del Gruppo Banca Monte Paschi che è divenuta appetitosa dopo l’acquisizione fatta di Mediobanca e per la quota di Assicurazioni Generali che detiene in portafoglio.

La prima notizia arriva dal Gruppo BPM (Banca Popolare di Milano) che lancia una proposta di aggregazione alla pari (una fusione) con Banca Monte Paschi di Siena con lo scopo di creare il secondo polo bancario italiano per depositi e finanziamenti, forte di 2900 sportelli e circa 50 miliardi di capitalizzazione.

Poche ore dopo esce allo scoperto Banca Intesa che propone una contro mossa esposta in un consiglio di amministrazione straordinario convocato d’urgenza ieri pomeriggio.

Il Gruppo Intesa presieduto da Carlo Messina ha lanciato invece una vera Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) per il 100% del capitale della banca senese, operazione da effettuare di concerto con Unipol e che coinvolgerebbe anche BPER Banca controllata da Intesa.

La proposta di Banca Intesa sicuramente più concreta prevede un pagamento delle azioni agli azionisti di Monte Paschi con l’aggiunta di un bonus in denaro. A cosa ambisce Il gruppo Intesa è fin troppo chiaro, da un lato la rete commerciale delle filiali Monte Paschi che andrebbero a BPER, e dall’altro il gioiello della finanza italiana cioè Mediobanca e la ricca quota di Generali di cui l’istituto toscano possiede il 13,30%.

La reazione di Piazza Affari

La seduta odierna in Piazza Affari ha premiato i titoli B.ca Monte Paschi con +12,96%, Mediobanca +11,98%, Bper Banca con +5,18%, Generali +2,81%, Unipol +4,55%. Chiude invece al ribasso il titolo B.ca Intesa -1,37% a causa dei costi che andrebbero sostenuti per un aumento di capitale necessario ad istruire un’operazione del genere.

Il mercato è rimasto invece indifferente sul titolo B.co BPM che ha chiuso con un modesto +0,83%.

Quale dei due grandi gruppi creditizi si sia mosso per primo ieri mostrando tanto interesse verso il Monte dei Paschi non è facile capire, sembra BPM. Forse per anticipare B.ca Intesa che aveva il suo articolato piano già pronto? Questo non è chiaro, ma vedremo gli sviluppi dopo che le Autorità competenti inizieranno a fare le opportune analisi e valutazioni.

Questa estate si giocherà a Risiko

Giusto per citare un precedente abbastanza recente, nell’estate 2020 in pieno periodo Covid19, Intesa San Paolo lanciò un’offerta di acquisto nei confronti di UBI Banca che partì inaspettata ed in sordina. I primi giorni non furono molti gli azionisti UBI che cedettero le proprie azioni, ma in poco tempo e grazie ad un rialzo sul prezzo Banca Intesa rastrellò tutto il capitale incorporando il gruppo lombardo che era all’epoca il quarto a livello nazionale.

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