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Bagnoli – Ore 5:30, la terra trema ancora.

Bagnoli – Ore 5:30, la terra trema ancora.
Allarme e sgomento per l’ennesima scossa tellurica i cui effetti hanno avuto una durata per più di un minuto. Tutti per strada perché questa volta la paura ha valutazioni confini della ragione, del controllo emotivo.Tendopoli improvvisate a ridosso della ex NATO ed ancora una volta sguardi sgomenti. Angoscia evidente in tutti, ancora una volta.Da Bagnoli, passando per Cavalleggeri sino a Fuorigrotta dove Roberto di Lorenzo gommista di TIK Toker, sulla scia dell’insegnamento dell’indimenticabile Padre Ciro ha costituito una cordata di commercianti volontari per aiutare attraverso la propria attività oramai coloro abbandonati dalle istituzioni in ogni senso, e che per questo ha aperto subito la propria officina come momento di volontariato ed assistenza a chiunque potesse necessitare gratuitamente di servizio per le piccole riparazioni meccaniche e sostituzione di pneumatici.Un gesto che s’inquadra nella solidarietà necessaria per la sopravvivenza in una zone flegrea che vede lo Stato impegnato solo a realizzare una vetrina ipocrita come l’America Cup, dimenticando il dramma di centinaia di commercianti che oramai hanno visto il tracollo di tutto con nessuna prospettiva. Per tutti il peggio deve ancora venire. “Salvatore”
imprenditore nella distribuzione del caffe’ e’ perentorio: “lo Stato aspetta secondo noi la botta finale per svendere il territorio agli imprenditori come quelli della vela. Per interessi privati hanno ristrutturato la colmata a mare. Noi poveri siamo e rimarremo soli”. Nessuno può dargli torto.

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