Appello dei medici cattolici al cardinale Mimmo Battaglia ed al Vaticano
Napoli – I medici cattolici scrivono al cardinale Mimmo Battaglia ed al Vaticano
Davanti all’ Ospedale A. Cardarelli presente presidio che recita un Rosario a San Giuseppe.
L’AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani) prende una posizione netta contro la pillola abortiva tra le mura domestiche, ultima frontiera della dinamica abortista sponsorizzata dalle case farmaceutiche in anzitutto.
La delegazione pro-life in preghiera davanti all’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli
Ci dicono i voli tari che La preghiera è l’unica arma alla quale ricorrono coloro che lottano contro la degenerazione omicida che diffonde la pillola abortiva. Volantinaggio che accompagna la manifestazione con discrezione e rispetto. Il presidio della delegazione di pro-life, appartenente all’Associazione “Ora et labora in difesa della vita” che questa mattina ha testimoniato a Napoli la fede che accompagna chi si affida all’opera di Dio, come ogni martedì dinanzi al nosocomio partenopeo.
Intanto, il dottor Gianni Barone, già docente di Chirurgia al l’Università Federico II, firma una lettera petizione al Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli. “Per conoscenza, ho spedito la missiva anche al segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin e al Presidente della Cei, Matteo Zuppi – spiega il clinico cattolico – In qualità di delegato dell’Amci, l’associazione dei Medici cattolici, di cui tengo i rapporti con la Diocesi, ho interpretato il sentimento di sofferenza dei colleghi dell’associazione, causa l’introduzione in Campania della legge che sancisce la de-ospedalizzazione dell’aborto farmacologico”.
“Purtroppo – prosegue il professor Barone – combattiamo contro una propagandata che descrive l’introduzione della delibera della giunta della Regione Campania come “segno di civiltà”, provando rammarico per l’assenza di una voce cattolica che facesse sentire un parere in merito. Dobbiamo, pertanto, invocare una posizione più incisiva della Chiesa. Una parola chiara e autorevole della quale, come medici cattolici, avvertiamo l’esigenza per esercitare la nostra professione, senza rinunciare ai principi della cristianità”.
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