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A Salerno lo straordinario QUARTETTO PROMETEO
un viaggio tra Beethoven e Schumann il 29 ottobre 2026

 

A Salerno la rassegna “Un Mare di Suoni”

con lo straordinario Quartetto Prometeo

Un viaggio tra l’enigma dell’ultimo Beethoven e la poesia di Schumann

Giovedì 29 ottobre 2026, la Chiesa di Sant’Apollonia ospiterà una tappa-chiave della rassegna promossa e organizzata dal Collegium Philarmonicum, con una delle formazioni da camera più prestigiose del panorama internazionale.

L’evento apre ufficialmente le celebrazioni verso il bicentenario della scomparsa di Ludwig van Beethoven.

SALERNO – La grande musica da camera si dà appuntamento a Salerno per una serata di straordinaria intensità artistica ed emotiva. Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 19:30, la Chiesa di Sant’Apollonia ospiterà il Quartetto Prometeo, formazione di caratura internazionale composta dai Maestri Mirei Yamada, Aldo Campagnali, Francesco Dillon e Danusha Waskiewicz.

Inserito nell’ambito della stagione “Un Mare di Suoni” promossa dall’associazione Collegium Philarmonicum con la direzione artistica del M° Gennaro Cappabianca, il concerto non è solo un appuntamento di spicco della programmazione culturale campana, ma anche l’inizio di un importante percorso commemorativo: l’avvicinamento al bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che ricorrerà nel marzo 2027.

La serata proporrà un dialogo raffinato e profondo tra il Romanticismo ottocentesco e l’ultimo, visionario periodo beethoveniano:

  • Robert Schumann – Quartetto in LA minore op. 41 n. 1

    Un capolavoro d’intensa sensibilità e lirismo, specchio dell’anima introspettiva e fervida del compositore tedesco.

  • Ludwig van Beethoven – Quartetto n. 16 in FA maggiore op. 135

    Fulcro del programma e ultimo quartetto completo tracciato dalla mano del Genio di Bonn. Un’opera enigmatica e filosofica, celebre per l’iscrizione del manoscritto finale (“Muss es sein? Es muss sein!” – “Deve essere? Deve essere!”), che condurrà l’ascoltatore nelle vette sublimi della produzione tardo-beethoveniana.

A rendere l’esperienza ancor più ricca, l’esecuzione sarà preceduta da un’introduzione guidata dalla musicologa Olga Chieffi, che illustrerà al pubblico il contesto storico, le architetture formali e i segreti estetici delle composizioni in programma.

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