A Bologna si muore come George Floyd
Bologna – Ennesima tragedia, ennesima morte che poteva essere evitata.
Il decesso di Abderhaim Fakir sarà ricordato come la prima applicazione dell”scudo” per gli agenti di Polizia, ovvero l’iscrizione nel Registro 45 Bis che prevede l’iscrizione degli agenti operanti non nel registro degli indagati ma in questo registro definito fisiologico secondo la legge alla circostanza di avere agito in presenza di cause di giustificazione. Legittimazione senza se e senza ma di ogni condotta posta in essere da ogni Agente di Polizia.
Una precostituzione d’innocenza che può essere interpretata dalle Forze di Polizia come un lasciapassare per commettere ciò che si ritiene piu’ che rende necessario. Quindi discrezionalità consentita da una norma che può innescare dinamiche pericolose.
Il Marocchino in preda ad una crisi emotiva forse dovuta all’ asma, e in preda comunque ad un disagio psichiatrico. Condizione questa condivisa dalle Forze di Polizia intervenuta che allertava il 118 richiedendo assistenza specifica e qualificata .Spray praticante che potrebbe essere stato letale per il soggetto portatore di patologie respiratorie.
Un cuore che invocava aiuto e che ha ricevuto le manette .
L’autopsia farà chiarezza sulle cause del decesso, che poteva essere evitato, in ogni senso.
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