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Sistema Zannini – Procura che sapeva

Zannini interrogato dal GIP
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Giovanni Zannini 

Procura che sapeva……significa Elezioni farsa !!!!!

Sistema Zannini !!!
Espressione che tuona! Affermazione come un macigno, sulla legalità di un apparato politico stile “baraccone”, che impunemente secondo gli inquirenti ha governato la Regione Campania.
Parola SISTEMA come da dizionario: “confluenza di eventi e modalità di agire, strutturati univocamente, sia originariamente che in itinere del suo svolgimento.”
La Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha riempito centinaia di faldoni, avrebbe individuato una coagulata organizzazione d’interessi con ramificazione illecite, trasversalmente strutturata rispetto allo schieramento dei partiti, attraverso la disamina di comportamenti di eletti e soprattutto di atti amministrativi redatti; che avrebbe portato alla luce, confluenti interessi personali e di “amici”, che hanno usato per il proprio tornaconto funzioni pubbliche e soprattutto cariche elettive.
Dal leggere la data d’iscrizione del primo indagato nel registro delle notizie di reato, si comprende che da anni esiste una convinzione nei magistrati, non tanto “motore immobile di Aristotele, secondo la quale l’apparato occulto, sarebbe stato in grado di connettere voti e condizionare la vita del Consiglio Regionale Campano.
Se questo e’ vero, allora ci si deve chiedere perché Pubblici Ministeri non hanno impedito lo svolgersi a questo punto di elezioni fortemente condizionare da personaggi che ora rischiano l’arresto con la prospettiva di uscire dalla scena politica per sempre ? Altresì, “come e’ possibile che si lasci eleggere un Parlamento Regionale con la convinzione che i suoi prossimi rappresentanti del popolo, siano comunque moralmente delegittimati, prossimi destinatari di richieste di arresto?
Agire prima avrebbe significato farsi piovere addosso le accuse di essere una “Giustizia ad orologeria”: questa la risposta!
Male minore allora, accettare questa pagliacciata elettorale che ha consentito di buttare al vento
milioni di Euro che potevano essere impiegati nel sociale.
Gli indagati avrebbero dovuto essere considerati impresentabili, anche se un carico pendente non significa futuro colpevole.
Non sarebbe costituzionalmente corretto pensarla così’. Quindi nulla di nuovo sotto il solo inquirente. Elettorato ed elezioni “USATE” come “prova del nove” sulle spalle dei Cittadini ignari. Giustizia e Giustizialismo, da qualsiasi versante la si guardi, sempre fuori tempo, massimo per ogni tolleranza o giustificazione riguardo alle tante contraddizioni legate alle indagini di questi giorni, che di fatto hanno innescato più dubbi di quanto fugati con gli avvisi di garanzia .

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