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Borse Mondiali e mercati finanziari dal 22 al 26 Dicembre 2025
Nella settimana caratterizzata dalle festività Natalizie che prevedono la chiusura di parecchi mercati le borse si trascinano svogliate verso il prossimo anno.

Commentiamo una settimana strana per le borse mondiali ed i mercati che in questi cinque giorni sono aperti a macchia di leopardo a seconda di quali festività sono uguali per i vari paesi. Solo le borse asiatiche sono state le uniche sempre aperte in questa settimana.

Geopolitica ed economia mondiale e nazionale: se l’argomento che tiene sempre banco è quello del conflitto in Ucraina possiamo subito dire che durante il fine settimana 20/21 non è accaduto nulla di nuovo. Sul campo la guerra si combatte e la diplomazia non trova la strada giusta per arrivare al risultato sperato. I Primi Ministri dei governi europei riunitisi a Bruxelles hanno deciso di lasciare congelati gli asset russi sequestrati in buona parte presso Euroclear. Finalmente una saggia decisione per evitare ritorsioni da parte di Putin. Comunque si continuerà a sostenere l’Ucraina con finanziamenti diretti. Ci sono stati poi dei colloqui a Miami in Florida tra rappresentanti Usa ed Ucraini, si legge con esiti positivi ma non si sa di più. Contestualmente la Russia comunica di non considerare un incontro trilaterale (Usa Ucraina Russia); invece è più propensa ad un colloquio Putin-Macron. Insomma nulla di nuovo. Rientrando in Italia ha tenuto banco la discussione politica intorno agli emendamenti sulla Manovra Finanziaria che lunedì 22 sarà presentata al Senato. I tagli sulle pensioni sono stati gli argomenti maggiormente dibattuti all’interno della stessa maggioranza e tra questa e l’opposizione.

Lunedì: Ottimo l’andamento delle piazze asiatiche, la migliore Seul, segue Tokyo dove il Nikkei chiude con un +1,80%. Il rimbalzo tecnico dei titoli legati ai soliti comparti tecno ed AI fanno schizzare i listini facendo recuperare le perdite della settimana scorsa. Senza nessuno spunto le borse europee si muovono intorno alla parità ed anzi a metà seduta sono tutte con segno meno. In Piazza Affari il migliore dell’indice è Saipem con un +3%, tra i peggiori Stellantis -2,2%. In questa settimana con le chiusure per le festività natalizie gli operatori prendono poche iniziative. Ma ci sono comunque settori che non fanno mancare le sorprese, le materie prime vedono rialzi generalizzati su tutti i beni. I metalli con l’oro in testa che ha superato la soglia dei 4400$ l’oncia, l’argento a quasi 70$ l’oncia. Forte rialzo per il platino ed anche per il palladio. Il petrolio Brent dopo tanti giorni recupera con decisione quota 61$ a barile. Relativamente all’ oro gli ordini di acquisto più importanti provengono dalle Banche Centrali dei paesi asiatici che al contempo vendono Dollari. Nessuna novità sul mercato valutario con l’Euro sempre forte, E/$ 1,1734; E/Yen 184,65, questi cambi alle 12,45. La giornata si conclude con gli indici europei deboli, leggermente sotto la parità. A Milano i due titoli evidenziati prima confermano il loro andamento contrapposto e lo rafforzano. Sul valutario i fixing confermano quanto avvenuto durante la prima metà seduta, e nei cambi serali la situazione varia di poco sempre a sfavore del Dollaro. I prezzi delle materie prime continuano a salire per tutta la giornata. In serata l’oro ha toccato un nuovo massimo di 4437$. Il Brent assapora i 62$ a barile. Nel settore del reddito fisso abbiamo assistito ad un balzo dello spread che oggi ha segnato 71 punti, lo stesso vale per i rendimenti saliti al 3,61%. I prezzi dei Btp tutti in discesa. In serata gli indici americani sono al rialzo di circa mezzo punto percentuale ciascuno.

Martedì: ieri sera in chiusura la borsa Usa ha confermato su tutti e tre gli indici il guadagno del mezzo punto percentuale. Lo stesso è avvenuto questa mattina in Giappone per il vasto indice Topix, mentre il tecnologico Nikkei ha terminato praticamente invariato. Le borse europee iniziano un’altra giornata all’insegna del clima prefestivo. Gli indici, a metà mattinata, si muovono un poco contrastati ma intorno alla parità. A Milano i rialzi si notano sui titoli legati alla difesa, Avio, Leonardo e Fincantieri, rispettivamente tra il +2,80% e l’1,50%. Scendono di poco i prezzi dei principali titoli componenti l’indice. Su mercato valutario spicca il recupero dello Yen contro l’Euro, il cambio stamane avviene a 183,70. Non così per il Dollaro che non recupera, Eur/$ 1,1786. Grande performance notturna per il prezzo dell’oro che ha sfiorato i 4500$ l’oncia. Passa di mano ora a 4483$ (ore 10,45). In rialzo anche il Brent il cui barile viene scambiato a 62,05$. Sul settore domestico dell’obbligazionario lo spread è di nuovo calato dopo lo strappo di ieri e segna 69 punti così come i rendimenti al 3,56%. I prezzi dei Btp oggi sono in salita. L’unico argomento che crea attesa questa mattina è conoscere i dati macroeconomici Usa che saranno comunicati oggi, relativi al Pil. Il dato è stato reso noto, il prodotto interno lordo è risultato migliore del previsto, le borse europee salgono tutte in territorio positivo e così vanno verso la chiusura pre natalizia. Il finale vede gli indici terminare così: la peggiore Parigi -0,20%, la migliore Zurigo +0,68%. Londra e Francoforte con poco più dello 0,20%, ultima Milano sulla parità. Lo scenario è cambiato sul Forex, lo Yen ritorna ad un cambio superiore a 184; il Dollaro contro Euro scambia a 1,1779, osserviamo una insolita oscillazione del Franco Svizzero che nel pomeriggio cambia con l’Euro a 0,9300. Sul settore materie prime leggera flessione dai massimi dell’oro che nel pomeriggio è quotato 4468$ l’oncia. L’argento ha superato la soglia dei 70$ oncia. Stabile per il resto della seduta il prezzo del petrolio Brent. Stabili infine lo spread ed i rendimenti dei Btp decennali i cui prezzi in giornata si confermano al rialzo. A metà pomeriggio la piazza di Wall Street vede gli indici leggermente positivi ma l’andamento è privo di spunti operativi.

Mercoledì: La borsa Usa ha terminato gli scambi ieri sera con gli indici positivi, il migliore è stato il Nasdaq con un +0,50%. Questa mattina il Giappone termina invece leggermente negativo per il Nikkei -0,13%, più pesante il Topix -0,46%. La seduta è stata poco movimentata e caratterizzata da qualche presa di beneficio dopo i tre giorni consecutivi di rialzo. In Europa sono aperte le borse di Londra e Parigi, di cui seguiamo gli andamenti, oltre a Madrid ed Amsterdam. Ebbene, come da copione, la giornata su quelle due piazze è trascorsa all’insegna del clima festivo, pochi scambi, volumi bassi, nessuno spunto operativo. Gli altri mercati attivi oggi sono stati il valutario ed le materie prime. Sul primo si è notato un leggero indebolimento dell’Euro nei confronti di tutte le altre valute, nel pomeriggio euro/dollaro 1,1780; euro/yen 183,43. Per le materie prime il metallo giallo in Europa ha tenuto bene, ma il vero exploit è avvento questa notte sulle piazze asiatiche dove ha rotto la soglia dei 4500$ oncia. Le quotazioni pomeridiane lo registrano a 4465$ (ore 16,30). Abbastanza in linea con i prezzi di ieri il petrolio Brent.

Giovedì: Ieri pomeriggio la borsa Usa, che ha avuto una seduta ridotta, ha terminato con gli indici positivi, ma il clima prefestivo non ha mostrato nessuno spunto particolare. La borsa di Tokyo, dove questa notte (per noi) si è lavorato regolarmente ha terminato praticamente in variata, senza spunti ne orientamenti provenienti da altri mercati mondiali. Il Topix +0,31% il Nikkei +0,02%. Chiuse le altre borse e gli altri settori di mercato.

Venerdì: Questa mattina l’indice Nikkei ha terminato con un guadagno di + 0,68% che gli ha consentito di riportare in equilibrio l’andamento settimanale, i cinque giorni si concludono con un leggero guadagno. Chiuse oggi le borse europee, è aperta la piazza di Wall Street, sono aperti stamattina i mercati valutari e delle materie prime. Per la festività non sono stati forniti i fixing ufficiali di Bankitalia del listino cambi, ma in serata abbiamo registrato i seguenti cross Eur/$ 1,1773; Eur/Yen 184,335. Ma sono le materie prime che tanto per cambiare continuano a macinare record di rialzi. L’oro ben posizionato sopra quota 4500$ conclude la serata intorno ai 4530$ l’oncia. L’argento segue a ruota con il prezzo record pomeridiano di 77$ l’oncia (quasi il 6% in più dalla scorsa seduta di mercoledì. Gli indici Usa chiudono sulla parità.

Borse Mondiali ed Europee: Nella settimana che si è appena conclusa le uniche piazze dove le borse sono rimaste sempre aperte sono state ovviamente quelle asiatiche. Pertanto prive di confronto con i mercati occidentali chiusi, o a mezzo servizio, le asiatiche si sono mosse senza stimoli e senza neanche ragioni interne che abbiano potuto creare particolari movimenti degli indici in un senso o nell’altro. Per il Nikkei giapponese, che noi seguiamo, il bilancio finale è stato un leggero guadagno dovuto al recupero dei principali titoli tecnologici. Nei due giorni di borsa aperta le piazze europee non hanno certo mostrato particolari segnali, gli indici sono rimasti stabili, o leggermente positivi. Anche in America gli indici sono stati leggermente positivi, ma la giornata di venerdì la piazza Newyorkese unica praticamente aperta in occidente, li vede terminare praticamente piatti.

Mercato obbligazionario domestico e spread: Nei soli due giorni operativi per il settore in oggetto, lo spread è risalito in parte dai minimi della scorsa settimana e specie lunedì ha di nuovo superato i 70 punti base. Lo stesso vale per i rendimenti risaliti di pochi decimi. Inversione di tendenza il giorno dopo ritornando ai valori della scorsa settimana. Due soli giorni di mercato aperto non sono sufficienti per dare un indirizzo al settore.

Mercato Valutario: Pur leggendo una tabella ridotta in quanto non dichiarati i cambi del 25 (giornata di chiusura totale) e del 26 chiusura parziale, possiamo rilevare un andamento debole del Dollaro durante questi giorni. Il cambio con l’Euro sempre sopra 1,17 con punte massime di 1,1790 circa. Idem lo Yen in settimana leggero miglioramento martedì e mercoledì con il cambio a 183,85 per un Euro. Alla riapertura del settore venerdì di nuovo oltre 184 Yen per un Euro.

Petrolio Brent: Il greggio era risalito dai minimi della scorsa settimana che lo vedevano sotto i 60$. In questi quattro giorni operativi però il prezzo è stato in leggera costante discesa. Venerdì siamo tornati a vedere i barili che si scambiavano a 60,20, al di sotto di ben 2$ nei confronti dell’altro giorno. I motivi del prezzo in discesa sono due: gli operatori del settore valutano la possibilità di un eccesso di offerta per l’inizio del nuovo anno e considerano la possibilità di un più vicino accordo di pace in Ucraina in considerazione degli imminenti colloqui Trump-Zelensky.

Oro: Settimana da record per il prezzo dell’oro. In soli quattro giorni operativi il prezzo del metallo giallo è aumentato di 100$ l’oncia tra lunedì ed oggi. Già l’altro giorno era nell’aria questo probabile nuovo massimo che è stato raggiunto stanotte sulle piazze asiatiche e confermato in giornata su quelle occidentali ed americane nel pomeriggio. L’argento, che in genere segue l’andamento del metallo più nobile in questi giorni lo sta addirittura superando per performance ed in questa settimana ha raggiunto e consolidato i 70$ terminando addirittura a 77,55$ l’oncia (rilevati alle 20,45 di venerdì).

Date 22/12/25 23/12/25 24/12/25 25/12/25 26/12/25
Ftse Mib 44597 44607 chiusa chiusa chiusa
Dax(D) 24284 24337 chiusa chiusa chiusa
Cac40(Fr) 8121 8104 8104 chiusa chiusa
Ftse100(Gb) 9866 9889 9871 chiusa chiusa
Smi(Ch) 13164 13243 chiusa chiusa chiusa
Dow Jones 48363 48442 48731 chiusa 48711
Nasdaq 100 25462 25588 25656 chiusa 25644
S&P500 6878 6910 6932 chiusa 6930
Nikkei 225 50402 50413 50344 50368 50750
Eur/Usd 1,1745 1,1786 1,1787 n.d. n.d.
Eur/Gbp 0,8742 0,8729 0,8729 n.d. n.d.
Eur/Chf 0,9316 0,9287 0,9284 n.d. n.d.
Eur/Yen 184,77 183,89 183,83 n.d. n.d.
Petrolio Brent 61,97 62,13 62,33 n.d. 60,93
Usd a barile
Oro 4437 4474 4462 n.d. 4531
Usd oncia
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