Campania – giornate di terrore.

Le notizie di alternano in un vortice di dolore e di sgomento. Non c’è tregua perché l’assurdo diventa consuetudine. Ci si abitua per necessità. Per sopravvivere. Omicidi di giovani, aggressioni di donne da parte di uomini apparentemente forti,in realtà fragile e decomposti nel loro delirio, oltre ad incidenti stradali.
Passanti uccisi.
Lega questi tre tipi di sciagure una costante: “la velocità dell’azione senza riflessione senza il controllo, frutto di un impulso irrefrenabile che non ha la capacita’ di regredire.
Il momento da vivere non vale la rinunzia. Sia esso il non correre con un auto in Strada; o l’input di uccidere, per un comando o perche’ la rabbia e’ insopportabile.
Cosi l’intenzione diviene obbligo. Niente e nessuno può intromettersi.Dalla Biblioteca del Crimine l’ultimo tentativo di omicidio, da parte di un uomo ai domiciliari col braccialetto; che evade liberandosi del congegno per cercare di uccidere ancora un donna.Nonostante le conseguenze, non ci si può fermare.
Nell’anniversario della lotta contro il femminicidio tre o quattro aggressioni registrate in Italia. Il segnale e’ chiaro. I freni inibitori stanno collassando perché stanno crollando i valori di convivenza,tolleranza, condivisione, tutto in favore della edificazione del culto dell’io, dell’avere e di non tollerare alcun no.
Dal nemico di banda opposta che non si piega, alla ragazza che rifiuta avances; sinanche dalla persona che ti dice di non correre.In questo clima di emergenza emotiva non ci sono certezze, cure o prevenzioni.
Bisogna solo augurarsi di non trovarsi “sulla strada”, in tutti i sensi di costoro che comunque aumentano ogni giorno.
Potenziali Killer a volte inconsapevoli anche loro della capacità distruttiva potenzialmente,ma pronta ad esplodere alla prima occasione
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