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Gli incidenti stradali in Italia
Vera piaga sociale gli incidenti stradali in Italia non accennano a diminuire, anzi.

nel Casertano

Non c’è giorno della settimana che trascorre senza ricevere notizie di un incidente stradale con conseguenze tragiche per numero di decessi e feriti. Un fenomeno che non accenna a diminuire.

 

Tamponamenti su strade provinciali, statali, o autostrade, pedoni investiti in città anche sulle strisce, ciclisti falciati sui bordi delle strade spesso colpiti anche in gruppo.

 

Solo in questi ultimi giorni l’elenco è da brividi e coinvolge tutta la penisola:

25/10 Roma, una ragazza di venti anni muore in quanto coinvolta in un tamponamento causato forse da una gara a folle velocità tra veicoli.

26/10 Sardegna, un ragazzo finito nel torrente dopo una caduta da un muretto con la sua auto muore. Tra i soccorritori dei VVFF anche suo padre.

27/10 scontro sulla Salaria due automobilisti deceduti.

28/10 nel Comasco il portiere dell’Inter Martinez investe un anziano che si spostava sulla carrozzina elettrica su di una strada statale e che all’improvviso attraversa la carreggiata.

29/10 Teramo, una signora investita ed uccisa alle sei del mattino mentre va a lavorare scappa il pirata della strada. Il giorno dopo si costituisce una ragazza dicendo di essere lei la colpevole e che “non si è accorta di nulla”.

29/10 Trevigiano, scontro suv/pullman muore l’automobilista del suv 85 anni e con patente non rinnovata ad agosto causa giudizio negato dal medico competente. Il bus pieno di 50 studenti studenti finisce la sua corsa nel canalone a fianco la carreggiata 15 studenti feriti. Fortunatamente l’autista del bus pressoché incolume presta i primi soccorsi.

29/10 Bellaria Igea Marina, perde il controllo della moto e muore schiantandosi contro un palo il diciottenne Oscar Delogu fratello della conduttrice Tv Andrea Delogu.

Questo drammatico elenco, che magari si allunga mentre scriviamo, è sicuramente solo una parte. Si tratta degli incidenti più gravi e che hanno avuto maggiore risonanza mediatica.

Ma lo stillicidio è continuo.

 

Esistono le regole del codice della strada, da poco riviste e diventate anche più rigide.

Ma cosa non esiste invece da parte di tanti utenti della strada? E ci riferiamo a tutti: automobilisti motociclisti, ciclisti, pedoni. Non esiste quel minimo di buon senso che consente di circolare in sicurezza.

Si usa poco l’educazione. Si usa poco la logica e si applica poca intelligenza anche per riflettere sui movimenti degli altri utenti che circolano nelle proprie adiacenze.

Ci si mette alla guida come se non ci fossero altri in giro per strada, con quella insana convinzione: tanto a me non succede nulla.

La distrazione che fa stare seduti al volante come sul divano di casa, telefono in mano, sigaretta ecc.

Ci riserviamo per ultima quella che è la causa in assoluto di incidenti e danni, cioè la velocità, spesso ben oltre i limiti imposti dal codice, sempre all’origine di ogni incidente.

Il solo riflettere a questi comportamenti scendendo in strada potrebbe aiutarci a risparmiare sofferenze, vite umane e non ultimo un elevato costo sociale.

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