Garlasco, “sale in cattedra” l’avvocato Teccia

Garlasco, “sale in cattedra” l’avvocato Taccia
di Massimo Capasso
19 ottobre 2025
Garlasco. L’Avvocato Angela Taccia, difensore di Andrea Sempio, chiosa su l’Avvocato Lovati definendo il suo stile più atipico e legato più al mezzo mediatico che alle aule di giustizia. Contestabile questa affermazione?
In realtà va detto che in questa epoca di profonda trasformazione del costume morale, dell’incipit pensante e del Proporsi come immagine anche l’approccio al processo necessariamente deve essere diverso, assolutamente.
L’Americanismo, l’uso della informazione in forma mediatica, quindi la delineazione del grande potere della stampa, non possono stare più lontani dal processo, perché è inevitabile che tutte le parti in causa subiscano l’ingerenza della conferenza stampa da dover fare o meno, e del dubbio amletico tra il decidere di silenziare la notizia o amplificarla.
Oramai uno studio legale che si rispetti deve avere al suo interno, nel suo Staff, un addetto stampa necessariamente, perché il Cliente va difeso anche nei salotti e davanti ai microfoni, non solo più attraverso lo studio dei fascicoli processuali.
I tempi cambiamo e sono cambiati i campi di Battaglia.
Lovati lo ha capito benissimo sapendo che era l’unico modo per uscire da un dedalo nel quale, di fronte ad indagini misteriose e persecutorie, doveva contrappesare il media time. Bravo Bravo Bravo! Il ritrovare un “pizzino” di quindici anni fa ha costretto la Procura di Pavia ad indagare l’ex a procuratore Venditti come atto dovuto proprio per il clamore giornalistico.
Se non vi fosse stata la “calca” dei Cronisti sugli eventi la Procura avrebbe agito diversamente, con cautela, in silenzio, non gradendo l’impugnazione della difesa dinanzi al Tribunale del Riesame, a cui per obbligo normativo vanno trasmessi tutti gli atti d’indagine a sostegno della perquisizione e del sequestro.
Poca valenza indiziaria. Sconfitta certa ma inevitabile. Venditti da indagato a martire.
Il “salto” è stato breve. Gerry La Rana ha vinto, anche se da revocato. Il vero anfitrione di turno è stato lui: schapo’!
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