Caricamento in corso

Terra di Lavoro Wines: alla Reggia di Caserta, il vino diventa racconto di territorio.
Dall’11 al 13 ottobre: tre giornate di cultura, identità e visione

Terra di Lavoro Wines

Nel cuore della Campania, là dove l’architettura borbonica si fa custode di memorie e bellezza, la Reggia di Caserta si prepara ad accogliere, dall’11 al 13 ottobre, la quarta edizione di Terra di Lavoro Wines: una rassegna che non si limita a esibire l’eccellenza vitivinicola del territorio, ma ne interpreta l’anima profonda, fatta di tradizioni, paesaggi e saperi tramandati.

Un progetto di valorizzazione territoriale

L’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA in sinergia con il Museo Reggia di Caserta, si inserisce in un più ampio disegno di valorizzazione delle identità produttive locali. Tale progetto, sostenuto anche dalla Camera di Commercio di Caserta attraverso un protocollo d’intesa siglato nel 2024, mira a rafforzare il tessuto economico e culturale della provincia, promuovendo modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità e sulla narrazione autentica del territorio.

Le denominazioni tutelate: patrimonio di saperi

Cinque sono le denominazioni che il Consorzio VITICA tutela e celebra: Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP. Ognuna di esse incarna un patrimonio di conoscenze agronomiche e di espressioni culturali che affondano le radici nei secoli, rendendo il vino non solo prodotto, ma simbolo identitario.

Un format rinnovato per raccontare il vino

L’edizione 2025 si distingue per un format rinnovato, concepito per favorire un dialogo aperto e multidisciplinare attorno al mondo del vino. In un susseguirsi di incontri, riflessioni e narrazioni, si esploreranno le nuove frontiere dell’enologia, si darà voce alle storie di chi produce con passione e si renderà omaggio a coloro che, con il proprio impegno, promuovono la cultura del vino di qualità casertano. La Reggia di Caserta, in questo contesto, si conferma non solo luogo simbolico, ma anche attore attivo nella costruzione di reti territoriali capaci di generare valore condiviso.

Degustazioni, contenuti e visioni future

Nel maestoso cortile del Palazzo reale, cornice di rara suggestione, si alterneranno momenti di degustazione guidata, spazi dedicati all’assaggio e incontri tematici rivolti a professionisti del settore, cultori del vino e rappresentanti della stampa. L’esperienza proposta va oltre il semplice piacere del palato: si discuterà di innovazione tecnologica nelle cantine, di pratiche sostenibili, di enoturismo come leva esperienziale, di nuovi linguaggi comunicativi e di dinamiche di mercato emergenti.

Cultura e sviluppo: un legame da rafforzare

Questa manifestazione si configura come parte integrante delle attività previste dal Piano di Gestione del Sito UNESCO, riaffermando il ruolo della Reggia di Caserta quale fulcro di dialogo tra patrimonio storico-artistico e progettualità contemporanea.

Un invito alla scoperta

Un’occasione preziosa, dunque, per chi desidera immergersi nella vera essenza della Terra di Lavoro, riscoprendone il volto più autentico attraverso il linguaggio universale del vino.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

1 commento

comments user
gianclaudio de zottis

si può migliorare

Commento all'articolo