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Flash Finanza – I mercati finanziari dall’18 agosto al 22 agosto
Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza che vi aggiorna sull'andamento settimanale dei mercati finanziari.

Politica: bisognava dare ragione agli scettici. Il vertice in Alaska non ha sortito nessun effetto immediato, relativamente al conflitto nell’ Est Europa. Quando d’altronde si confrontano due personalità che pensano: uno di avere in mano il potere sul mondo, l’altro di potere riannettere alla sua nazione territori oramai facenti parte di un paese confinante resosi autonomo da tanti anni non è facile ammorbidire le proprie posizioni, anche se sembrerebbe che i toni delle tre ore di incontro siano stati abbastanza cordiali e concilianti. Ovviamente senza però la presenza della controparte direttamente interessata nel conflitto pensiamo si potesse fare ben poco.

Ma l’intento di Trump evidentemente è proprio quello di incontrare le parti singolarmente, infatti è di sabato sera la notizia che Zelensky lunedì 18 sarà a Washington, non da solo ma accompagnato da una delegazione europea che volerà alla Casa Bianca su preciso invito del presidente. Questo gruppo di Capi di Stato o di Governo europei (Merz, Macron, Meloni, Rutte e Stubb) è stato denominato il club dei volenterosi!

Propedeutico a questo incontro ci sarà domenica 17 una conferenza telefonica tra Trump e la Von Der Leyen con Zelensky che nel frattempo in mattinata ha raggiunto Bruxelles.

Considerando l’atteggiamento non proprio affabile che Trump sta dimostrando verso l’Europa in questi ultimi mesi ed il trattamento che riservò al presidente ucraino nel precedente incontro nella Stanza Ovale, ci auguriamo questa volta una maggiore disponibilità a considerare le controparti tutte sullo stesso piano.

Attendiamo la risposta dei mercati finanziari lunedì.

Lunedì: la prima piazza mondiale che chiude ci da un responso positivo, Tokyo chiude con un +0,77% ottimista relativamente all’incontro di stasera. A metà seduta le piazze europee proseguono lente, stabili o con minimi ribassi. Materie prime con prezzi stabili durante la seduta odierna, e sul fronte delle valute lo stesso vale per il dollaro. Il mercato obbligazionario domestico vede i prezzi dei titoli al ribasso questa giornata di inizio settimana con uno spread ad 82 punti alle ore 15,00.

La chiusura conferma quanto visto durante la seduta: mercati fermi su tutti i fronti, azionario europeo al palo su tutte le piazze, solo Londra segna un piccolo rialzo. La stessa cosa vale per il mercato valutario e per le materie prime che vede solo in leggero ribasso il prezzo dell’oro. Concludiamo con uno sguardo sul reddito fisso domestico, rendimenti dei nostri decennali che si attestano al 3,43% con uno spread che termina a 81,77 punti.

Nel momento in cui scriviamo sta per iniziare l’incontro di Washington, attendiamo l’esito in primis sperando in un accordo e secondariamente per vedere l’effetto sui mercati.

Martedì: Il cammino della diplomazia è iniziato finalmente, ma è molto lento. L’incontro di Washington non è andato male, ma di immediato non c’è stato nessun passo avanti. Oltretutto Trump per ora continua a negoziare separatamente con le parti, infatti ieri sera ad un certo punto lascia i rappresentanti europei per telefonare a Putin e riferirgli quindi in separata sede quanto detto. Comunque sembra che il prossimo passo possa essere entro fine agosto un incontro comune.

Tutto ciò lascia i mercati sempre in attesa dei prossimi eventi, infatti già questa mattina abbiamo visto l’indice giapponese chiudere con un leggero ribasso dove comunque hanno pesato anche motivi interni.

Partono tranquille le borse europee ad inizio mattinata per migliorare nel corso della seduta. Per le materie prime sempre sotto pressione il petrolio Brent, mentre stabile resta il prezzo dell’oro. Il mercato obbligazionario vede invece oggi lo spread risalire ad 83 punti (questo il valore alle ore 15,00). Il mercato valutario durante tutta la seduta si è mantenuto in linea con i valori di ieri. Le borse europee chiudono la seduta al rialzo. Le migliori sono Parigi e Zurigo, entrambe con un rialzo superiore all’1%. Segue Milano che tocca i massimi con un indice Ftse Mib oltre quota 43000 spinto dai titoli del settore del lusso ed alcuni bancari.

Nulla da segnalare anche oggi per le materie prime. I prezzi di oro e petrolio restano fermi intorno ai valori di ieri, anzi con qualche punto in meno. Mercato in attesa di sviluppi politico economici internazionali.

Infine il mercato obbligazionario domestico termina la giornata con uno spread intorno agli 83 punti come già evidenziato per un rendimento dei Btp a 10 anni al 3,59% al rialzo nei confronti di ieri.

Mercoledì: Ieri sera l’indice che rappresenta i titoli tecnologici americani termina al ribasso; il DJ resta stabile ma anche lo S&P 500 chiude al ribasso. Questa mattina anche tutti i mercati asiatici confermano in chiusura un atteggiamento ribassista, in considerazione dei massimi raggiunti nei giorni scorsi (leggi Tokyo) questo potrebbe essere dovuto anche a classiche vendite per prese di beneficio, anche in questo caso però i titoli legati alla tecnologia sono i più colpiti. In Europa la giornata inizia con un diffuso ribasso per tutte le piazze in scia con le altre borse mondiali e con i titoli high tech.

Il mercato valutario vede i tassi di cambio praticamente al palo. Mentre per le materie prime l’oro continua a perdere terreno (3323 $ oncia ore 10,00), mentre il Brent segna 66,40 $ in leggero recupero sugli ultimi valori di ieri.

Il mercato obbligazionario vede ad inizio giornata uno spread in leggera salita 83,23 (ore 10,00) così come i corsi dei titoli.

Il mercato azionario europeo conclude la giornata in maniera contrastata, al rialzo la piazza svizzera e londinese (quest’ultima con un + 1,17%) al ribasso le altre. Milano è tra queste con un meno 0,36% trascinato in parte dal titolo Prysmian (-4,27%), Buzzi, Saipem e Stellantis tra gli altri.

Si conferma senza spunti il mercato delle valute pur registrando in giornata un leggero recupero del Dollaro e dello Yen sull’Euro.

Durante la giornata abbiamo assistito ad una risalita dai minimi dei prezzi delle materie prime. Oro e petrolio recuperano intorno all’1%.

Concludiamo la panoramica con uno sguardo al mercato obbligazionario domestico oggi pomeriggio lo spread dei nostri Btp contro bund si attesta a 83,45 punti, toccando un massimo di 84 in giornata. I prezzi dei titoli sono al rialzo per un rendimento segnalato intorno al 3,55%. La sera gli indici della borsa americana terminano praticamente invariati. Già in giornata si è cominciato a creare, a livello globale, un clima di attesa per la riunione che si apre domani dei funzionari della Fed che tratteranno argomenti di politica monetaria, da cui potrebbero scaturire manovre sui tassi.

Giovedì: La giornata inizia tendenzialmente al ribasso sulle piazze europee, già Tokyo ha chiuso stamane con un meno 0,65%. Piazza Affari però tiene lo sguardo puntato sull’assemblea di Mediobanca che è convocata per questa mattina dove si voterà dell’operazione di OPS (offerta pubblica di scambio) lanciata su Banca Generali. Operazione questa con la quale Mediobanca vorrebbe cercare di ostacolare l’offerta pubblica di acquisto a sua volta lanciata da Monte Paschi di Siena proprio sull’istituto di Piazzetta Cuccia. Le altre piazze del Vecchio Continente proseguono al ribasso. Per gli altri mercati segnaliamo il petrolio Brent che recupera quota 67 $. Stabile il prezzo dell’oro ed il cambio Euro/Dollaro.

La votazione degli azionisti Mediobanca si conclude. L’operazione di OPS non viene approvata, subito scendono i prezzi di Monte Paschi, Banca Generali e Mediobanca. Nonostante ciò però l’Ftse Mib tiene abbastanza per i titoli che sono in controtendenza quali Leonardo, Fincantieri, Digital Value.

Altra notizia del giorno: è stato siglato l’accordo ufficiale sui dazi tra Usa ed Europa. Confermato l’importo del 15% su auto, farmaceutici, legname e semiconduttori che partiranno dall’Europa per entrare negli States. Tra le altre cose sembra che nell’accordo dovremo favorire gli Stati Uniti, importando prodotti ittici ed agricoli americani. Tempi ancora più duri per gli operatori italiani di tali settori.

Concludiamo la panoramica evidenziando, per il reddito fisso, uno spread di nuovo al rialzo che oggi tocca 85 punti con un calo generalizzato del prezzo dei titoli. Il rendimento del decennale si attesta intorno al 3,59%.

La piazza milanese recupera e chiude al rialzo grazie ai titoli di cui parlavamo prima che hanno confermato nel pomeriggio un buon incremento di valore. Stabile la chiusura di Francoforte, in leggero ribasso Parigi, e Zurigo, piccolo segno più per Londra.

Il mercato valutario termina con poche variazioni, Yen di nuovo in leggera flessione, Dollaro

con un piccolo recupero raffrontando i fixing di ieri.

Stabile l’oro che termina poco al di sotto del valore di ieri, mentre si conferma leggermente in salita il prezzo del petrolio che si assesta in chiusura a 67,39 $ al barile rivedendo prezzi di inizio agosto. A fine giornata confermiamo quanto già detto prima relativamente al reddito fisso per spread e rendimenti.

Gli indici americani a metà seduta sono tutti negativi (ore 19,00 italiane).

Venerdì: Tutti in attesa di quello che oggi potrebbe essere l’ultimo discorso di Jerome Powell (in qualità di presidente della Federal Reserve) alla riunione di oggi a Jackson Hole, lo dimostra la prima chiusura della mattinata Tokyo stabile. Diversamente invece gli altri mercati asiatici hanno terminato al rialzo. Dopo un’ora e mezza di contrattazione le piazze europee sono positive ma di poco. Merita segnalare la ripresa del Dollaro sull’Euro (1,1595) e relativamente alle materie prime l’oro in discesa ed il petrolio al rialzo. Mercato obbligazionario e spread invariato fino ad ora rispetto a ieri.

Lo scenario cambia però rapidamente nel pomeriggio, le borse Usa si muovono in territorio positivo già da inizio seduta ma tutti i mercati si impennano nel momento in cui apertasi la famosa assemblea della Fed le parole del presidente Powell lasciano trapelare la possibilità non remota di un taglio dei tassi nel prossimo meeting di settembre, nonostante la cautela dovuta alla situazione rischi inflazione e mercato del lavoro. Tutti i mercati europei vanno a chiudere chi più chi meno in territorio positivo. La nostra borsa è spinta al rialzo tra l’altro da Stellantis e i titoli bancari che ieri hanno invece creato l’effetto contrario. A questi si uniscono poi anche titoli del settore tecnologico.

Quello che più ci colpisce accade invece negli altri mercati. Il valutario vede un’impennata improvvisa dell’ euro sul dollaro ed il cambio alle 17,30 (dopo una chiusura ufficiale di 1,1608) segna 1,1721. Lo stesso per le materie prime se osserviamo il grafico odierno dell’andamento dell’ oro notiamo una curva in rapida salita a cominciare dal pomeriggio dove registriamo un prezzo di 3374 $ oncia. Resta stabile invece il Brent intorno ai 67,50 $ a barile.

Concludiamo dicendo che il mercato domestico del reddito fisso vede uno spread in discesa nei confronti di ieri e di stamani intorno agli 83 punti base con rendimenti al 3,56%.

Borse Mondiali ed europee: Il primo giorno della settimana i mercati forse un poco delusi dagli incontri di Washington e dell’Alaska rivelatisi più interlocutori del previsto sono rimasti relativamente stabili. Dopo di che si è proceduto in ordine sparso, da un lato sono iniziati i realizzi in quanto parecchie piazze avevano toccato i massimi, dall’altro situazioni interne hanno influenzato in un verso o nell’altro i vari indici delle piazze finanziarie. Solo a metà settimana si è appresa qualche notizia che potrebbe coinvolgere le varie piazze, una di queste è l’incontro di venerdì in America a Jeckson Hole con i banchieri centrali sotto l’egida della Fed dove si tratta di politica monetaria, e dal cui incontro gli operatori si aspettano qualche manovra sui tassi. Giovedì la borsa italiana era concentrata sulla vicenda OPS Mediobanca-Banca Generali. Alla fine anche se questa operazione non si farà e tutti i titoli coinvolti scendono, il nostro indice chiude positivo recuperando quota 43000 dovuto al rialzo di altre azioni, quelle coinvolte nella difesa.

L’ultima seduta della settimana è tutta improntata a quello che saranno le dichiarazioni del presidente Fed specie in merito ai tassi. La giornata tutta d’attesa per le piazze europee subisce un incremento di volumi di scambi con prezzi al rialzo trascinata dalla performance degli indici Usa dopo che le parole pronunciate lasciano ipotizzare, ma con una certa prudenza, un eventuale taglio nel mese di settembre.

Mercato obbligazionario domestico e spread: Un’inversione di tendenza del differenziale tra i nostri Btp ed i Bund si è cominciato a vedere da mercoledì. E’ anche vero che avevamo visto i minimi ad 80 punti già la scorsa settimana quindi un rimbalzo “tecnico” ci poteva anche essere.

Pur dovendo questo essere un indice preposto ad analizzare le motivazioni più strettamente economiche che non tecniche operative, non possiamo esimerci dall’osservare come a volte le oscillazioni facciano pensare anche a movimenti speculativi. Gli stessi corsi dei titoli obbligazionari hanno iniziato a cedere valore in questi ultimi giorni. Diversamente la giornata di venerdì ha mostrato di nuovo una discesa dello spread con un rialzo dei corsi di titoli. I rendimenti dei Btp decennali hanno oscillato in questi cinque giorni tra un 3,59% massimo e 3,53% minimo.

Mercato valutario: Mai quanto in questa settimana il mercato valutario si è mantenuto stabile. Gli scostamenti dei tassi di cambio sono stati minimi. Solo venerdì in apertura abbiamo assistito ad un recupero del Dollaro sull’Euro con un cambio che si è portato per la prima volta in questi cinque giorni sotto quota 1,16. Si è trattato però di uno stretto arco temporale. Nel pomeriggio dell’ultima seduta di nuovo forte indebolimento del biglietto verde scambiato oltre 1,17.

Petrolio: l’abbiamo visto sotto pressione la scorsa settimana. Durante questi giorni il prezzo si è mantenuto stabile in area 66 dollari. Da giovedì abbiamo cominciato a vedere una risalita del prezzo. Andamento questo confermato nell’ultima seduta di venerdì quando il prezzo ha toccato i massimi della settimana intorno ai 67,50 dollari a barile.

Oro: anche per il metallo prezioso la settimana è trascorsa senza particolari movimenti di prezzo. Il risveglio improvviso si è avuto venerdì pomeriggio dove nel giro di poco tempo abbiamo assistito ad un incremento di valore di oltre 30 $. Il divario di prezzo registrato in settimana segnala un minimo a 3318 ed un massimo a 3376 dollari oncia.

Date 18/08/25 19/08/25 20/08/25 21/08/25 22/08/25
Ftse Mib 42642 43021 42865 43013 43310
Dax (D) 24315 24423 24277 24293 24371
Cac 40 (Fr) 7884 7979 7973 7938 7970
Ftse100(Gb) 9158 9189 9288 9309 9321
Smi (Ch) 12072 12212 12276 12242 12265
Dow Jones 44912 44922 44938 44785 45632
Nasdaq 100 23714 23385 23249 23142 23498
S&P 500 6449 6411 6396 6370 6467
Nikkei 225 43714 43546 42888 42610 42633
Eur/Usd 1,1673 1,1682 1,1651 1,1639 1,1608
Eur/Gbp 0,8621 0,864 0,8645 0,8654 0,8653
Eur/Chf 0,9423 0,9409 0,9403 0,9389 0,9383
Eur/Yen 172,27 172,67 171,77 172,09 172,6
Petrolio Brent 66,12 65,71 66,88 67,39 67,84
in Usd a barile
Oro 3334 3318 3344 3342 3369
in Usd Oncia
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