Malagestione del pubblico al nord: “caso Torino”
L'AGCM solleva il caso nel suo ultimo Bollettino, che noi abbiamo letto e riassunto per i nostri lettori.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha segnalato al Comune di Torino alcune irregolarità nella gestione della “cosa pubblica”, in riferimento alla durata eccessiva degli affidamenti dei servizi cimiteriali e delle farmacie comunali.
L’Autorità ha esaminato la relazione del Comune sui servizi pubblici locali e rileva due criticità:
- I Servizi cimiteriali, sono affidati alla società in house AFC Torino S.p.A.per ben 38 anni (fino al 2043). La giustificazione data dal Comune di Torino è la necessità di coprire i costi di gestione e manutenzione; tali motivi vengono dall’Agcm considerati insufficienti perché l’Ente non fornisce dati precisi sugli investimenti né sul tempo necessario per ammortizzarli. Gli unici progetti citati sono un nuovo cimitero per animali e il restauro di un muro, senza dettagli su costi o tempistiche.
- La gestione delle Farmacie comunali è affidata a Farmacie Comunali Torino S.p.A.per 99 anni (fino al 2099). La motivazione è il piano di rientro per il pagamento delle licenze, ma anche dopo l’anticipo della scadenza al 2042, la durata non è stata ridotta
I problemi riscontrati dall’Autorità sono:
- le giustificazioni del Comune sono troppo generiche e non dimostrano la necessità di periodi così lunghi;
- la legge (d.lgs. 201/2022) impone che la durata degli affidamenti sia proporzionata agli investimenti e comunque limitata nel tempo per favorire la concorrenza;
- per i servizi non a rete (come i cimiteri), la durata non dovrebbe superare i 5 anni, salvo motivazioni eccezionali.
Pertanto, l’AGCM formula al Comune di Torino la richiesta di adeguare gli affidamenti alla normativa vigente, riducendone la durata, imponendo l’obbligo di comunicare entro e non oltre 30 giorni le azioni intraprese per risolvere le criticità segnalate.
La decisione sarà pubblicata sul Bollettino dell’Autorità.
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