Caricamento in corso

DALLA MEMORIA ALL’AZIONE: LA LEGALITÀ DIVENTA IMPEGNO
Un confronto pubblico con Catello Maresca tra cultura antimafia, beni confiscati e futuro politico

Il 19 giugno 2025 presso Olea Eventi, via Appia km 19.600 (GIugliano, NA), si è tenuto un evento per la legalità organizzato da imprenditori e associazioni di volontariato – tra cui Luisa Scalise, Silvano Cipullo, Semplice Petina e Nicola Menale – con il patrocinio dell’Unione Nazionale Italiana della Cultura Antimafia (UNICA). Due momenti di dialogo hanno animato la serata, moderati rispettivamente da Marilù Musto e il criminologo Massimo Capasso.

 

Primo momento: Marilù Musto e il tributo a Falcone e Borsellino

Marilù Musto ha introdotto Catello Maresca attraverso il suo libro-omaggio a Giovanni Falcone, descrivendolo non solo come un memoir, ma come un manifesto civile per riscoprire l’eredità morale del giudice Falcone. Il tema filo-conduttore è stato il dovere e la memoria come strumenti di resistenza e speranza .

 

 Secondo momento: confronto pubblico con il criminologo Massimo Capasso

Condotto da Capasso, questo segmento ha coinvolto un pubblico qualificato – tra cui sindaci, esponenti politici ed esponenti delle forze dell’ordine – in un dialogo aperto sui piani futuri, incluse le aspirazioni politiche di Maresca. Si è discusso di:

  • gestione dei beni confiscati alla mafia;
  • la necessità di un programma politico concreto, fondato sull’ascolto delle comunità locali;
  • l’idea di tradurre il linguaggio di Maresca in impegno politico attivo.

 

 Impatto e prospettive dell’evento

1. Legalità come pratica quotidiana, non solo retorica: il messaggio forte emerso è che la lotta alla criminalità è anzitutto culturale, e deve coinvolgere cittadini e istituzioni con iniziative locali .

2. Uso dei beni confiscati: tema centrale per restituirli alla collettività, trasformandoli in risorse utili e simboli di rinascita.

3. Politica e magistratura: si è toccata anche la possibilità che Maresca scenda in campo in vista delle prossime tornate elettorali. Molti presenti hanno espresso l’auspicio di una sua candidatura, valutata come naturale prosecuzione del percorso culturale sulla legalità.

 

 Una svolta pratica

L’evento conferma che la strada intrapresa va oltre i libri e i palchi: si tratta di portare Maresca dal ruolo di magistrato a simbolo pubblico, con un programma aperto al dialogo con cittadini e istituzioni. L’obiettivo condiviso è che il linguaggio e i valori espressi nei suoi libri e negli eventi si traducano in azioni concrete per la collettività.

La serata del 19 giugno ha unito memoria e futuro, cultura e impegno politico: un appuntamento che ha offerto spunti reali su come restituire valore ai beni confiscati, su come tradurre la legalità in progetti partecipati, e su chi potrà portare tutto ciò in un’agenda politica concreta. Una tappa significativa sulla via di una legalità vissuta, non solo celebrata.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo