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CHICAGO: gli Angels of Love fanno la storia. Il collettivo campano rappresenta l’Europa al Chosen Few Festival
Trionfo storico per gli Angels of Love: in 36 anni è la prima volta che un gruppo europeo sbarca al Chosen Few di Chicago, il festival house più importante al mondo

Per la prima volta in 36 anni di storia, gli organizzatori del Chosen Few DJs Picnic & Music Festival — l’evento di musica house più importante e blasonato del pianeta — hanno spalancato le porte a un collettivo europeo, puntando dritti sull’Italia.
Un traguardo epocale che ha visto protagonisti gli Angels of Love, lo storico gruppo di DJ e producer originato a Napoli, chiamato a rappresentare ben 27 Stati dell’Unione Europea. Il collettivo ha portato la storia della house italiana sul palcoscenico di un festival che, nella sua giornata clou, ha coinvolto oltre 60.000 partecipanti provenienti da ogni angolo del globo.

Un cast di leggende mondiali e il sigillo campano

A calcare i palchi del festival americano insieme agli Angels of Love c’erano le più grandi leggende assolute del genere:
  • Alan King (figura legale e amico di Barack Obama, di cui ha sostenuto la campagna presidenziale).
  • Terry Hunter e Kenny Dope, entrambi pluricandidati ai Grammy Award.
  • Mike Dunn, pilastro della house di Chicago, e Wayne Williams, produttore per superstar come Aretha Franklin e Justin Timberlake.
  • DJ Jazzy Jeff, celebre al grande pubblico anche come co-protagonista della serie cult Willy, il principe di Bel-Air.
  • Voci iconiche come Christine Wiltshire e Kym Mazelle (colonna sonora del film Romeo + Giulietta).
In questo parterre de rois, la delegazione italiana guidata da Alex Serafini, dal fondatore storico Maurizio Luise e dal DJ campano dAPULEO ha scritto una pagina memorabile, consacrando il collettivo napoletano — oggi leader di mercato in Italia — sul tetto del mondo. Nel silenzio mediatico nazionale, gli Angels of Love sono diventati ufficialmente i primi europei a conquistare il festival house più rilevante degli ultimi quarant’anni.

L’area VIP e l’impegno sociale

Non solo musica: l’area VIP del festival si è trasformata in uno spazio di alto profilo in cui personalità di rilievo mondiale sono diventate testimonial attivi di un messaggio inclusivo legato proprio alla cultura della musica house, unendo l’intrattenimento a un forte valore sociale che va ben oltre il semplice divertimento.

Dalle istituzioni al tributo a Pino Daniele

Questo straordinario successo internazionale arriva a coronamento di un percorso già premiato in Italia: di recente, gli Angels of Love hanno ricevuto un riconoscimento istituzionale in Parlamento dall’intergruppo “Sviluppo Sud” (guidato dal Presidente Alessandro Caramiello insieme a 50 parlamentari), che li ha celebrati come “eccellenza meridionale”.
A suggellare il legame viscerale con la propria terra ci ha pensato dAPULEO, che ha chiuso la quattro giorni di festival a Chicago facendo risuonare tra la folla le note immortali di “Yes i know my way” di Pino Daniele, portando un pezzo di Napoli dritta nel cuore degli Stati Uniti.

Il futuro: un nuovo capitolo per la community

La trasferta americana non rappresenta un punto di arrivo, bensì il trampolino di lancio per esportare definitivamente il sound italiano nei club più prestigiosi d’America. Come dichiarano Serafini, Luise e dAPULEO:
“Dopo 36 anni di storia, sono stati gli Angels of Love ad avere il privilegio di esportare l’house italiana nel festival più importante degli ultimi quarant’anni. Lavoriamo di giorno e portiamo la nostra musica di notte nei principali club: per noi è la conseguenza naturale di un percorso strutturato, ma la vera volontà è dare inizio a un nuovo capitolo da scrivere insieme alla nostra community di oltre 250mila partecipanti”.
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