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Legittima difesa o giustizia fai da te?
Si riaccende la luce sulla vicenda del gioielliere Mario Roggero in quanto la sentenza contro di lui, passata in giudicato, lo conduce in carcere.

Legittima difesa o giustizia fai da te, questo è il dibattito che si è aperto da tre giorni quando cioè è scattato l’ordine d’arresto per il gioielliere che sparò uccidendo due rapinatori che tentarono un colpo nel suo negozio.

La Sentenza

Superato il terzo grado di giudizio la sentenza contro Mario Roggero è diventata esecutiva e per il gioielliere pistolero si sono aperte le porte del carcere di Bollate.

La sentenza contro il gioielliere che subì una rapina a mano armata nel suo negozio il 28 aprile 2021 e che una volta terminata la rapina uscì dalla gioielleria impugnando una pistola inseguì ed uccise due banditi è divenuta esecutiva. Mario Roggero è stato condannato a 14 anni e nove mesi di carcere ed al risarcimento di oltre 700 mila euro (erano stati chiesti oltre3 milioni) alle famiglie dei rapinatori uccisi che si sono costituite parti civili nel processo penale.

Si apre il dibattito e lo scontro politico

Si sono aperti anche ampi dibattiti a livello politico e tra l’opinione pubblica dove ovviamente si contrappongono due diverse correnti di pensiero. Questa vicenda, che effettivamente fa riflettere sotto tanti aspetti, è divenuta un caso politico con la Lega che ha immediatamente preso le parti del gioielliere giustiziere. Salvini ed i suoi, prima da soli, poi appoggiati anche da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia sono subito partiti all’attacco della Magistratura, giudicando la sentenza ingiusta, troppo dura, sia per durata che per spese da rimborsare alla famiglia delle vittime. Subito è stata lanciata l’idea di proporre la grazia per Roggero, innescando un attrito tra le competenze del Ministro della Giustizia ed il Quirinale, fatto questo già avvenuto nel recente passato. Salvini ed altri politici leghisti si sono recati il giorno dopo l’arresto in carcere a portare la loro solidarietà a Roggero; e pensare che le carceri italiane sono piene di chissà quanti innocenti, o colpevoli di reati minori, che non ricevono la visita di nessuno. L’opposizione rispetta la sentenza e fa quadrato con la Magistratura chiedendo al governo di riferire in aula quanto prima.

Il video parla chiaro

Noi non vogliamo schierarci ne da una parte ne dall’altra. La storia è già estremamente drammatica, ed ha dei precedenti che la rendono ancora più triste in quanto già in passato la famiglia Roggero è stata vittima di altre rapine avvenute nel loro negozio. Tutti noi però ci siamo fatti un’idea vedendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona che sono stati pubblicati anche in Tv e che rendono bene l’idea di come sono andate le cose. La rapina era stata oramai portata a termine, per i familiari di Roggero non c’era più nessun pericolo, i banditi erano usciti e stavano cercando di fuggire, è solo allora che Roggero esce inseguendoli impugnando la pistola con una palese intenzione vendicativa e giustizialista. Così si è svolta l’azione, colpendo alle spalle i tre rapinatori, due li ha ammazzati il terzo è rimasto ferito.

Il video si conclude con il gioielliere che con buona calma nel piazzale antistante il negozio si sofferma per assicurarsi che la sentenza sia stata portata a termine, dopo di ché rientra in negozio.

Vendetta privata? Esecuzione di una condanna senza processo? C’è ancora chi pensa che questa possa essere legittima difesa?

 

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