Guerra o Pace? Purtroppo ancora guerra
Brutti giorni questi che stiamo vivendo, si riaccendono i fronti bellici ed ad Ankara si discute di armi e difesa.
Fronte Russia-Ucraina
Sono già quattro o cinque giorni che giungono notizie non positive dal fronte bellico dell’ Est Europa. Poco importa quale delle due fazioni ha attaccato per prima, entrambe le parti continuano a bombardarsi con missili e droni. L’ Ucraina sta dimostrando una forza bellica maggiore in questi ultimi tempi, riesce a colpire nel cuore del territorio sovietico anche vicino a grandi città. Spesso vengono colpiti dei così detti obiettivi strategici, come la centrale petrolifera colpita e resa inagibile venerdì scorso alle porte di San Pietroburgo. Purtroppo però vengono colpiti anche edifici residenziali come è avvenuto poi su Kiev negli ultimi raid russi di questi giorni colpendo a morte anche la popolazione civile, si contano infatti una quindicina di vittime.
Fronte Iran-Usa
Avevamo compreso che l’accordo di tregua era appeso ad un filo, anche se in cuor nostro speravamo il contrario, infatti è durato poco. Le continue parole di Trump che ha sempre minacciato e diffuso odio contro il paese islamico si sono tramutate in realtà questa notte quando sono ripresi aspri bombardamenti sul paese del Golfo. Per giustificare la ripresa delle azioni militari da parte delle forze armate americane si è parlato di un’attacco da parte iraniana ad una nave mercantile in transito nello Stretto di Hormuz. Sono quindi riprese le azioni militari da ambo le parti. Due petroliere sono state colpite nel Golfo da parte iraniana e gli Usa hanno bombardato un deposito di missili e droni iraniani (fonte Ansa).
Fronte Israele-Libano
Di questo fronte si tende a parlare molto meno, si tende a non far sapere le nefandezze che lo stato di Israele continua a perpetrare nella Striscia di Gaza dove si continua a sopravvivere tra infinite difficoltà, si continua a morire per malattie infettive e mancanza di assistenza sanitaria. Nel sud del Libano invece gli insediamenti dei coloni israeliani si stanno espandendo notevolmente, sottraendo territorio ai legittimi occupanti, costringendoli a sfollare verso il nord del paese lasciando i propri beni e le proprie case, che quasi sempre vengono rase al suolo. Il criminale governo Israeliano non ha alcuna intenzione di smettere l’azione bellica, che procede a senso unico, nel silenzio di quasi tutti i media nazionali, continuando ad allargare i propri confini nei territori del Paese dei Cedri che di questo passo potrebbe divenire una seconda Gaza.
Vertice dei Paesi Nato ad Ankara in Turchia
Si sta svolgendo ad Ankara in Turchia il secondo giorno di incontro tra i paesi Nato. Ovviamente protagonista indiscusso dell’incontro è Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti da mesi batte su due argomenti. Il primo è quello della difesa, lui si dice stufo di essere il difensore di paesi diversi dal suo, ed in particolare dell’Europa, contro la quale in questi ultimi tempi continua a lanciare i suoi strali. Insiste sul fatto che presto farà rimpatriare buona parte delle truppe statunitensi presenti nelle basi Nato in Europa, e che noi europei dobbiamo organizzarci per creare un sistema di difesa autonomo contro chi ci può volere del male. In secondo luogo il presidente Usa è fortemente critico con l’Europa in quanto non si è sentito appoggiato dai paesi del Vecchio Continente in questa guerra “folle” da lui voluta contro l’Iran. E meno male aggiungiamo noi, ci mancava solo sostenere il Tycoon in questa stupida, inutile e folle decisione di attaccare il paese islamico per un motivo che ancora sfugge ai più.
Fatto stà che vuoi per queste ragioni, vuoi che i vari paesi europei già autonomamente maturavano l’idea della costituzione di un sistema di difesa unico, i vari governi stanno cominciando a destinare alle spese per la difesa una discreta percentuale dei propri Pil come nel caso dell’Italia che si presenta alla riunione dichiarando di utilizzare fino al 2,50% del Pil per la difesa.
In termini concreti questo significa nell’immediato un incremento della produzione di armamenti sia di attacco che di difesa.
Ad Ankara è presente anche Zelensky
Agli incontri di Ankara è ospite anche il presidente ucraino Zelensky. Sappiamo cosa va in giro per il mondo a chiedere Zelensky ai vari capi di Stato e di Governo: finanziamenti ed armi per continuare l’azione bellica contro la Russia. Ebbene, anche questa volta è stato accontentato. Non sappiamo se con altri leader, ma dopo l’incontro bilaterale avvenuto con la nostra premier Meloni, dove sono stati trattati questi argomenti, il comunicato finale è stato il solito: pieno sostegno all’ Ucraina, fino in fondo, al fine di ottenere una pace giusta e duratura.
Si, questa famosa “pace giusta e duratura”, di cui sentiamo parlare da quattro anni ma che non riusciamo a comprendere come si possa ottenere se continuiamo ad alimentare in tutti i modi la guerra.
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