Attentato a Ranucci, indagato Lavitola come mandante
Roma – indagato Walter Lavitola perché mandante dell’attentato dinamitardo eseguito a carico di Sigfrido Ranucci nel 2025. Movente sconosciuto al momento, anche se nei giorni scorsi sono stato arrestati i quattro esecutori materiali tra le province di Avellino e Napoli.
Per ora ci sono cinque persone indagate: quelle arrestate (tre in carcere e una ai domiciliari) sono Pellegrino D’Avino e la compagna Marika De Filippi, di 26 e 22 anni, Saverio Mutone e Antonio Passariello, di 40 e 53 anni; e poi c’è il 21enne Luca Amato. Indagine affidata alla DDA e coordinata dal Procuratore Francesco Lo Voi supportato dal lavoro investigativo dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Roma. Ranucci difende l’amico Lavitola presunto innocente, su cui pesa tutto il suo turbolento passato politico, giornalistico e imprenditoriale del giovane napoletano di Piazza Vittoria, figlio di un noto Psichiatra, sempre eclettico nel proporsi, in situazioni “estreme” con comportamenti da sensation sichers al confine sempre più risicato, dove la legalità ed il delirio di onnipotenza s’interconnettono spesso fondendosi in “prodotti” esistenziali difficilmente interpretabili.
Da delfino di Berlusconi a suo presunto estorsore; da mancato eletto pur con 54000 voti, sempre con il fardello addosso di avere decretato la fine di Romano Prodi “acquistando” senatori pronti alla svendita.
Rifonda l’Avanti ma si tiene lontano dalla galassia socialista post.Craxi.Dualismo comportamentale imperterrito!
Ancora oggi tiene fede al suo personaggio.Allo stesso tempo amico di Ranucci e presunto mandante dell’attentato. Interrogatorio di garanzia in queste ore.
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