Strage di Ustica, il Governo contro l’archiviazione
Lo Stato si oppone alla richiesta di archiviazione sulla strage di Ustica, riaprendo il fronte giudiziario che coinvolge Francia, USA e Libia.
Sicilia – Il Governo tramite l’Avvocatura di Stato, si opporrà alla Richiesta di Archiviazione della Procura relativamente ai fatti della strage di Ustica, su cui da più di trent’anni un “muro di gomma” impedisce l’accertamento della verità riguardo l’abbattimento del DC Itavia. Rispetto alla ricostruzione effettuata nei minimi particolari, da parte di Agenzie nazionali e straniere, la disamina giudiziaria è un’altra cosa, anche perché se avviata con scrupolo coinvolgerebbe capi di Stato ed intelligence di almeno tre paesi coinvolti: la Francia, gli Stati Uniti e la Libia oramai disgregata da faide interne. La sera del 27/06/1980 il DC Itavia in volo da Bologna a Palermo, nei cieli sovrastanti Ustica, venne abbattuto da un missile sparato da un Mirage Francese all’indirizzo di un aereo libico che trasportava Gheddafi in incognito, scortato da due mig libici, uno dei quali anch’ esso abbattuto e ritrovato sull’altopiano della Sila, come ha ben spiegato il Giudice Carlo Palermo in un suo libro. Il missile era un tracciante termico che individuava l’obiettivo proprio dal suo calore, che venne attratto dalla massa più grande del DC sotto cui nascosto volava il mig di Gheddafi. Servizi segreti sotto accusa per avere garantito la Sicurezza al leader libico in Italia e poi “venduto” le coordinate di volo ai Francesi che dovevano eliminare Gheddafi a tutti i costi. 81 morti Senza un colpevole anche perché la Francia che si e’ occupata attraverso sue industrie del recupero del relitto, guarda caso, ha sempre negato suo coinvolgimento.
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