Le Borse Mondiali ed i Mercati Finanziari dall’ 11 al 15 maggio 2026 attesa per incontro Trump-Xi
Le Borse Mondiali non hanno giovato dell'incontro di Pechino. E' alto il rischio inflazione, si avvicinano manovre sui tassi. I listini hanno raggiunto nuovi massimi: si passa ai realizzi.
Le Borse Mondiali non hanno giovato dell’incontro Trump-Xi di Pechino.
Situazione geopolitica internazionale. Possibili spiragli di pace? A voler essere ottimisti in quest’ultimo fine settimana (9 e 10 maggio) le parole di distensione non sono mancate, bisogna poi vedere cosa accadrà.
Fronte Russia-Ucraina. Il presidente russo Putin aveva già chiesto ed ottenuto una tregua di tre giorni per festeggiare come di consueto avviene in Russia ogni anno la fine della Seconda Guerra Mondiale con la mastodontica parata militare per le strade di Mosca. Quest’anno l’evento è avvenuto in forma ridotta proprio per paura di qualche drone ucraino che potesse disturbare, ma tutto è andato bene. In occasione della festa Putin si è lasciato andare dichiarando che per lui la fine della guerra con l’Ucraina è vicina e di essere pronto a trattare la pace con l’aiuto dell’ex cancelliere tedesco Schroeder (suo amico) in qualità di mediatore con l’Europa. In un successivo momento inviterebbe anche Zelensky a Mosca o in territorio neutrale per un incontro diretto, quando un accordo di massima sarà già stato stilato.
Fronte Usa-Iran. Si attende una risposta dell’Iran ad un piano di pace proposto dagli Usa la scorsa settimana. L’Iran già fa sapere che tregua non vuole dire “sconfitta”; ma siamo consapevoli che il problema resta la consegna dell’uranio arricchito di cui Trump vuole il controllo levandolo dalle mani della repubblica islamica. La situazione dello Stretto di Hormuz nel frattempo non cambia. Ultima notizia rilevante in questa settimana è previsto un incontro tra Trump e Xi Jinping, i leader delle due superpotenze affronteranno temi che vanno dalla politica all’economia e dalla guerra alla stabilità dei rapporti internazionali.
Lunedì: Borse asiatiche contrastate alla chiusura di questa mattina. Bene Shanghai e la Cina, stabile Hong-Kong, forte rialzo per Seul (a questo ci siamo abituati), scende il Nikkei di Tokyo. Nel frattempo nella notte è arrivata la risposta di Teheran alla proposta di pace Usa, di cui citavamo nell’introduzione, che viene definita da Trump totalmente inaccettabile. Il presidente americano la respinge ed il petrolio alle prime battute già è salito a 105$ a barile (Brent). La notizia raffredda anche l’apertura delle piazze europee. Dopo un’ora e mezza di scambi le borse risultano contrastate. Sono comunque in territorio positivo, tranne Francoforte e Parigi. Sul mercato valutario non si vedono movimenti eclatanti, a volere esser pignoli comunque osserviamo un Euro più forte questa mattina: €/$1,1781; €/Yen 185,00. L’oro si mantiene stabile, gli scambi avvengono a 4675$ l’oncia, il Brent in leggera discesa dalle prime ore, adesso quota 103,70 (ore 10,30). Nel settore obbligazionario domestico l’inizio periodo è in linea con il precedente. Spread a 75 punti e rendimenti al 3,77%. La sedute delle borse europee prosegue positiva per tutte tranne che per Parigi che insieme a Madrid saranno le uniche a chiudere al ribasso. Piazza Affari è la migliore di tutte +0,76%, Francoforte e Zurigo sulla parità. L’Ftse Mib sale grazie a Saipem +3%, Prysmian +3,19% e Diasorin +5,54%. Al ribasso Leonardo -3,48%, Datalogic-5% ed Avio -5,69%. Il mercato valutario ha visto i cambi restare abbastanza stabili, c’è stato un leggero recupero di Dollaro e Yen nei confronti dell’Euro. I prezzi delle materie sono stati più volatili, specialmente il prezzo dell’oro in giornata ha avuto un’escursione di prezzo fino a 100$ (tra i 4650 e 4750), nel pomeriggio l’oncia si muove in area 4720$. Il prezzo del petrolio Brent in risalita dalla mattina ha consolidato l’area 104/105 (punta massima a 105,50) restando stabile fino a fine seduta. Infine il mercato domestico del reddito fisso mostra rendimenti al 3,80% e l’ultimo spread segnalato a 76 punti base, entrambi in salita. Scendono i prezzi dei Btp di riferimento. A due ora dalla fine degli scambi a Wall Street gli indici sono moderatamente positivi.
Martedì: La borsa americana ieri sera ha seguito lo stesso andamento, moderato, per tutta la seduta e ha chiuso in leggero rialzo. La borsa di Tokyo questa mattina ha terminato con un guadagno di circa mezzo punto percentuale Nikkei +0,52%, meglio il Topix +0,83%. Il resto delle piazze asiatiche ha terminato la seduta al ribasso. Le borse europee hanno iniziato la seduta mantenendosi non lontano dalle chiusure di ieri. Intorno alla metà giornata l’orientamento ribassista ha prevalso e la tendenza si è accentuata con l’apertura negativa della borsa Usa. La chiusura quindi è stata negativa per tutte le piazze, tranne Zurigo +0,14% e Londra sulla parità -0,04%. Le peggiori sono state Francoforte -1,54% e Madrid -1,56%. Milano -1,36% con i titoli migliori: Diasorin +2,37%, Avio +2,20% e B.ca Monte Paschi +1,47%. Al ribasso StMicroelectronics -5,29%, Prysmian -5,16%, Nexi -4,82%. Sul mercato valutario il Dollaro ha vissuto una buona giornata, il cambio con l’Euro ha avuto sempre una tendenza al ribasso, ed alle 18,00 si attestava a 1,1732. Al contrario invece lo Yen mostra di nuovo qualche segnale più debole ed il cambio è salito anche a 185 per un Euro. Per le materie prime giornata in costante ribasso per il prezzo dell’oro che nel pomeriggio è arrivato a segnare 4650$ l’oncia. Sale invece il prezzo del barile di Brent che è arrivato a valere fino a 108$. Le ultime segnalazioni relative a spread e rendimenti dei Btp ci dicono: 77 punti base per il primo e 3,87% per il secondo valore. Infine, a metà seduta, la borsa americana vede tutti e tre gli indici in ribasso. Il peggiore è il Nasdaq con -1,95%. Stamane sono stati segnalati i dati sull’inflazione negli Stati Uniti. Erano dati molto attesi e come previsto è stato confermato un aumento dell’inflazione da aprile 3,3% a maggio 3,8%.
Mercoledì: ieri sera l’andamento di Wall Street è leggermente migliorato infatti se il DJ ha chiuso con un leggero rialzo dello 0,11%, e l’S&P leggero ribasso -0,16%, il Nasdaq ha recuperato parte della perdita terminando con un -0,87%. Questa mattina in Asia i mercati hanno chiuso quasi tutti al rialzo. Tokyo ha visto il Nikkei crescere dello 0,84% ed il Topix dell’ 1,20%. Per le piazze europee l’inizio delle contrattazioni sono positive, dopo circa mezz’ora di scambi la migliore è proprio Milano che guadagna lo 0,87%. L’andamento delle borse europee è stato lo stesso per tutte le piazze. Dopo un inizio positivo gli indici sono scesi tutti ed hanno toccato i minimi di giornata in contemporanea intorno alle quindici. Dopo di che la ripresa è stata costante per tutte ed il finale vede segni positivi che vanno da +1% di Milano a + 0,35% di Parigi. In Piazza Affari si segnala il grande balzo di StMicroelectronics +9,86%, seguito da Brembo +5,50%, Prysmian +3,97% e Stellantis +3,40%. Scendono Nexi -2,46%, B.ca Intesa -1,07%, Avio -1,79%. Sul mercato valutario la giornata è stata positiva per il Dollaro in ripresa sull’Euro, il cambio si è attestato in area 1,1710/1,1716 così per tutta la seduta. Stabile il cambio dello Yen con l’Euro, non è mai andato sotto a 184,80. Già da lunedì abbiamo osservato un certo movimento tra Euro e F. Svizzero il rapporto si sta muovendo in una forbice 0,9150/0,9175. Per le materie prime il prezzo dell’oro questa mattina tendeva già a salire, superando i 4700$ e posizionandosi in area 4700/4720. La giornata è proseguita così, tranne una flessione intorno alle 16,00. Il prezzo poi è ritornato in serata ad oscillare intorno a 4700$ valore che in questi ultimi tempi sta facendo da punto di equilibrio. Il prezzo del petrolio Brent da 106 è salito fino a 108$ a barile muovendosi in questa fascia di prezzo per buona parte della seduta, nel pomeriggio una flessione lo ha riportato al punto di partenza. Infine il settore obbligazionario domestico ha confermato lo stesso andamento di ieri, tranne nel finale, quando gli ultimi valori hanno rilevato che lo spread è leggermente sceso a 75/76 punti ed i rendimenti al 3,86%. I prezzi dei Btp in chiusura risultano contrastati. A meno di tre ore dalla fine degli scambi a WallStreet gli indici Usa sono contrastati. Domani mattina ore 6,00 italiane inizia l’ incontro a Pechino tra Trump e Xi Jinping. Vedremo….
Giovedì: La chiusura ieri sera della borsa Usa mostra segni positivi per il Nasdaq +1% e per lo S&P +0,58%; leggero ribasso per il DJ -0,14%. Mercati asiatici contrastati al termine delle negoziazioni questa mattina. Tokyo chiude con entrambi gli indici al ribasso (circa l’1% ciascuno). In Corea invece i titoli tecno fanno salire l’indice di Seul. Hong Kong, Shanghai e Cina al ribasso. Prime battute di scambi in territorio positivo per le piazze europee. Le migliori sono Francoforte e Madrid dopo due ore e mezza. Buona sempre la tenuta del Dollaro nei confronti dell’Euro il cambio è in linea con quelli più bassi visti ieri. Tiene anche lo Yen. Le materie prime mostrano a metà mattino i prezzi stabili l’oro 4695$ ed il petrolio Brent 106,70$ che sono in linea con quelli di ieri. Anche il settore obbligazionario domestico rimane stabile, lo spread è a 76 punti ed i rendimenti sono fermi al 3,84%. I mercati in generale, comprese le borse europee, hanno apprezzano l’incontro più che cordiale (almeno così è apparso) tra i rappresentanti delle due superpotenze Usa e Cina che hanno toccato tanti temi dalla politica all’economia, solo così si può giustificare l’andamento positivo tenuto fino alla chiusura. Il periodo favorevole che dura da tempo sui titoli del settore tecnologico può essere un altra causa di sostegno degli indici. Fatto sta che a Milano l’FtseMib termina oltre quota 50000 con un guadagno dell’ 1,15%. Bene StMicroelectronics +5,41%, Stellantis +3,54%; salgono i bancari B.ca Intesa ed Unicredit. Scendono Fincantieri -1,64%, Diasorin -1,53%, crolla Datalogic -13,42%. Sul valutario il Dollaro sempre più forte, nel pomeriggio il cambio è sceso a 1,1677 contro l’Euro. Stabile il cross €/Yen a 184,70; improvviso rialzo serale del cambio €/£ a 0,8700. Prezzo dell’oro in ribasso nel serale di oggi, buona parte della seduta il prezzo ha oscillato intorno alla famosa area 4700, ma gli ultimi prezzi delle 20,00 si muovono in area 4675$ oncia. Abbastanza stabile il prezzo del Brent, nel serale il barile di Brent vale 105,70$. Per finire buone notizie anche dal mercato obbligazionario domestico, lo spread è sceso a 74 punti base e i rendimenti al 3,78%. I prezzi dei Btp hanno chiuso al rialzo. Ad un’ora dalla conclusione, la seduta newyorkese prosegue con gli indici al rialzo, tutti e tre intorno allo 0,80%.
Venerdì: Finale positivo ma moderato per la piazza Usa ieri sera. Infatti tutti e tre gli indici hanno chiuso al rialzo con un circa +0,75%. Non così questa mattina per le borse asiatiche che hanno risentito molto di più dell’incontro Trump-Xi specialmente quando è stato trattato l’argomento Taiwan. Le piazze asiatiche hanno chiuso tutte in deciso ribasso. Il Giappone con il Nikkei -2% ed il Topix -0,39%, tutte le altre borse con perdite superiori all’1%, si distingue sempre Seul con -6%. In Europa la giornata inizia con i segni meno, tranne Zurigo, tutte le borse viaggiano al ribasso. Sul mercato valutario è iniziata un’altra seduta favorevole per il Dollaro che alle 10,15 registra un cambio con l’Euro a 1,1635; limatura anche nel cross €/Yen a 184,35 mentre ancora osserviamo un movimento anomalo della Sterlina il cui cambio con l’Euro è salito fino a 0,8730 nelle prime battute per poi ridiscendere (0,8710 ore 10,15). Per le materie prime oggi vediamo il prezzo dell’oro in netta discesa, prosegue la rapida caduta subita sulle piazze asiatiche questa notte. Pertanto già dalle prime battute è partito con quotazioni inferiori a 4600$ per poi incrementare il ribasso che lo vede scambiare a 4565$ l’oncia alle 10,30. Per converso registriamo un rialzo del prezzo del Brent il cui barile questa mattina passa di mano a 108$. Anche il mercato del reddito fisso domestico oggi è più debole con lo spread che risale a 77 punti ed i rendimenti al 3,85%, scendono i prezzi dei Btp. Le borse europee incrementano l’andamento negativo che a metà seduta raggiunge il momento peggiore. La chiusura pertanto è negativa per tutte tranne che Zurigo sulla parità. La peggiore è Francoforte -2,07% segue Milano -1,87%. L’indice domestico registra ribassi per i titoli bancari, gli industriali, crolla Ferragamo -18,60%. Pochi i rialzi Diasorin +1,44% e Avio 2,09%. Sul valutario il buon andamento del Dollaro è confermato ed il fixing di riferimento registra la fase più favorevole al biglietto verde. Abbastanza stabili i cambi per Yen e Franco Svizzero mentre resta debole la Sterlina (€£ 0,8724). Confermiamo l’andamento dei prezzi delle materie prime come già segnalato. Oro al ribasso 4560$ oncia e Brent sui massimi di settimana 109$ a barile (alle ore 19,45). Infine i valori del settore obbligazionario sono risaliti in giornata e l’ultimo rilevamento dello spread è 79 punti base mentre il rendimento si attesta a 3,95%. In forte ribasso i prezzi dei Btp alla chiusura del listino. Ultimo giorno del periodo negativo anche per il mercato Usa, tutti e tre gli indici terminano gli scambi con perdite superiori all1%.
Borse mondiali ed europee: L’incontro tra i due leader di Cina ed Usa avvenuto a Pechino ha avuto senz’altro un riflesso sull’andamento delle borse mondiali questa settimana ma non è stato il solo motore trainante. I vari argomenti di discussione tra cui le proposte commerciali reciproche, le strette di mano, le promesse di essere partner e non rivali; ma al tempo stesso c’è il nodo Taiwan che preoccupa. Sono stati tutti motivi che hanno orientato solo in parte i mercati ma con reazioni diverse. Anche il buon andamento dei settori tecnologici, microchip ed AI sono stati un motivo trainante per alcune piazze ma tutto questo ha un limite quando raggiunti certi massimi di prezzo il mercato fisiologicamente deve cambiare direzione. Ed è così che in questi cinque giorni abbiamo assistito ad indici che hanno toccato nuovi massimi, pur se tra alti e bassi, per poi lasciare spazio ai realizzi per le dovute prese di beneficio. Le vendite si sono concentrate per tutte le piazze nell’ultima seduta del periodo. Pertanto, il nostro FtseMib dopo avere toccato i 50000 punti, e gli indici Nasdaq e Dow Jones in America, dopo i massimi recenti venerdì sono andati tutti giù. Diversamente invece il Nikkei che i massimi li aveva già testati ha vissuto una settimana in altalena con bilancio finale comunque negativo.
Mercato obbligazionario domestico e spread: periodo a due facce per il settore obbligazionario, la prima parte ha visto i valori mantenersi contenuti con i prezzi dei titoli stabili o in rialzo. E stato giovedì il giorno in cui sono stati registrati i valori più bassi per spread e rendimenti con i titoli al rialzo. Venerdì abbiamo assistito ad un’improvvisa inversione di tendenza, vuoi per la notizia diffusa da Bankitalia che comunica un forte aumento del debito pubblico nello scorso mese di marzo, vuoi per rumors che parlano di un imminente manovra sui tassi da parte delle Banche Centrali, vuoi per l’oramai accertata spinta inflazionistica in atto, fatto sta che oggi (venerdì) la curva dei rendimenti è al rialzo a livello mondiale. I minimi e massimi di periodo sono stati per lo spread 74 – 79 punti base, per i rendimenti 3,77% – 3,95%.
Mercato valutario: periodo decisamente positivo per il Dollaro che ha vissuto cinque giorni di costante ripresa nei confronti dell’Euro. Il cambio tra le due valute infatti è stato in costante discesa già da lunedì. Ma il momento migliore il biglietto verde l’ha vissuto venerdì toccando i minimi di periodo. La Sterlina inglese al contrario si è indebolita dalla seduta di giovedì in concomitanza con la diffusione della notizia di un aumentato deficit della bilancia commerciale di beni e servizi del Regno Unito di 4,5 miliardi di sterline.
Petrolio Brent: Il prezzo del barile di Brent continua ad essere soggetto a molteplici oscillazioni sempre in base alle notizie che provengono dai fronti medio orientali, in particolare dallo Stretto di Hormuz. A tale proposito si sta vivendo una situazione di stallo, c’è una tregua da un punto di vista bellico, che sembra reggere. Mancano però delle trattative di pace in corso che possano dare una svolta alla situazione non solo bellica ma strategica per la risoluzione e lo sblocco del transito dei carichi di greggio per lo Stretto. Il prezzo del Brent ha in parte risentito di questa fase di apparente tranquillità ed è rimasto fermo per alcuni giorni in area 104/106$ tranne che nella giornata di martedì e venerdì dove in salita ha ritoccato i 108/109$.
Oro: Prezzo del metallo giallo è stato alquanto volatile in questo periodo. Quota 4700$ è stato un livello di riferimento intorno al quale in settimana si è concentrato il grosso degli scambi. Sembrava essere diventata una resistenza di prezzo che solo poche volte è stata rotta al rialzo con dei timidi tentativi che non sono andati oltre 4730$ circa. Già a metà periodo il prezzo si allontanava da questo livello scendendo verso i 4600. Ma venerdì un ribasso deciso ha portato l’oro in area 4550 facendoci vedere i prezzi di inizio maggio. I massimi e minimi di periodo sono stati 4730/4520$ l’oncia.
| Date | 11/05/26 | 12/05/26 | 13/05/26 | 14/05/26 | 15/05/26 |
| FtseMIb | 49665 | 48991 | 49481 | 50050 | 49116 |
| Dax(D) | 24350 | 23975 | 24137 | 24456 | 23951 |
| Cac40(Fr) | 8056 | 7980 | 8008 | 8082 | 7953 |
| Ftse100(Gb) | 10269 | 10265 | 10325 | 10373 | 10195 |
| Smi(Ch) | 13101 | 13120 | 13213 | 13213 | 13220 |
| Ibex35(E) | 17852 | 17574 | 17655 | 17809 | 17623 |
| Dow Jones | 49704 | 49761 | 49693 | 50063 | 49526 |
| Nasdaq100 | 29320 | 29065 | 29367 | 29580 | 29125 |
| S&P500 | 7413 | 7401 | 7444 | 7501 | 7409 |
| Nikkei225 | 62418 | 62742 | 63272 | 62654 | 61409 |
| Eur/Usd | 1,1765 | 1,1738 | 1,1715 | 1,1702 | 1,1628 |
| Eur/Gbp | 0,8648 | 0,868 | 0,8671 | 0,8661 | 0,8705 |
| Eur/Chf | 0,9163 | 0,9172 | 0,9155 | 0,915 | 0,9144 |
| Eur/Yen | 184,87 | 184,98 | 184,83 | 184,83 | 184,36 |
| Petrolio Brent | 104,84 | 108 | 106,58 | 105,25 | 109,27 |
| Usd a barile | |||||
| Oro ($ oncia) | 4718 | 4661 | 4698 | 4676 | 4545 |
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