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Assenteismo nella sanità casertana: sospesi sei operatori per false timbrature e truffa ai danni dell’Asl
L’indagine del Nas di Caserta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha documentato numerose assenze ingiustificate tramite telecamere e pedinamenti.

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Sei operatori sanitari, tra dirigenti medici e infermieri dell’azienda sanitaria locale di Caserta, sono stati colpiti da una misura interdittiva che li sospende dal servizio per dodici mesi, dopo un’inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas).

L’ordinanza, emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, vieta ai sospesi di esercitare attività lavorativa in qualsiasi struttura pubblica o convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

Le accuse, formulate a vario titolo, riguardano truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e false attestazioni o certificazioni di servizio. Secondo gli inquirenti, diversi dipendenti avrebbero abbandonato sistematicamente il posto di lavoro durante l’orario d’ufficio, mentre risultavano formalmente presenti grazie alla falsa timbratura del badge.

L’indagine è partita da osservazioni e pedinamenti condotti dai militari, che hanno poi installato telecamere nascoste nei pressi dei varchi d’accesso e dei marcatempo della struttura. Le immagini raccolte e i successivi controlli sul territorio hanno permesso di ricostruire nel dettaglio un sistema consolidato di assenteismo, in cui i sanitari si allontanavano per motivi privati subito dopo aver registrato l’ingresso.

Le indagini proseguono per definire eventuali ulteriori responsabilità e l’entità complessiva del danno arrecato all’amministrazione pubblica.

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