Macerata Campania – Ipotesi di reato
Macerata Campania,
illegalità omissiva che potrebbe configurare la fattispecie dell’omissione di atti d’Ufficio e quella del favoreggiamento personale; ipotesi di reato che potrebbero essere quelle contestate a amministratori, politici e funzionari del Comune di Macerata Campania, per la mancata trasmissione degli atti di denuncia alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, riguardanti l’abuso edilizio perpetrato in Via Quarto mediante l’apposizione dell’asfalto sul manto stradale; al momento anche contro ignoti da identificare.
L’abuso perpetrato è insanabile perché realizzato su strada pubblica e per tanto deve essere immediatamente rimosso in quanto costituente pericolo incombente per la privata e pubblica incolumità, stante l’inesistenza delle opportune autorizzazioni e progettazioni riguardo alla rifazione del manto stradale, che costituisce potenziale pericolo e che potrebbe originare sinistri che coinvolgerebbe il Comune in una solidarietà passiva mediante una responsabilità oggettiva, in una causa intentata per risarcimento danni.
Proprio secondo i criteri d’individuazione di responsabilità, sostenuti più volte dalla Suprema Corte, il Pubblico Ministero, anche alla luce di dichiarazioni riportate da IL MATTINO potrebbe ritenere incriminante il comportamento omissivo del responsabile dell’ufficio legale Pasqualino Nacca e del direttore tecnico Ernesto Palermiti, non trovando alcuna giustificazione circa il loro comportamento, considerata la piena consapevolezza dell’abuso edilizio in questione rispetto a cui,
Ernesto Palermiti che ha inviato PEC ad impresa edile potenzialmente reo dell’abuso, e da responsabile dell’ufficio legale appunto, che comunque non hanno inviato in Procura gli atti riguardanti la violazione edilizia. Altresì ancora l’ufficio di Procura potrebbe riflettere sul mancato transennamento della zona di strada pubblica incriminata da parte dell’autorità Giudiziaria, nonché sul mancato sequestro del cantiere e soprattutto sul non avere dato corso ai lavori di smantellamento dell’abuso. che l’ufficio tecnico che l’amministrazione ha l’obbligo di rimuovere.
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