LA FAMIGLIA DEL BOSCO …… FACCIAMO CHIAREZZA
Sulla famiglia del bosco si consuma uno dei cortocircuiti più clamorosi del giornalismo italiano ed anche della politica, la spinta mediatica per creare clamore determina guasti eclatanti ad una situazione totalmente diversa da ciò che si descrive.
La vicenda va ricondotta ai fatti e non alle valutazioni onde evitare politicizzazione di un evento comunque tragico.
Partiamo da un dato, tutti quelli che parlano non hanno accesso alle “ carte” del processo , non conoscono gli atti dei servizi sociali, le relazioni tecniche, non conoscono le consulenze si specialisti non sanno cosa sia successo in questi mesi di osservazione della madre con i figli , sono persone che vengono coinvolte dall’emozione ma senza verifica dell’adeguatezza genitoriale dei due genitori in questione.
Alla fine chiacchiere, polemiche, trasmissioni televisive inutili che non apportano nulla di chiarezza al problema, stante l’intento di contestare i Giudici e non quello di comprendere.
Quindi, torniamo ai principi oggettivi per avere una visione diversa della problematica in oggetto.
La questione centrale: l’adeguatezza della funzione genitoriale che nessuno esamina. Ma secondo il sentire di quelli che vanno in piazza, che fanno fiaccolate, è mai stato semplice per un Giudice scrivere nero su bianco che una madre non è adeguata alla sua funzione genitoriale e deve allontanarsi dai figli?
Chi lo afferma non capisce l’oggetto dell’indagine ed il nodo centrale della problematica ,qui non c’è una scelta alternativa ,uno stile di vita che non viene compreso e\o uno stile educativo convenzionale che vuole prevalere, ma la valutazione in concreto da parte di esperti e non di quelli con i cartelli in mano per farsi vedere in Tv , dell’adeguatezza della funzione genitoriale. Ed allora, senza conoscerle è possibile che vi siano relazioni tecniche ed accertamenti svolti nel tempo dai quali possano emergere condotte o condizioni che mettono a rischio il benessere dei minori ????
Qualcuno che fa polemica ha speso una virgola su questa analisi ???? Giammai , qualcuno che parlato di rischi per la salute mentale dei bambini; per la loro sicurezza fisica ; per lo sviluppo cognitivo e relazionale; e\o l’accesso a strumenti educativi e sociali fondamentali ??? Nulla sempre nulla … fa più notizia l’allontanamento della mamma che la scelta di verificare in concreto perché si è giunti a tanto.
Ma veramente pensate che il Giudice si diverta a togliere bimbi ai genitori ??? Potete mai credere ad illusorie “ pupatelle” che vi inculcano l’odio verso il Giudice e l’esaltazione della funzione astratta di Madre, anche quando esistono problematiche studiate in concreto da esperte che dicono il contrario ???
Ecco il nostro tempo delle chiacchiere, delle polemiche,degli odiatori seriali che mistificano la realtà al solo fine di trarne un proprio vantaggio politico personale .L’astio per la legalità diventa volano di critica contro il Giudice ed a favore di genitori valutati come non all’altezza del loro compito .
Il mito della “sicurezza assoluta nel bosco” e una idea sicuramente suggestiva ma nulla più.
Ed allora perché non mettere l’accento sulla condizione di isolamento totale o quasi totale dal contesto sociale e cosa può comportare per un bambino che non sviluppa interazioni con i suoi simili ?????
Ci siamo mai posti il problema se, non ad un adulto che può anche scegliere di andare nel bosco e rimanerci a vita con danni alla sua vita di relazione , ma a piccoli in crescita sia sufficiente un ambiente naturale o bucolico ??? Ci può mai essere uno sviluppo emotivo equilibrato , delle competenze sociali adeguate; lo sviluppo di strumenti cognitivi per affrontare la realtà in un bosco ????
Ebbene se non conosciamo e non possiamo conoscere i fatti ,servono silenzio ed equilibrio, rispetto per i bimbi e rispetto per la Magistratura che è chiamata a verificare l’applicazione dei principi di legalità al caso specifico .
Da operatore del diritto impegnato quotidianamente nei tribunali ,posso affermare con assoluta certezza che se un tribunale arriva a prendere una decisione così dolorosa, lo fa per cercare di proteggere ciò che resta di un equilibrio già fortemente compromesso , per aiutare i bimbi nella loro crescita, non certo per penalizzare i genitori che vivono in un bosco .
Ed ecco allora anche la pubblica fustigazione che meriterebbe la nostra premier , lei che ha firmato il decreto Caivano dove viene evidenziata la perdita della potestà genitoriale e pene fino a due anni di carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola…oggi sceglie la critica contro il Giudice con una inversione di rotta rispetto alla pubblicità caivanese .
E’ mai possibile che la violazione dell’obbligo scolastico a Caivano può portare i genitori in carcere per una scelta politica delle destre ….e la stessa violazione della famiglia Trevallion diventa vanto pubblico e contestazione del Giudice ???’
La sfuriata contro la magistratura di codesta inadeguata premier ha il sapore odioso di una vendetta che può anche andare bene per la persona di strada ..ma per chi dovrebbe governare una nazione fa solo capire la totale impreparazione di chi vuole guidare una Ferrari senza avere la patente .
E’ vero che le bugie solo il piatto forte delle destre ,ma sconfessare il provvedimento caivanese di poco tempo fa è il sintomo della incoerenza, della sciatteria istituzionale, della navigazione a vista che la nostra Italia non merita .
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