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Sentenza ad hoc per la memoria dell’8 marzo

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Sentenza ad hoc per la memoria dell’8 marzo

di Luisa Scalise

Non a caso che la Cassazione abbia confermato l’ergastolo per Pinotto Iacomino, reo confesso di avere ucciso tre anni fa Ornella Pinto nella sua casa di Napoli. Giustizia è stata fatta soprattutto perché sono state riconosciute due aggravanti, la premeditazione della convivenza e della crudeltà.

Questa sentenza sarà un simbolo per tutte le gonne cadute per mano assassina che pretendono attenuanti di ogni tipo.

Le quindici coltellate con le quali Ornella Pinto venne uccisa saranno ricordate come altrettante spine nella memoria collettiva che non deve dimenticare, al momento unica vera forma di prevenzione del femminicidio che stenta a decollare in una società che non riesce a riscontrare una sinergia piena tra le istituzioni.
Cassazione che conferma il primo e secondo grado giudizio nel quale non è stata considerata un’ attenuante, con giusto motivo, la spontanea costituzione dell’indagato dopo il delitto.
Soddisfazione comunque dolorosa per i familiari di Ornella, e plauso ancora per una giustizia che giunge ad hoc per celebrare l’Otto Marzo come momento di esaltazione del femminile, ma
contestualmente di denunzia verso ogni forma di sessismo e suoi derivati.

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