L’ITALIA DI DESTRA ACCETTA IL MERCOSUR: VELENI, VIETATI NEI CAMPI, VENGONO SERVITI NEL PIATTO
Articolo di Michele Marra
Il Mercosur , cioè un acronimo dallo spagnolo “ Mercado Común del Sur ” noto anche come Mercosul (in portoghese Mercado Comum do Sul e in inglese Southern Common Market) è un’organizzazione economica sudamericana .
La quale ha convenuto un accordo di libero scambio con l’Europa che tanti danni cagionerà alla nostra salute.
Non ascoltate “le favole” che vi racconteranno “giornalai” al soldo del potere e quindi della destra italiana, ma i fatti .
L’accordo UE–Mercosur porta alla luce una delle contraddizioni più gravi delle politiche europee su agricoltura, salute e commercio, in quanto pur vietando l’uso di pesticidi ritenuti pericolosi per la salute e per l’ambiente, con questo accordo i prodotti sudamericani potranno arrivare sulle nostre tavole ed essere serviti nei nostri piatti.
Sostanze come Atrazina, Paraquat e Clorpirifos sono state bandite in Europa dopo valutazioni scientifiche ufficiali che ne hanno evidenziato effetti cancerogeni, neurotossici o di interferenza endocrina. Eppure, secondo i dati dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA), queste molecole continuano a essere prodotte in Europa, anche in Italia, ed esportate legalmente verso Paesi dell’America Latina. L’Europa non ne vieta la produzione, ma soltanto l’uso nei propri campi, proteggendo di fatto l’industria chimica e scaricando altrove i costi sanitari e ambientali.
Il paradosso è chiaro prodotti nocivi saranno venduti nell’accordo di libero scambio con il Mercosur con la conseguenza che pesticidi vietati, alimenti e mangimi non a norma secondo le regole europee saranno la base della produzione in sudamerica e quindi faranno parte delle “fetenzie” che arriveranno sulle nostre tavole.
Questa impostazione produce una doppia ingiustizia. Da un lato, gli agricoltori europei sono obbligati a rispettare standard sempre più stringenti, con costi crescenti e redditi in calo; dall’altro, i consumatori rischiano di vedere ridotte le garanzie sulla qualità e sulla sicurezza del cibo. A beneficiare di questo sistema sono le multinazionali chimiche e le filiere agroindustriali globali, mentre vengono penalizzate le piccole e medie aziende agricole e il diritto collettivo a un’alimentazione sicura e trasparente.
Consentire la produzione e l’esportazione di pesticidi vietati e, allo stesso tempo, aprire il mercato europeo a prodotti coltivati con quelle stesse sostanze non è una scelta politica votata anche dai nostri elevati politici nazionali e dal governo ,in prima fila “ Lollo” e “ Pupatella della Garbatella” che adesso ci dovranno raccontare altre bugie per cercare di mettere una “pezza” alla conclamata incompetenza ed incapacità politica manifesta .
Un’inchiesta della Irish Farmers Journal con la IFA ha documentato la vendita libera di antibiotici e ormoni della crescita senza alcuna prescrizione veterinaria e senza tracciabilità, in Sudamerica , cioè l’’esatto contrario di ciò che avviene in Italia dove gli allevatori rispettano regole giuste e severe per garantire un prodotto di grande qualità ai consumatori. Per questo motivo, senza regole uguali per tutti, l’accordo UE-Mercosur è assolutamente dannoso per il reddito di agricoltori e allevatori, e per la salute dei consumatori.
Il sostegno all’accordo non è stato unanime: Francia, Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda hanno espresso voto contrario, mentre il Belgio si è astenuto. L’Italia, invece, si è espressa in modo favorevole all’accordo, proprio perché i nostri rappresentanti non hanno compreso il senso vero dell’accordo .
L’europarlamentare Danilo Della Valle del M5S ha dichiarato al riguardo “ … La responsabilità politica è chiara. L’accordo è stato voluto e portato avanti dalla maggioranza “Ursula” che governa l’Unione europea, la stessa che da anni impone politiche dannose per agricoltori, lavoratori e territori. Ma oggi anche il governo Meloni ne è pienamente complice: con il suo sì al Mercosur accetta l’invasione di prodotti agricoli a basso costo, ottenuti con standard ambientali e sanitari più bassi, mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole italiane. Sul piano agricolo l’accordo è devastante. Favorisce le grandi multinazionali agro-industriali, la monocultura e l’allevamento intensivo, sia in America Latina che in Europa, mentre penalizza l’agricoltura sostenibile e di piccola scala. Alimenta la deforestazione, l’aumento della domanda di soia e mangimi, e accelera un modello produttivo incompatibile con la tutela dell’ambiente e dei territori. Ancora più grave è il tema della salute. Nei Paesi del Mercosur le regole su pesticidi e sicurezza alimentare sono molto meno stringenti di quelle europee. Aziende europee esportano lì sostanze chimiche vietate nell’UE, che rischiano di rientrare nel nostro mercato attraverso le importazioni. Meloni accetta tutto questo in silenzio, mettendo a rischio la qualità del cibo e la sicurezza dei consumatori italiani.
L’accordo crea una concorrenza sleale insostenibile: gli agricoltori italiani saranno costretti a competere con prodotti a basso prezzo, realizzati con regole che in Europa sono giustamente vietate. Nel frattempo, i piccoli produttori latino-americani vengono schiacciati, espropriati delle terre e privati della loro autonomia a beneficio delle multinazionali. Questo non è commercio equo, è dumping sociale e ambientale legalizzato…”
Imbarazzante il silenzio dei sindacati degli agricoltori italiani che vedono il suicidio della nostra produzione contadina, ma non hanno la forza ed il fiato per alzare la loro voce.
Il nostro piatto conterrà sempre più veleni e fetenzie chimiche con conseguenti tumori e sempre meno il nobile frutto sano e genuino della terra . L’accordo privilegia, ancora una volta i ricchi e le multinazionali, ai danni dei contadini veri. Viva l’Italia devastata da nominati senza capacità!
Commento all'articolo