Genoa – Napoli 2 a 3 Prova di carattere di una squadra falcidiata da una stagione nera.
Gli azzurri vincono a Marassi nonostante Buongiorno.
Genoa – Napoli 2 a 3 Prova di carattere di una squadra falcidiata da una stagione nera.
Gli azzurri vincono a Marassi nonostante Buongiorno.
Reti:3′ Malinovsky (R), 20′ Hojlund,, 22′ . McTominay, 57′ Colombo, 90’+5′ Hojlund (R)
Quando a un certo punto il signor Massa espelle Juan Jesus, ci domandavamo come era mai possibile che questa squadra, nonostante una stagione nera, con la miriade di infortuni, le defezioni, gli errori di mercato, nonostante Alessandro Buongiorno si trovasse ancora in piena lotta Champions, avevamo fatto un pensiero a metà, avevamo dimenticato che a comandare questa masnada di eroi moderni c’era un timoniere indomabile, un condottiero vero, che ha trasmesso a ognuno dei suoi uomini la stessa “garra”, lo stesso impeto che brucia nelle sue vene, e anche stavolta più che la tattica, più che la classe, gli schemi ha prevalere su tutto c’è stata l’anima indomita di un gruppo che non si arrende mai.
Stasera un’ altra tegola, l’infortunio di Scott Mc Tominay, che ha di nuovo sparigliato la formazione napoletana, in questa stagione orrenda.
La sintesi della gara racconta che abbiamo assistito a una partita matta a Genova, i partenopei espugnano il Marassi terminando la gara in 10 contro 11, grazie ad un rigore conquistato da Vergara, brutta la sua prestazione, rigore realizzato da Hojlund, che tra l’altro ha tirato un penalty abbastanza approssimativo, che però va sottolineato anche stasera è stato prezioso come sempre. Doppietta per l’ex United, trascinatore al pari di McTominay, protagonista di un grande primo tempo e uscito nell’intervallo per l’ennesimo problema fisico di casa azzurra.
Strepitosa la gara di Lobotka che è sceso in campo con i gradi di capitano.
I grifoni erano riusciti a pareggiare grazie ai due errori marchiani di Buongiorno, che anche stasera è stato disastroso, poi arriva l’espulsione di Juan Jesus per somma di ammonizioni,situazione imbarazzante per qualunque squadra, ma non per i napoletani, che grazie a Vergara, che peraltro non abbia disputato una gran partita, è riuscito a guadagnare un rigore importantissimo,pesantissimo per un fallo inutile tra l’altro del subentrato Cornet. Una gara in cui è successo di tutto ma alla fine Antonio Conte può sorridere: con i tre punti di Genova i partenopei restano in altissima classifica e aspettano ora i risultati delle milanesi.
Non sappiamo come andrà a finire la stagione, c’è da fare solo applausi a questi ragazzi che si stanno sacrificando, calcisticamente, oltre ogni umana previsione.
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