Caricamento in corso

Terra di Lavoro – Zannini interrogato dal GIP non risponde.

Zannini interrogato dal GIP

Terra di Lavoro – Zannini interrogato dal GIP si avvale della facoltà di non rispondere pur, per due ore, procedendo giustificazioni in merito alle scuse mosse dalla Procura Sammaritana.
La Legge Cartabia, prevede che preventivamente all’arresto, il GIP ha l’obbligo di comunicare il prossimo arresto all’indagato
consentendogli appunto in questa fase di argomentare circa la propria posizione giuridica. In soldoni significa che il presunto innocente, come giustamente vive definito da Gratteri, può visionare tutte le prove raccolte dalla Pubblica Accusa che ha chiesto l’arresto. Norma contestatissima rappresenta altresì un fiore all’occhiello di un sistema giudiziario che consente a chiunque di potere argomentare in propria difesa, da libero e non da detenuto durante l’interrogatorio di garanzia entro i cinque giorni dall’arresto.

Zannini ha scelto la via di mezzo. Si e’ avvalso della facoltà di non rispondere presentando contestualmente un memoriale che sicuramente sarà un capolavoro di contrasto probatorio, visto lo spessore del suo difensore Avv. Angelo Raucci.  Per due ore ha con veemenza rilasciato dichiarazioni spontanee che hanno disarticolato a modo suo il teorema di pressione sulla ASL e chiarito i margini di equivocità relativamente alla realizzazione del caseificio della discordia. Il GIP adesso dovrà sbobinare il tutto e rileggere attentamente i rilievi difensivi incastrandoli con gli strali della Procura che contestano fatti gravissimi a mister trentamila voti. A presto il provvedimento che potrebbe portare Zannini in Carcere od in misura attenuata ai domiciliari. Rilevante sarà valutare la capacità del soggetto d’inquinare le prove. Perché sulla esistenza del pericolo di fuga tutti sono d’accordo.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo