Caricamento in corso

La cultura dell’ignoranza e il nuovo Medioevo
Un’analisi del declino culturale contemporaneo e dell’ascesa di una nuova era di superficialità e oscurantismo.

cultura dell’ignoranza

LA ” CULTURA DELL’IGNORANZA “ ci conduce al nuovo Medio Evo .
La nostra multiforme realtà, dopo un lungo periodo di imperiosa storia della cultura ,dell’analisi del pensiero, della comprensione dell’umanità suddivisa in uno ,nessuno e centomila, ha concluso questo suo percorso ,in un pericoloso ripiegamento su sé stessa .
Oggi l’affresco è mutato, la “ cultura dell’ignoranza” ha preso il sopravvento sullo studio, sulla capacità di analisi, sulla necessità di approfondimento per una grandiosa banalità che condurrà il mondo verso un nuovo Medio Evo di oscurantismo, falsi miti, spugne che assorbono il nulla di facebook, di tic toc , di casi di ordinaria follia che diventano miti di un popolo alla deriva .
L’esaltazione del corpo della donna in tante “suffragette televisive” , il nudo come capacità di attrarre e creare ricchezza , la banalità di chi si mette in campo in studi televisivi che diventano piazze del chiacchiericcio , l’inesistenza di una cultura spiegata e raccontata al popolo è la prova provata di questo “regno della cultura dell’ignoranza “.
L’esplorazione della realtà che ci circonda , l’analisi di ciò che accade, la banalità dell’esaltazione del niente attestano questo forte declino dell’umanità che si è ripiegata su sé stessa ed il livellamento torna ad essere al basso senza alcuna spinta verso lo studio, la cultura, la volontà di liberarsi delle tante “ ignoranze” che ci circondano .
In questo mondo, quindi, abbandonato definitivamente Dio, eliminato l’Inferno ed il Paradiso, regna il Dio Denaro, il soldo a qualsiasi costo, il fine ultimo del vivere smodatamente ed in modo superiore alle nostre possibilità con un egoismo totale, neanche i figli entrano in questo spazio di egoismo ,nessuno pensa a risparmiare oppure creare qualcosa per i figli e nipoti, come le generazioni che ci hanno preceduto, oggi si pensa solo al puro sperpero nella totale ed assoluta caduta degli umani verso il baratro .
In questa ottica il sapere assume un significato diverso da quello odierno, c’è una straordinaria superficialità che consente a pochi menti di governare tanti soggetti e quindi il declino verso futura dittature è già scritto .La frammentazione di saperi, altro non è che la prova di non conoscere quasi nulla e di parcellizzare gli spazi per consentire ad alcuni almeno di avere un qualche sapere settoriale che perde di vista l’insieme, ma almeno è un tassello minuscolo di un macrocosmo oramai incompreso .
La conoscenza si arrocca, come nel Medio Evo, in pochi edifici di culto ed eremi dei monaci benedettini , in piccole corporazioni , i cui membri si chiudono a difendersi da quella dittatura dell’ignoranza che è la causa e al contempo effetto della sottocultura imperante, ma questa chiusura verso gli ignoranti, li ha portati fuori dal mondo , additati di essere spocchiosi ed inutili ,mentre la quasi totalità dell’esistenza li ha cancellati per vivere di piccoli agi e smodata ignoranza che possa loro consentire il lusso sfrenato ed il sesso come nei baccanali di memoria romana .Ne deriva il circolo vizioso teso a costruire in continuazione falsi valori e miti tenuti in vita per consentire e legittimare piccoli poteri narcotizzando le menti.
Circolo vizioso che definisce le nostre vite post ventesimo secolo nella totale adesione al quotidiano, all’assuefazione , alle logiche del potere o al loro drastico rifiuto, privo di qualsiasi apertura dialettica. Tutto viene accettato, tutto viene ripetuto, ma nessuno osa opporsi al senso comune, oppure misurarsi con le ragioni di un avversario , quindi deriva questo desolante quadro , i pochi intellettuali ,oramai visti con sfavore rintanati nelle loro torri d’avorio, nei loro manieri a tutela di una cultura che sparisce, i tanti che li “sfottono” e li prendono in giro in quanto essere immondi dai quali rifuggire .
Non esistono più poeti, non esistono più scrittori, non esistono più quelli che detengono il sapere , ma solo il mare magnum della “ cultura dell’ignoranza”, la straordinaria varietà di persone comuni che con strumenti tecnologici ritengono di poter guardare in faccia al mondo e profferire sermoni quotidiani e proclami e la loro voce supera facilmente quella dei pochi studiosi che sono visti come pedanti, inutili, tanto da emarginarli , isolarli e tenerli prigionieri lontano.
Solo dopo un’altra dittatura dell’ignoranza ,si potranno riaprire le porte di queste “fortezze nascoste”, dove autorevoli scrittori, eminenti artisti, se sapranno sopravvivere alla tempesta ,potranno nei secoli futuri riscrivere la rinascita di una umanità avvinta dal sempliciotto, dal quotidiano, dal danaro al di sopra delle stesse vite .Oggi ci sono gli eletti dell’ignoranza che hanno possibilità di successo nell’effimero , pur essendo senza valori, senza costrutto e senza storia , l’importante è che generino guadagni e ricchezze .
Una rinascita culturale ed etica potrà avvenire grazie ai pochi che sapranno resistere, resistere ed ancora resistere alla tentazione del denaro e dell’ignoranza ,alla dittatura del nulla e del vano , all’egoismo imperante , sottraendosi al perenne letargo di tante facoltà intellettuali. Il dominio dell’ignoranza della volgarità. si potrà superare nel futuro solo con il ritorno allo studio, al sapere ,alla cultura . ma passerà molto tempo prima che ciò possa accadere . Oggi vassalli e valsassori e valvassini avranno la meglio e la cultura dovrà ricoverarsi in anfratti oscuri per non perire ..a breve torneremo a dire che la terra è piatta, che il sole gira intorno alla terra e che la luna è una divinità , quando gli ultimi studiosi ci avranno abbandonato e regneranno in tic toc ed altri social gli incolti ed ignoranti.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo