Crans Montana, i morti hanno sempre torto.
La vicenda del rogo di capodanno si tinge di ulteriore inquietudine, secondo il pessimo costume, ora in voga in Europa purtroppo adoperato in Italia da anni; e cioè l’attribuire responsabilità a chi non può difendersi, controdedurre e replicare. E’ il caso della cameriera giovanissima finita carbonizzata anch’essa, che con maschera sulle spalle di altro uomo mascherato, avrebbe determinato la scintilla fatale dell’incendio per il maldestro uso delle bottiglie pirotecniche.
Vero o non vero, la strategia dei coniugi Moretti deresponsabilizzante e’ l’ultimo tassello di un puzzle molto poco onorevole dove la facciata degli imprenditori tipo Mulino Bianco, si liquefa proprio come il materiale del sotto soffitto, di fronte alle bugie illegalità e compromessi ; evidenziando un castello degli orrori pieno di fantasmi ed interrogativi : Guardia spalle che aggrediscono giornalisti e inadempienze legislative hanno improvvisamente trasformato nella nostra mente il concetto del paese elvetico ne più ne meno come un posto becero come tanti nel mondo, dove l’arricchimento facile, conseguentemente fa nascere la pretesa d’impunità , assecondando un delirio di onnipotenza che ti porta a credere che con la bustarella , ed altri doni che assecondano altri vizi, non c’è bisogno di file perché i controlli delle autorità , se mai dovessero esserci saranno compiacenti. Storditi ancora dalle notizie che provengono dagli Ospedali ci rendiamo conto che anche il mercato del lavoro è fatto di caporalato , sfruttamento mentalità mafiosa proprio come in Campania dove ancora i signorotti dal manto Casalese per la raccolta dei pomodori vivano stipati nei sottoscala in condizioni disumane, proprio come
Il sottoscala maledetto del paese dalle mucche Viola che ha ha la stessa genesi : nessun senso del prossimo come non lo hanno avuto i Signori Moretti di Aiaccio nella gestione di tutta la loro vita e che non lo hanno ancora ,accusando una ragazza che forse quella sera aveva il compito di esibirsi oltremisura, sulle spalle con maschera di sofferenza e chissà quali altre ragioni . Troppo facile scaricare sui morti che potrebbero riferire sulle domande ulteriori circa frequentazioni de La Constellation non solo nelle feste . Vista la poca chiarezza dei gestori in questa Indagine ci si può aspettare di tutto, anche perché forse la quelli che possono raccontare verità sui fatti tragici subiscono il Karma di non riuscire ad essere mai interrogati. Cosi è sempre vi pare.
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