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Milano Piazza Affari – Il titolo di oggi: GENERALI Spa
Azioni sotto la lente: Assicurazioni Generali Spa

La più grande compagnia di assicurazioni in Italia e terza in Europa è nata a Trieste dove ha la sua sede legale ed è la storica: Assicurazioni Generali Spa.

Alla borsa di Milano questo titolo, principe del listino, viene per convenzione denominato semplicemente Generali Spa. Si sa che in borsa le sigle, le abbreviazioni come gli acronimi sono usati per necessità e comodità.

Un poco di storia.

La compagnia di assicurazioni nacque a Trieste alla fine del 1831 sotto la dinastia degli Asburgo, nella scelta della denominazione sociale fu aggiunto il termine “generali” proprio per fare intendere che coprivano tutti i rami che all’epoca si potevano assicurare. In una città marinara infatti le assicurazioni erano specializzate nei trasporti marittimi.

Da subito alla sede triestina si affiancò una direzione a Venezia dalla quale venivano curati i rapporti con la penisola italiana ed il territorio Lombardo-Veneto.

La società si sviluppò molto rapidamente aprendo agenzie non solo nel territorio di origine ma coprendo quella che presto sarebbe diventata un’unica nazione: l’Italia.

La seconda metà dell’ottocento fu anche il periodo in cui la Compagnia costruì magnifici edifici che sono poi diventati, e rimasti le sedi della società nelle principale città italiane.

I tempi attuali

Venendo a quello che è accaduto negli anni recenti occorre menzionare tutta una serie di acquisizioni e fusioni di altre società assicurative compiute da Generali.

Nel 2000 acquista Ina Assitalia, nel 2006 Toro Assicurazioni. Altra importante compagnia l’Alleanza Assicurazioni che già era partecipata da Generali, fu assorbita nel febbraio 2009.

Generali creò anche una società che operava prima telefonicamente, poi on line Genertel, ed una banca, Banca Generali con l’intento di sviluppare la banca on line e poi il Private banking. Il risultato sembra essere stato raggiunto egregiamente, se pensiamo alla Genertel che è stata l’apripista nel settore delle assicurazioni sul Web, e Banca Generali che gode di vita propria (quotata in borsa) e di ottima fama per l’attività svolta.

La compagine azionaria

I principali azionisti di Generali sono: Mediobanca con il 13% circa di capitale, la Famiglia Del Vecchio con il 10%, Francesco Gaetano Caltagirone con il 6,9%, Unicredit con il 6,50%, la famiglia Benetton con il 4,80%. Una buona parte del capitale sociale resta ben solido nelle mani di investitori istituzionali cioè banche, fondi comuni, fondi pensione ecc. Ma il fatto positivo è che anche di questa importante società il restante 45/50% del capitale è flottante che passa di mano tutti i giorni sul mercato borsistico e compone i portafogli di investimento di piccoli privati risparmiatori ed operatori professionali.

I numeri:

Con oltre 87000 dipendenti, una capitalizzazione di 53 miliardi di euro, un fatturato di 95 miliardi di euro con un utile netto di 3,8 miliardi di euro nel 2024 stiamo parlando di un solidissimo colosso finanziario quotato in borsa a Milano dal 1971.

La performance del titolo in questo ultimo anno è stata notevole ed in linea con l’incremento dell’ indice Ftse Mib del quale Generali è uno dei principali protagonisti.

Il valore dell’azione al 2/1/2024 era di 19,10 Euro.   Al 2/1/2025 era di 27,27.

Il titolo venerdì scorso (19/12) ha chiuso a 35,73 Euro. Nell’ultima settimana di negoziazione ha guadagnato il 5% circa. Dall’inizio dell’anno è salito del 30%.

I volumi scambiati sono risultati mediamente 2.800.000 nelle ultime venti sessioni. Fanno eccezione alcune sedute come venerdì scorso che sono passate di mano più di sette milioni di azioni.

La società distribuisce dividendo ogni anno premiando gli azionisti, negli anni passati non sono certo mancati i casi in cui in sede di ricapitalizzazione sono state distribuite ai soci azioni gratuite.

L’analisi tecnica del titolo

Durante l’anno che si sta per concludere Generali spa ha seguito un andamento rialzista costante ed in linea con quello ottenuto dall’indice principale di cui fa parte. In questi ultimi giorni però il rialzo è stato maggiore di quello dell’Ftse Mib, ciò fa ipotizzare maggiore interesse da parte di compratori istituzionali. Questo è confermato dall’improvviso balzo dei volumi, triplicati venerdì 19 dicembre se confrontato con la media.

 

Detto ciò gli analisti hanno individuato questi supporti e resistenze.

Resistenza 1      36,19 Euro               Supporto 1        34,82 Euro

Resistenza 2      37,19 Euro               Supporto 2        33,90 Euro

 

Attenzione il presente articolo è da intendersi solo divulgativo non ha nessun fine di proposta e tanto meno consiglio di investimento.

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