Consiglio comunale storico a Macerata
Una seduta segna il passaggio politico e prepara la festa di Sant’Antuono con il nuovo bando.
Consiglio comunale storico, di Macerata Campania, ieri sera che al di là del dato fattuale della Querelle tra Fabio Cipro attaccato impropriamente da interrogazioni “res nullius” che dimenticano l’esistenza del segreto istruttorio esistente anche riguardo alla Querela sporta da questi per diffamazione; ha segnato definitivamente un passaggio di consegne e l’inizio di una nuova era politica nella cittadina dei Carri di Sant’Antuono e della PASTELLESSA oramai inequivocabile sotto gli occhi di tutti. La minoranza in Consiglio Comunale oramai rappresentata de facto da Maria Assunta d’Orso che da sola durante la serata ha puntualizzato ogni momento della seduta consiliare con un piglio da leader oramai non solo della compagine minoritaria ma di un Centrodestra nascente a Macerata Campania “benedetto” anche dalla qualificata presenza tra il pubblico dell’ex Sindaco Maria Tuosto che già aveva tagliato la torta alla inaugurazione del comitato per l’elezione di Antonella Piccerillo sconfitta nella sua Città, che necessariamente dovrà prendere atto del dato politico attuale: un centro destra che si ricompatterà intorno alla d’Orso di Portico di Caserta naturalizzata Caturanese che ha di fatto messo all’angolo Stefano Cioffi, silente in Consiglio ed il PD orfani di candidati ed al momento di proposte anche se le foto politiche dell’ex politico e di Luigi Munno lasciamo intendere a breve la nascita di un nuovo soggetto politico operativo che elabori le istanze della sinistra Maceratese. Seduta Comunale transitoria in attesa di Martedì prossimo ;giornata in cui verranno aperte le buste per l’assegnazione dell’appalto per l’organizzazione della festa di Sant’Antuono. Per logica dovrebbero aggiudicarselo i Carristi anche per numero di carri e per la storicità.I n Città tutti sono convinti che che tutti i carri sfileranno e c’è da augurarselo, per celebrare oltre che il Santo ,anche per consacrare l’operato del Sindaco che è riuscito a veicolare il “nuovo” attraverso il Bando di Gara. Tutti lo criticano ma tutti sono convinti che No Bando significa No Festa.
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