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Regno delle Due Sicilie, fronte di Caserta

Regno delle Due Sicilie, fronte di Caserta

Meridionalismo, meridione, sud Italia, termini sempre più in voga in una realtà storica oramai inevitabile: la Repubblica è finita.

L’aborto Repubblicano è stato scoperto.

L’infante occultato della Democrazia è  risultato essere morto sin dalla nascita.

Purtroppo il potere e la repressione ideologica lo hanno tenuto in vita solo apparentemente.

Un ologramma, a cui è stata staccata la spina di un finto benessere, non esiste più.

Lo dicono tutti, ma soprattutto lo sentono tutti. I carrozzoni della politica, pardon della partitica, oramai imbarcano persone che coagulano consensi in virtù di clientele mascherate, pardon opportunità per evitare  Querele. Le ultime regionali hanno evidenziato un’altra figura: il riempilista, al di là di ogni valutazione e considerazione, soltanto contigua ad ottenere il favoritismo del politico che promette, appoggia sostiene e ricambia.

Questo è il motivo dominante in tutte le amministrazioni della Provincia di Caserta. Senza identità politica alcuna. Sia di qua che di là, nessuno potrebbe sostenere un dibattito sulle idee.

Quando si finisce per votare il politico unicamente per scambio di favore, lo si fa equivalere al feudatario che dava frattaglie al popolo in alternativa ai tozzi di pane duro.

Finito l’uno finirà l’altro inesorabilmente a testa bassa o alta, non importa, ma finirà crocifisso dai suoi ex sostenitori.

L’implosione di un sistema colonizzatore oramai è un processo inarrestabile irreversibile. Il Karma del triangolo industriale Torino, Milano e Genova costruito sul sangue del SUD, presenterà il suo conto.

Tra un po’ di tempo si parlerà di settentrionalismo, perchè il Regno delle due Sicilie riemergerà in forma riveduta e corretta, facevo sentire la sua voce, in Europa innanzitutto. Come all’epoca ha sempre fatto.

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