Nubifragio nel Casertano: ore di emergenza e soccorsi drammatici
Un violento nubifragio, abbattutosi con improvvisa furia sul territorio casertano, ha paralizzato l’intera provincia e richiesto l’intervento incessante di decine di squadre dei vigili del fuoco. Fin dalle prime ore del mattino, il Comando provinciale di Caserta e i distaccamenti di Aversa, Marcianise, Teano, Mondragone e Piedimonte Matese sono stati travolti da un’ondata di richieste di soccorso, conseguenza delle piogge torrenziali che hanno flagellato la zona.
Gli interventi, circa venticinque nell’arco della giornata, hanno spaziato da smottamenti e allagamenti a rami pericolanti, incendi di autovetture e operazioni di salvataggio di persone rimaste intrappolate. Le criticità maggiori si sono concentrate lungo l’asse costiero tra Castel Volturno e Mondragone. Proprio nel quartiere di Villaggio Coppola si è consumato uno degli episodi più drammatici: la squadra dei vigili del fuoco di Teano ha tratto in salvo un neonato di sette mesi e un bambino di un anno, rimasti bloccati con i genitori nelle rispettive automobili mentre l’acqua invadeva gli abitacoli. I soccorritori, avanzando tra strade trasformate in fiumi, hanno condotto le famiglie verso un’area sicura.
Il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, ha affidato ai social la sua testimonianza di una mattinata segnata dall’emergenza: «Castel Volturno è stata messa alla prova da una violenta bomba d’acqua: in poche ore è caduta la pioggia di due mesi, provocando allagamenti e disagi diffusi. Un evento improvviso, intenso, difficile da prevedere e da gestire, che abbiamo affrontato senza risparmiarci». Il primo cittadino ha rivolto un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile e ai cittadini che hanno contribuito a fronteggiare la calamità.
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