Le Borse ed i mercati finanziari dal 3 al 7 novembre 2025
Settimana delle borse condizionata dalle trimestrali per Milano ed Europa, dai tecnologici ed AI in Asia, e dallo shutdown prolungato negli Usa.
Geopolitica ed economia internazionale: il primo fine settimana di novembre sembra apparentemente povero di notizie interessanti. Ma se guardiamo nelle pieghe di quello che a volte i mass media comunicano con leggerezza si possono trovare notizie inquietanti.
A nostro avviso ci fa tremare quello scambio di minacce Usa-Russia: se voi riprendete gli esperimenti sulle armi nucleari, noi rispolveriamo le nostre testate… e pensare che si starebbe lavorando per la pace in Ucraina. Anche questa bellissima parola: pace, non sembra così facile da raggiungere. Da una parte si organizzano incontri “diplomatici”, dall’altra è notizia che il Pentagono ha autorizzato l’invio di missili a lungo raggio Tomahawk. Si attende l’autorizzazione decisiva della Casa Bianca a cui spetta l’ultima parola.
Dicevamo la diplomazia, a seguito dell’incontro in Corea tra Trump e Xi, il primo ministro russo andrà in Cina in settimana per proseguire le trattative aperte dal Tycoon.
Dall’altra parte del globo, al largo delle coste sud americane si assiste ad uno schieramento di navi da guerra Usa. Ufficialmente Trump parla della decisione di fare piazza pulita delle organizzazioni del narcotraffico, ma in realtà sono note le sue antipatie per il presidente venezuelano Maduro. Occorre ricordare che le nazioni amiche di quest’ultimo sono: Russia Cina e Iran.
Economia e politica nazionale: si continua a mettere a punto la Legge di Bilancio cercando di smussare gli angoli che pungono tra la maggioranza di governo che lamenta poche risorse economiche, e l’opposizione che punta a concentrare gli sforzi su determinate materie. Da questa settimana iniziano quattro giorni di audizioni al Senato per ascoltare le varie richieste. Ma è la riforma della giustizia in realtà l’argomento di cui più si è parlato nel fine settimana. Infatti a seguito dell’approvazione della stessa avvenuta nei giorni scorsi, il dibattito con l’opposizione è diventato sempre più aspro, ed in queste ore si sta concentrando sul referendum alla quale sarà sottoposta.
Lunedì: i dati che arrivano dalle chiusure delle borse asiatiche sono tutti positivi, sicuramente l’accordo commerciale Cina-Usa sta dando i suoi effetti. Tokyo oggi resta chiusa per festività. In Europa i mercati impostano la giornata al rialzo, e tutte le piazze intorno alle 12,00 sono in guadagno, tranne Londra sulla parità. Piazza Affari deve il suo attuale +0,60% ai rialzi dei titoli bancari, ed al rimbalzo di Stellantis dopo la caduta di venerdì scorso. Sul fronte valutario i cambi sono stabili e ricalcano gli ultimi valori di venerdì: euro/dollaro 1,1518, euro/yen 177,47. Le materie prime mostrano l’oro che viene scambiato sulla soglia dei 4000$. Leggermente al ribasso il prezzo del Brent scambiato a 64,40$ a barile. Prezzi dei Btp in discesa, spread a 75 punti base, rendimenti al 3,39% questo il quadro del settore obbligazionario domestico a metà seduta. Cambia un poco lo scenario nel pomeriggio.
I rialzi degli indici delle borse europee si ridimensionano, l’Ftse Mib scende di parecchio i titoli che lo tenevano su perdono tutti i guadagni. Parigi e Londra negative. La buona notizia viene dal reddito fisso domestico. Nella giornata di oggi lo spread è sceso ai minimi da tempo, 73 punti base, rendimento al 3,35%. L’Euro indebolitosi nei confronti delle altre valute, concede spazi di recupero al Dollaro, e qualche cosa anche allo Yen. Al contrario si appesantisce il F. Svizzero che vediamo cambia a 0,9302. Materie prime: sale il prezzo dell’oro di una ventina di dollari, con scambi molto vivaci. Il petrolio Brent quota 64,50 $ a barile. Dobbiamo segnalare che gli ultimi valori rilevati nel pomeriggio per spread e rendimenti mostrano il primo a 72 punti ed il secondo a 3,38%.
Martedì: La borsa americana ieri sera ha chiuso contrastata, positivo solo il settore tecnologico e AI, prova ne sia che il Nasdaq 100 chiude positivo contrariamente al DJ che rappresenta i settori tradizionali. Questa mattina anche i mercati asiatici terminano al ribasso, Tokyo perde circa l’1,70%. Tutte al ribasso le piazze europee dopo la prima mezz’ora di contrattazioni, a Milano i ribassi coinvolgono quasi tutti i settori.
Anche i prezzi delle materie prime monitorate sono al ribasso, l’oro viene scambiato intorno a 3990$ ed il Brent sui 64,20$. Settore valutario stabile, i cambi si mantengono in linea con i valori di ieri. Con il trascorrere della giornata però lo scenario cambia su tutti i settori. Le borse europee, che hanno segnato quasi tutte ribassi di oltre un punto percentuale, hanno iniziato a recuperare, chi più chi meno. Siamo arrivati alla chiusura con le sole borse tedesca e francese al ribasso (-0,76% la prima, -0,52% la seconda). Sulla parità con leggero segno positivo Milano e Londra. Zurigo termina positiva +0,58%. Ma la vera sorpresa viene dal settore valutario.
Ad un certo momento della giornata quasi tutte le valute scambiate hanno cominciato a recuperare valore ai danni dell’euro. Ampio il recupero di Dollaro e Yen come si può vedere già dalla tabella che riporta i fixing. Ma per tutto il pomeriggio e fino a sera lo stesso scenario è andato avanti con gli ultimi scambi Euro/dollaro a 1,1479.
Diverso il comportamento della Sterlina che invece nel pomeriggio perde di nuovo valore azzerando il recupero della mattina. Più di uno il motivo del recupero del biglietto verde. Nuove prospettive sui tassi, borse Usa e asiatiche in discesa dopo i traguardi raggiunti in questi giorni, prezzo dell’oro al ribasso. Considerando infine lo stretto legame tra dollaro ed oro, possiamo affermare che la discesa del prezzo del metallo giallo fisiologicamente aiuta la moneta americana a recuperare valore. Pesante comunque il prezzo del metallo che alle 21,45 vale 3936 $ oncia. Resta stabile il valore del Brent intorno a 64,30 $. Terminiamo la panoramica odierna osservando una leggera risalita dello spread che finisce a 75 punti base. Il rendimento dei Btp decennali si attesta al 3,40%. Adeguandosi a tutti gli altri mercati, ed anche qui sulla base delle vendite nel settore tecnologico gli indici di Wall Street chiudono tutti in deciso ribasso.
Mercoledì: chiusura in profondo rosso questa mattina per la borsa giapponese, se vogliamo in scia con gli indici americani di ieri sera. il Nikkei infatti perde il 2,50% sui timori che possa scoppiare una bolla speculativa sui titoli legati all’intelligenza artificiale. A metà mattinata le borse europee proseguono guardinghe, gli indici sono tutti negativi ma poco sotto la parità. Sul mercato valutario regge il recupero del dollaro e di altre valute contro l’euro, gli scambi avvengo ai valori di tabella di ieri. Sul fronte delle materie prime l’oro quota 3965 $ ed il petrolio Brent 64,85 $, praticamente ai valori segnalati ieri sera. Stesso scenario sul mercato obbligazionario domestico con i valori in linea con quelli di ieri.
Prezzi dei titoli leggermente al ribasso. La giornata vede gli indici delle borse europee che chiudono tutte positive con guadagni medi dello 0,40% per Milano, Francoforte e Zurigo. Londra la migliore + 0,40%, Parigi sulla parità +0,08%. Il valutario vede il Dollaro negli scambi serali mantenere gli stessi valori del fixing contro Euro. Penalizzato lo Yen che contro la moneta unica torna sopra 177,00. Oro in ripresa dai minimi di ieri e di questa mattina, mentre il Brent termina la giornata con una perdita del’1,15%. Il settore del reddito fisso vede i prezzi dei Btp contrastati, ultimo valore dello spread 74 punti e rendimenti al 3,41%.
Giovedì: Tokyo chiude al rialzo in scia a quanto già accaduto ieri sera a Wall Street, tiene testa il settore tecnologico così come per il Nasdaq ieri sera. Nel Vecchio Continente invece la giornata è condizionata dai risultati delle trimestrali, diffuse in questi giorni. Non sempre i risultati equivalgono alle aspettative, motivo per cui a metà seduta le borse sono tutte negative poco sotto la parità. La peggiore Parigi. Mercato valutario con i cambi euro/dollaro 1,1538 ed euro/yen 177,07.
Materie prime: l’oro recupera i 4000 $ oncia e il petrolio i 64,00 $ a barile. La chiusura delle piazze europee vede tutti segni meno, pesanti Francoforte, Parigi e Milano. Poco meno Londra e Zurigo. Tornano a scendere in serata i prezzi di oro (3985$) e petrolio 63,40$. Negli scambi serali nei confronti della nostra valuta scende leggermente il Dollaro e recupera lo Yen. Sul settore del reddito fisso i prezzi dei Btp sono contrastati lo spread segna 75 punti i rendimenti 3,40%. In serata chiusura al ribasso per la borsa americana, dove si comincia a risentire del prolungato shutdown, e delle conseguenze che ne derivano in tantissimi settori dell’economia a stelle e strisce.
Venerdì: le borse asiatiche chiudono tutte con profondi ribassi. Seguono la scia della piazza americana. Per la verità anche le piazze europee iniziano le contrattazioni al ribasso, la mancanza di dati ufficiali dell’economia americana preoccupa tutti i mercati. A metà seduta Milano segna -0,63%, e sono negative anche le altre piazze. Il mercato valutario mantiene una certa stabilità, nel serale lo Yen perde contro Euro e torna a 177,51. Prezzo dell’oro di nuovo in rialzo, mentre resta stabile il petrolio. Le chiusure delle piazze europee sono tutte al ribasso. Solo l’indice Smi svizzero resta intorno alla parità. Per quanto riguarda Piazza Affari possiamo dire che grazie ai rialzi di alcuni titoli come Telecom e Monte Paschi la perdita dell’indice si è fermata a -0,35%. Il mercato obbligazionario domestico invece termina la settimana con uno spread di nuovo in salita, 77 punti, rendimenti al 3,43% e prezzi al ribasso.
Borse mondiali ed europee: il bilancio finale della settimana sulle borse mondiali possiamo definirlo negativo, vanno però fatti dei distinguo per alcune piazze, o per determinati indici analitici. Le borse europee nel complesso hanno tutte perso dei punti dai loro indici, numericamente quello che ha tenuto bene è stato lo Smi di Zurigo. Le altre piazze sono state tutte influenzate dai risultati delle trimestrali aziendali, non sempre in linea con le attese. Occorre anche dire però che dopo tanti rialzi prolungati, ogni motivo è valido per assistere ad una correzione di rotta.
Diversamente i mercati asiatici, anch’essi in ribasso questa settimana, e quelli statunitensi hanno risentito dei realizzi effettuati sui titoli del settore tecnologico e intelligenza artificiale. Anzi in Giappone e Cina si è temuta una bolla speculativa sul questi settori, e di conseguenza le vendite sono state più marcate. L’America dal canto suo con il più lungo shutdown che si ricordi, sta penalizzando la sua economia in termini di produzione, posti di lavoro, e servizi essenziali ai cittadini. Se continua ancora a lungo può fare addirittura vacillare quella sensazione di potenza economica mondiale di cui tanto si vanta il suo presidente Trump.
Mercato obbligazionario domestico e spread: anche il settore del reddito fisso in questi cinque giorni è stato in altalena. I prezzi in continua salita e discesa ma spesso in una stessa seduta abbiamo osservato variazioni in un senso o nell’altro a seconda delle scadenze dei Btp. Una cosa è certa abbiamo assistito ad una risalita dello spread ed anche dei rendimenti. Nel complesso diciamo che il settore è parso più movimentato che non le scorse settimane. I valori minimi e massimi registrati, sono stati per lo spread: 72/77 punti base, per i rendimenti 3,35 e 3,43%.
Mercato valutario: il settore non ha mostrato particolari spunti di osservazione se non nelle giornate di martedì e mercoledì dove abbiamo assistito ad un leggero indebolimento dell’Euro che ha consentito a Dollaro e Yen di riportarsi rispettivamente un poco al di sotto di 1,15 il primo, e 177,00. Ma la tabella riepilogativa delle chiusure ufficiali settimanale dimostra il recupero della moneta unica. Anche Sterlina e Franco Svizzero in settimana hanno ceduto qualche centesimo nei confronti dell’Euro.
Petrolio: settimana di quotazione del prezzo del Brent senza particolari notizie specifiche di settore che possano avere influenzato il valore. L’andamento che alla fine ci ha mostrato un indebolimento del prezzo da inizio settimana, è stato influenzato dal contesto generale. Pertanto i barili del greggio europeo sono passati di mano in una forbice tra i 64,79 $ e i 63,60 $.
Oro: le quotazioni del metallo giallo in questi cinque giorni hanno dimostrato la buona tenuta dei 4000$. Se i giorni centrali della settimana siamo scesi in area 3950 ed in alcuni casi anche di meno, il valore è risalito venerdì anche oltre i 4000 dimostrando una certa forza. Non a caso il bene rifugio, con un dollaro che risente dell’incertezza Usa dovuto al prolungarsi dello shutdown si dimostra un punto di forza. Valori minimi di settimana 3935 e massimi 4010$.
| Date | 03/11/25 | 04/11/25 | 05/11/25 | 06/11/25 | 07/11/25 | |
| Indice Italia | Ftse Mib | 43223 | 43262 | 43438 | 43068 | 42918 |
| Indici Europa | Dax(D) | 24132 | 23949 | 24050 | 23734 | 23570 |
| Cac40(Fr) | 8110 | 8068 | 8074 | 7965 | 7950 | |
| Ftse100(Gb) | 9701 | 9715 | 9777 | 9735 | 9683 | |
| Smi(Ch) | 12236 | 12307 | 12364 | 12299 | 12298 | |
| Indici Mondo | Dow Jones | 47337 | 47085 | 47311 | 46912 | 46987 |
| Nasdaq 100 | 25973 | 25436 | 25620 | 25130 | 25060 | |
| S&P 500 | 6852 | 6772 | 6796 | 6720 | 6729 | |
| Nikkei225 | chiusa | 51497 | 50212 | 50883 | 50276 | |
| Valute | Eur/Usd | 1,1514 | 1,1491 | 1,1492 | 1,1533 | 1,1561 |
| Eur/Gbp | 0,8765 | 0,8795 | 0,881 | 0,8807 | 0,8811 | |
| Eur/Chf | 0,9298 | 0,9295 | 0,0307 | 0,9316 | 0,9312 | |
| Eur/Yen | 177,57 | 176,39 | 176,67 | 177,15 | 176,99 | |
| Materie Prime | Petr.Brent | 64,87 | 64,54 | 63,54 | 63,37 | 63,75 |
| in $ a barile | ||||||
| Oro | 4001 | 3961 | 3987 | 3986 | 4007 | |
| in $ oncia |
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