New York City sceglie un Sindaco Musulmano

Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York
New York City Sindaco Musulmano nella City dove e’ ancora vivo il ricordo di un altro tempo, di un altro musulmano, che secondo la storia corrente, in dialisi, e con un telefonino non Apple, avrebbe messo in ginocchio i sistemi di sicurezza degli Stati Uniti d’America. Cosi e’se vi pare.
Oggi un non Cristiano guida la Città di Wall Street e da qui il mondo economico. Non solo stelle e Strisce. L’America e’ questa, possibilità con cambi di scena repentini ed imprevedibili. Un socialista eletto suona come una bestemmia, per l’ostracismo dei socialdemocratici, che hanno per il rosso, da sempre, visto il male o la sua personificazione.L’America è questo. Il rinnovarsi sempre.E’ la sua Forza e la sua debolezza.l’America ascolta e da possibilità di salire su di un palco anche per parlare male di lei, per farti scendere quando decide, vuole come un capriccio, sempre attraverso il solito esaltato e solito cecchino e la solita dietrologia da anni. Presunto innocente che sparisce prima o poi dalla scena. Il solito cliche’. Dietro questa apparente inaspettata elezione in realtà c’è altro. E’ questo altro significa credibilità per i partners abituali economici, troppo preoccupati dai flert con i Sionisti di cui loro creatura e creatori allo stesso tempo nell’ottica della spartizione del Medio Oriente, dove i poveri palestinesi sono per i banchieri merce non di scambio. Mossa brillante che inaugura una primavera Araba nella Grande Mela fatta di inclusione promessa a cui dovrebbe seguire un reale volontà di vicinanza agli ultimi . Ma oggi negli States un altra partita tiene banco, dal cui risultato si avranno riverberi sulla nostra economia. La Corte Suprema e’ chiamata a esprimersi sulla legittimità dei dazi imposti al mondo da Trump. In caso di bocciatura il Tycoon ha solo un intervento in qualche guerra nel mondo per accrescere la sua popolarità. Il popolo Venezuelano dovrebbe stare in campana.
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