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Morire a 66 anni lavorando: è ancora accettabile?

È stato estratto vivo dai vigili del fuoco dopo undici ore, ma le sue condizioni erano così gravi che Octay Stroici, l’operaio sessantaseienne originario della Romania rimasto intrappolato dopo il doppio crollo di questa mattina, 3 novembre, della Torre dei Conti in largo Corrado Ricci, in via dei Fori Imperiali, a Roma, è morto poco dopo essere stato estratto dai pompieri, dopo le 22.30. «Era cosciente», ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Roma, Adriano De Acutis. Ed è stato caricato subito sull’ambulanza, dove i sanitari gli hanno praticato il massaggio cardiaco, per poi portarlo al Policlinico Umberto I dove nella notte è deceduto. In un punto stampa, dopo la partenza dell’ambulanza, è intervenuto anche il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che aveva sottolineato l’eccezionalità dell’operazione di estrazione del ferito, soprattutto dopo il secondo crollo che aveva reso i soccorsi molto più difficili. Soccorsi ai quali hanno preso parte 140 soccorritori. «Sono durati tanto, perché continuavano a verificarsi altre frane con la caduta di calcinacci».

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