Delitto di Garlasco – Sempio cambia consulente legale

Massimo Lovati
Delitto di Garlasco – Sempio cambia consulente legale
di Massimo Capasso
Caserta 5 ottobre 2025
Andrea Sempio cambia consulente legale tecnico: esce uno scienziato, e ne entra un altro che per trenta anni è stato in Polizia Scientifica. Oramai è una passerella. Non lo chiamate più processo, perché ormai tutti coloro che lo vivono,e tanti che lo seguono,”vivendolo”, lo sostituiscono nella loro mente come le puntate di episodi giudiziari delle serie televisive americane; sovrapponendo inconsciamente la realtà mediatica a quella reale finendo per confondere non solo gli ascoltatori,ma loro stessi.
Il web necessariamente amplifica questa “deriva” aumentando così la degenerazione culturale iniziata anni fa quando venne mostrato Tortora in manette tra cinque carabinieri. Oggi le famiglie tipo quelle di Sempio e lo stesso Andrea hanno bisogno di altro per affrontare gli eventi,Coach Legal Advisors che spiegano come avere la postura, Legal Influencer che spiegano come entrare in auto , ed altri figuri che ti dicono cosa dire e come parlare sapendo di essere intercettati.
Il processo mediatico fagocita energie, mentre il sogno del microfono che t’interroga, non ha prezzo.
Non ci si preoccupa più di un invito in Procura : se ci sono le iene in tutti i sensi ad aspettare il tuo ingresso,il dramma è non essere invitato . Tutti forse nell’immaginario abbiamo vogliamo poter dire una frase che trent’anni fa venne interrogata ds un camorrista in manette all’uscita di Castelcapuano: NO COMMENT! camminando davanti a giornalisti che l’inseguono. Il sogno di tutti,non delle manette forse,ma della ribalta si .Cio’ consegna alla immortalità ‘ chiunque.Lo spettacolo ha il suo prezzo e quello di apparire anche se origina una condanna non importa quanto sia alto,si deve pagare.Oramai e’ talmente difficile essere aderenti alla realtà , che bisogna arrendersi sia alla telecamera che ai salotti, inesorabilmente cContinue violazioni del segreto istruttorio perpetrate dinanzi agli occhi di tutti , non vengono neanche più perseguite.Una volta si parlava di corvi e di talpe,ora il logos e’ diverso. Il grunge è cambiato.La delazione è all’ordine del minuto. Tutto normale e legale. Posso dire nel caso di Garlasco tranquillamente che in nessun caso anche in presenza di touch si arriverà ad una condanna con prove così inquinate.Neanche se qualcuno dicesse :”sono io” .
Per scrivere ed essere letti c’è bisogno dell’ incerto e del macabro .il Dubbio affascina. La pugna dei telespettatori, “turba da Colosseo” vuole lo scontro tra gladiatori, a qualsiasi costo. Il paradosso cognitivo è rappresentato dalla identificazione di tutti gli addetti ai lavori con i presunti colpevoli o innocenti in carcere attraverso una proiezione che i media danno di loro:”Stasi perché riservato ha qualcosa di nascondere” oppure “Sempio era troppo carino per la Poggi.” Così Improvvisamente gli ascolti aumentano e gli sponsor subliminali o no guadagnano . Va bene così continuiamo .Venghino Signori Venghino scriveva Califano . Allora tutti corrono alla notizia alla Peyton Place, c’è n’è bisogno come dei carrettini con panini e tende colorate come sui luoghi delle stragi in America. E’ la legge dell’essere personaggio dell’audience. Essere indagati in una società fluida ha il suo spessore, basta che ciò non avvenga in anonimato.
Una volta essere moglie di Avvocati e Magistrati significava recludersi, oggi sapendo che lo sei ,case di moda ti corteggiano. I tempi cambiano. Una volta Antonio Spavone ‘o malommo alla l° domanda su cosa pensasse in merito ad un suo processo che si stava celebrando lui mi rispose lapidario: “quello che pensa l’Avvocato”. Forse oggi qualcuno direbbe: ” quello che che dice la televisione ‘.
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