Le Borse ed i mercati finanziari dal 29 settembre al 3 ottobre
Più geopolitica e meno economia nel panorama finanziario della settimana appena conclusa
Politica: L’ultimo fine settimana di settembre ha visto la politica mondiale vera protagonista. In assenza di notizie economiche di rilievo hanno tenuto banco solo fatti relativi alle guerre in atto ed ai tentativi di trovare gli accordi di pace.
La conferenza dell’ Onu è durata tutta la settimana a margine Trump incontra Netanyahu
Andiamo con ordine: In appendice agli incontri durati tutta la settimana a New York alla riunione Onu si attende per domani lunedì 29 un incontro tra Trump e Netanyahu. Il presedente Usa ha comunicato che ha preparato per il Medioriente un piano di pace in ventuno punti da sottoporre al primo ministro israeliano. Non si sa di cosa si tratta, ma prima occorre capire se c’è qualcosa di concreto da proporre, Trump ci ha infatti abituato ad ascoltare spesso parole sparate al vento. In secondo luogo il sanguinario leader israeliano insieme ai suoi due criminali ministri fondamentalisti non sono certo disposti a fare un passo indietro a meno di condizioni a loro particolarmente favorevoli. Noi sostenitori della pace stiamo alla finestra a vedere e sperare.
La Global Flotilla con varie traversie sta per raggiungere la costa palestinese
Sempre in merito all’invasione di Gaza ed al tentativo di portare aiuti ai suoi abitanti, tutta la settimana si è parlato dell’impresa ammirevole della così detta Global Flotilla che è andata avanti tra problemi in navigazione e droni israeliani che li hanno colpiti. Da parte italiana critiche sull’impresa sono state espresse dalla maggioranza di governo sull’opportunità o meno di rischiare in questa operazione anche la propria incolumità personale. I coraggiosi naviganti, appartenenti a quarantaquattro diverse nazioni sono oramai quasi arrivati nel punto in cui troveranno ad attenderli il blocco navale israeliano. Avendo da due anni a questa parte dimostrato un assoluta crudele mancanza di scrupoli non osiamo pensare l’accoglienza che la marina israeliana riserverà alla Flotilla. Noi non possiamo che ammirare l’impresa e invidiare il coraggio dimostrato nell’affrontarla.
La Guerra in Ucraina
Il fronte bellico dell’Est Europa è stato caldo per tutto il fine settimana. La Polonia continua ad accusare la presenza di droni (Russi?) sorvolare i propri cieli senza autorizzazione. Mentre all’alba di domenica un forte attacco con droni e missili è stato effettuato sull’Ucraina da parte dell’aviazione russa. E’ stata colpita e danneggiata anche la capitale Kiev.
Lunedì: i mercati asiatici chiudono contrastati scende Tokyo e salgono Cina e Hong Kong. In Europa la giornata inizia con il segno positivo, tranne Milano sulla parità. Ma è il mercato dei metalli preziosi che continua a stupirci. Dalle prime contrattazioni l’oro è schizzato oltre quota 3800 $ oncia e l’argento a 46,50 $. Il mercato valutario vede i cambi poco lontani dai valori di venerdì (Eur/Dollaro 1,172). Anche il settore obbligazionario ci fa vedere i valori di venerdì con uno spread a 86 punti e i rendimenti a 3,58%. Le borse europee si sono mantenute caute tutto il giorno ed hanno chiuso in positivo ma di poco. Solo Zurigo vede l’indice Smi recuperare quota 12000 portando a casa un + 0,65%. L’unica in controtendenza che ha chiuso con un -0,23% è proprio Milano il cui indice ha sofferto per i segni meno registrati dai titoli bancari. Nessuna novità sul mercato valutario dove i cambi sono rimasti in linea con quelli già segnalati sopra.
Il mercato obbligazionario ha visto i prezzi dei Titoli di Stato tutti al rialzo. Lo spread ha concluso ad 83 punti base e i rendimenti si mantengono al 3,54%. Siamo in linea con i valori di venerdì.
Le materie prime in questo periodo stanno sotto i riflettori: l’oro questa mattina ha di nuovo ingranato la marcia al rialzo e dopo aver rotto quota 3800 già dalle operazioni sui mercati orientali, è stato quotato fino a 3830$. I motivi sono sempre gli stessi: dollaro debole e tassi probabilmente ancora in discesa. Al contrario il petrolio Brent subisce una battuta d’arresto e perde oltre 2 dollari a barile nei confronti di venerdì. La causa è da ricercarsi nella possibilità che l’Opec possa incrementare la produzione a fronte di una domanda stabile o addirittura in diminuzione.
Martedì: pensiamo sia doveroso aprire una piccola parentesi sulla politica internazionale per dire che ieri pomeriggio il piano di pace proposto da Trump a Netanyahu sembra sia stato accetto. Ora dicono che si aspetta la risposta da Hammas. Sembra che per la prima volta si pongano basi serie per un accordo di pace.
Detto ciò veniamo ai mercati finanziari. Lo scenario è rimasto abbastanza intatto. Piazza Nipponica in leggero calo questa mattina. Inizio seduta in leggero calo anche per i mercati europei. Sul fronte delle valute nessun cambiamento di rilievo il rapporto Euro/Dollaro resta 1,1740. Yen in leggero recupero scambiato a 173,82. Mentre l’oro continua la sua salita anche questa mattina (3850 $ oncia), il petrolio più debole di ieri scambia a 66,40$. Mercato obbligazionario domestico attualmente in linea all’andamento di ieri così come lo spread.
Intorno a metà seduta però le borse europee hanno invertito la tendenza, e tutte le piazze chi più chi meno raggiunta la parità hanno cominciato a recuperare punti. Pertanto le chiusure sono tutte positive con Zurigo la migliore +0,86% e Parigi la peggiore +0,19%.
Invariato il settore valutario, i cambi sono rimasti in linea con quanto su riportato. Il vero protagonista dei mercati continua ad essere il metallo giallo che chiude con un nuovo record per poi ripiegare leggermente nel pomeriggio. Sempre debole invece il prezzo del Brent che si mantiene in area 66,50 $ a barile. Infine l’obbligazionario domestico vede lo spread a 85 punti con i rendimenti a 3,55%.
Lo ShutDown in America
Mercoledì: questa mattina apprendiamo che gli Stati Uniti dalla mezzanotte sono andati in ShutDown. Che cosa significa? Quando al Congresso i Repubblicani ed i Democratici non si mettono d’accordo sulla legge di bilancio, che deve essere approvata entro il 30 settembre, l’attività amministrativa federale lavora a scartamento ridotto. Ciò significa che in pratica alcuni servizi pubblici vengono ridotti o sospesi. Ciò si traduce con difficoltà per i cittadini, rischio “cassa integrazione” o disoccupazione per i lavoratori, e di riflesso incertezze sui mercati finanziari. C’è da chiederci al di qua dell’ Oceano Atlantico che ci possiamo fare noi. Assolutamente nulla, ma purtroppo sappiamo che i mercati finanziari viaggiano tutti spinti dagli stessi venti… quindi lasciamo ai lettori le deduzioni. Comunque c’è attesa per l’apertura oggi di Wall Street.
Venendo però all’andamento dei mercati vediamo che Tokyo ha chiuso al ribasso, ma niente di grave. In Europa le Borse in mattinata sono al rialzo o stabili come Milano, solo la piazza Svizzera segna un deciso rialzo. Nulla di cambiato sugli altri settori finanziari, tranne che in quello delle materie prime dove l’oro viene scambiato spot alla soglia dei 3900 $ l’oncia. Questo a dimostrazione del momento incerto sotto tutti gli aspetti. Scende il prezzo del petrolio Brent a 65,50 $ a barile, siamo ai minimi visti un mese fa.
La giornata si conclude con rialzi decisi di tutte le borse europee. I timori delle conseguenze di questo Shutdown americano non hanno scalfito i mercati del Vecchio Continente. Si distingue Zurigo con un + 2%. Piazza Affari deve il suo guadagno +0,83% al rialzo dei titoli bancari, di Stellantis, Telecom, Pirelli più altri tecnologici.
Il mercato valutario vede il recupero del Dollaro e dello Yen sull’Euro dopo un periodo di debolezza durato parecchie sedute. Si conferma il ribasso del prezzo del petrolio Brent 65,40$ motivato dalle preoccupazioni economiche globali e dalle future decisioni dell’ Opec su eventuali incrementi di produzione. Il metallo giallo conferma le sue performance e raggiunge ogni giorno nuovi massimi di prezzo. Concludiamo segnalando che il mercato obbligazionario ha visto i prezzi dei nostri Titoli di Stato quasi tutti al rialzo, uno spread che si attesta a 84 punti e rendimenti al 3,55%.
Giovedì: Le borse americane ieri sera hanno chiuso con gli indici in leggero rialzo. Non così la piazza giapponese che questa mattina ha messo a segno un bel +0,87% grazie ai titoli tecnologici. Le Borse europee invece questa mattina non seguivano un andamento comune e si muovevano in ordine sparso. Ad esempio la piazza svizzera è partita subito al rialzo e con questo andamento,
durato tutta la seduta, ha chiuso sui massimi con l’indice Smi ad oltre 12400 punti. Giornata positiva per Francoforte e Parigi, entrambe sempre al rialzo e con chiusure con un guadagno di oltre l’1%. Debole Londra che perde lo 0,20%. Strano l’andamento dell’FTSE Mib il cui grafico tutta la giornata ha rappresentato le montagne russe. Dopo questo sali scendi la chiusura è rimasta sui valori di ieri. Degno di nota il comportamento rialzista di alcuni titoli: Stellantis +8%, Fincantieri +13%.
Mercato valutario con tassi di cambio in linea con la giornata precedente. Nel post fixing il Dollaro recuperava ancora qualche centesimo sull’Euro, così come lo Yen.
Il settore delle materie prime ha visto oggi finalmente l’oro rallentare la corsa ed attestarsi in area 3850$ nel pomeriggio. Prese di beneficio ed un Dollaro in ripresa hanno rallentato la corsa del metallo giallo. Continua invece la discesa del prezzo del Brent che perde circa un dollaro al giorno (vedi tabella). Oggi si è rivisto il prezzo di quattro mesi fa 64,00 $ a barile, e confermiamo che i motivi sono quelli già esposti in precedenza: aumento di produzione da parte dell’Opec per il prossimo mese e domanda debole.
Concludiamo con il mercato del reddito fisso che ci ha fatto vedere i prezzi dei Titoli di Stato oggi alquanto contrastati uno spread a 85 punti base con rendimenti al 3,55%.
Venerdì: Mercato giapponese in grande rialzo questa mattina spinto dal settore tecnologico. Le piazze europee oggi viaggiano al rialzo. Relativamente stabili i cambi delle principali valute contro l’Euro. Le materie prime vedono una ripresa del prezzo del petrolio Brent che si sta riavvicinando ai 65 $. L’oro stabile sui prezzi finali di ieri. Il mercato domestico del reddito fisso mostra prezzi dei titoli in leggero rialzo, con i rendimenti a 3,55% e lo spread a 85 punti. La giornata prosegue con questo andamento e la settimana termina con i mercati europei al rialzo, tranne Francoforte in controtendenza. Sul fronte valute non registriamo particolari variazioni. Nel pomeriggio invece è ripresa la corsa dell’oro scambiato alle 20,00 intorno ai 3880 $ oncia. La chiusura registrata segna anche i massimi settimanali. Petrolio Brent in leggero recupero nel pomeriggio sera.
Il mercato obbligazionario domestico termina la seduta con uno spread a 84 punti e i rendimenti al 3,54%. L’ultimo giorno della settimana ha visto gli indici della borsa americana restare sulla parità, solo il DJ ha guadagnato un mezzo punto percentuale.
Borse Mondiali ed Europee: quello che ci sentiamo di dire, senza rischio di essere smentiti, è che durante questa settimana anche senza mostrare grandi performance, ma con incrementi costanti, molti indici di borse hanno raggiunto i livelli massimi. Ciò vale per Wall Street che nonostante la fase di ShutDown tocca nuovi massimi. Lo stesso per il Giappone con il Nikkei 225 che conclude la settimana con un ampio rialzo nonostante i dati interni macroeconomici non certo rassicuranti al massimo. Idem si può dire anche per alcune piazze europee i cui indici recuperano posizioni viste nei mesi scorsi. Una cosa è certa che tutti gli indici riportati nella nostra tabella hanno concluso i cinque giorni operativi portando a casa dei rialzi. Questo nonostante il momento politico mondiale così difficile.
Mercato obbligazionario domestico e spread: in leggera risalita lo spread nei confronti dei Bund tedeschi ha oscillato tra 83 ed 87 punti. I rendimenti rimasti in genere intorno al 3,55% hanno mostrato un mercato stabile in questi cinque giorni. Anche i prezzi dei Titoli di Stato un poco altalenati ma nell’insieme senza vistose variazioni.
Mercato valutario: la valuta americana in settimana recuperando nei confronti dell’Euro qualche posizione è stata scambiata in una fascia tra 1,1730/50. Più vigore ha dimostrato lo Yen contro l’Euro il cui cambio è sceso da un rapporto di 174,40 a 172,30.
Petrolio: il Brent ha subito una decisa compressione di prezzo questa settimana. In particolare nei giorni centrali ha subito una vera caduta di oltre due dollari ritornando intorno ai 64$, valore che non si vedeva da circa quattro mesi. I motivi di questa discesa del prezzo del greggio vanno ricercati nei più classici dettati dall’economia. L’Opec prevede un aumento di produzione a breve, contro una domanda che resta stabile se non addirittura in contrazione.
Oro: il metallo giallo vincitore assoluto del mercato anche questa settimana ha dimostrato la sua forza. Il prezzo si è ulteriormente incrementato toccando nuovi massimi storici. I giorni centrali sono stati quelli con le migliori performance, da giovedì prese di profitto e leggero rafforzamento del dollaro unita all’attesa per eventuali manovre sui tassi hanno solo in parte rallentato la sua corsa.
Siccome però il metallo giallo continua a sorprenderci nel momento in cui completiamo il nostro report il prezzo ha ripreso la corsa verso l’alto. In settimana le oscillazioni sono state comprese tra un minimo di 3800 ed un massimo di 3890 dollari oncia.
| Date | 29/09/25 | 30/09/25 | 01/10/25 | 02/10/2025 | 03/10/25 |
| Ftse Mib | 42554 | 42725 | 43080 | 43078 | 43258 |
| Dax(D) | 23745 | 23881 | 24114 | 24423 | 24379 |
| Cac40(Fr) | 7881 | 7896 | 7967 | 8057 | 8082 |
| Ftse100(Gb) | 9300 | 9350 | 9446 | 9428 | 9491 |
| Smi(Ch) | 12007 | 12109 | 12360 | 12427 | 12507 |
| Dow Jones | 46316 | 46398 | 46441 | 46520 | 46758 |
| Nasdaq100 | 24611 | 24680 | 24801 | 24893 | 24786 |
| S&P500 | 6661 | 6688 | 6711 | 6716 | 6716 |
| Nikkei225 | 45044 | 44935 | 44551 | 44937 | 45769 |
| Eur/Usd | 1,1723 | 1,1741 | 1,1724 | 1,1754 | 1,1734 |
| Eur/Gbp | 0,8723 | 0,8734 | 0,8704 | 0,8721 | 0,8726 |
| Eur/Chf | 0,9357 | 0,9364 | 0,9365 | 0,935 | 0,9343 |
| Eur/Yen | 174,38 | 173,76 | 172,47 | 172,53 | 172,9 |
| Petrol Brent | 67,85 | 67,06 | 65,39 | 64,16 | 64,82 |
| Usd a barile | |||||
| Oro | 3829 | 3850 | 3870 | 3858 | 3885 |
| inUsd Oncia |
Auguriamo buon fine settimana ai nostri lettori.
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