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GRAZIE GIANCARLO !

GIANCARLO

Siani_1-300x199 GRAZIE GIANCARLO !

Quando nella Redazione de IL MATTINO giunse la notizia dell’uccisione di Giancarlo Siani , i Cronisti dell’epoca presenti, tutte pietre miliari del Giornalismo e del Quitidiano, si resero conto del fatto che nessuno lo conoscesse , ad eccezione di Mino Joakim che era il suo tutor , colui che supervisionava i suoi articoli , Inchieste come le definiva Giancarlo Siani.

La morte di quel ragazzo squarcio’ l’immaginario collettivo di Napoli perché qualcuno aveva violato un Santuario laico e religioso , quale il Quotidiano IL MATTINO eè sempre stato per la Città.

Due elementi subito vennero a galla , un appuntamento che Siani aveva con il Magistrato Amato Lamberti l’indomani mai giunto, ed una paura strisciante che aveva comunicato a qualche amico riferendogli che la sera dell’omicidio aveva chiesto ad un poliziotto dei falchi poi identificato , di essere accompagnato a casa, invano.
Il caso venne affidato ad uno dei più brillanti Pubblici Ministeri che La Procura Partenopea abbia mai avuto , Guglielmo Palmeri, Mino, c avvio freneticamente le indagini , individuando una pista che portava a “Forcella” , feudo del Clan Giuliano , arrestando Ciro Giuliano o’ Barone , Giuseppe Calcavecchia un suo autista e Giorgio Rubolino , loro referente nella Napoli “bene” ; circostanza che in un certo senso svierà le indagini perché sarà origine di altri filoni d’indagine che confonderanno le acque già torbide.

Per difendersi Rubolino addurrà come alibi, l’essere al momento dell’omicidio l’essere insieme ad una delle sorelle Castelli Josephine di cui lui si diceva fidanzato pur essendo omosessuale ; ragazza minorenne che la Procura scoprira’ essere escort al servizio di Giorgio Rubolino che aveva introdotto le sorelle italoamericane in una “Casa” d’ appuntamento molto accreditata in Via Palizzi frequentata anche da Avvocati e Magistrati rei soltanto della frequentazione adultera ma non di altro . Il PG dell’Epoca Aldo Vessia volo’ in America in seguito per interrogare le sorelle , ed in particolare Pandora ,che si avvalsero del 5 emendamento non rispondendo e costringendo il Procuratore come sostenne Angelo Cerbone difensore di Giorgio Rubolino a compiere una interpolazione delle dichiarazioni di Pandora ,, sull’aereo di ritorno in Italia.

Cerbone pubblico’ i verbali originali e quelli manipolati , definendo il PG alla seguente inaugurazione dell’Anno Giudiziario un falsario. Fermato e poi liberato perché la Camera Penale e l’Ordine Forense fecero quadrato sottoscrivendo un documento imponente ed astenendosi delle udienze . Rubolino in seguito come gli altri due coindagati venne scarcerato anche per le pressioni politiche sul caso in quanto il Cigolo’ Rubolino godeva della protezione di Emilio Colombo nella cui casa in Vaticano morirà circa trent’anni dopo durante una Festa molto molto eccentrica finita in una indagine per cessione di stupefacenti e prostituzione tipo escort.

Il dott. Palmeri comunque non mollo’ la presa e mesi dopo indago ‘ gli stessi indagati per il delitto Siani tranne Giorgio , anche per l’omicidio di Vincenzo Cautero O’ Serron’ un venditore di baccalà parente dei Giuliano ed ideatore con loro delle cooperative ex detenuti . Ancora una archiviazione ed il silenzio fu tombale questa volta . Dieci anni dopo dalle dichiarazioni di un pentito mafioso la Procura individuerà ‘ esecutori mandanti e movente tra Marano e Torre Annunziata.

Una tesi che sfocerà in un processo ottenendo ergastoli passati in giudicato . Vent’anni dopo “la bomba”: Dalle dichiarazioni di Giacomo Cavalcanti , ex boss non pentito né dissociato , riportate nel suo libro “viaggio in un tempo imperfetto” , si parla di una nuova pista da seguire per ricostruire la morte di Giancarlo Siani , che guarda caso coinvolgeva la famiglia Giuliano ed in particolare uno di loro , Ciro Giuliano.

Dando anche un volto ed un movente anche all’altro omicidio di cui abbiamo parlato , e cioè di Cautero O’ Serron’ , cold case da troppo tempo , che in quanto avente una pescheria vicino alla abitazione di Giancarlo , sapendo che questi era un giornalista operante su Torre Annunziata , una Mattina in preda all’ora gli confido’ della connessione camorristica che ruotava intorno agli ex detenuti e di come stesse nascendo una equivalente situazione in Torre Annunziata dove Giancarlo si recava al lavoro come corrispondente tirocinante esterno de IL MATTINO , situazione da cui lui era stato fatto fuori proprio dai suoi ex amici che sapendo delazione fatta in preda allora al giornalista ed il suo ci seguente non volere glissare sulla stessa su richiesta del Cautero per intercorsa chiarificazione con i fratelli Giuliano .

Di seguito L’indagine sarà riaperta dal Procuratore Capo Melillo , ma il tempo e la morte sopravvenuta di tutte le persone coinvolte tranne una , citati in un altro lavoro letterario Il Caso non e’ Chiuso , non porterà a nulla di nuovo , cristallizzano condanne passate in giudicato ed il coraggio di Giancarlo Siani che forse invento il giorno della sua morte la cronaca giudiziaria che non teme non si compromette e non si scende. A qualsiasi costo .

Massimo Capasso

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