Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza (dal 21 al 25 luglio 2025)
Il resoconto della settimana sui mercati finanziari
Diamo il bentornato ai nostri lettori,
Ci sentiamo di dire che nel fine settimana trascorso 19 e 20 luglio nessuna notizia relativa all’economia nazionale e mondiale possa avere un peso particolare per orientare la partenza lunedì mattina dei mercati. Merita comunque menzione la scoperta di un nuovo scandalo che ha coinvolto i vertici dell’amministrazione locale meneghina relativamente al settore urbanistico, ma la faccenda è strettamente nazionale.
Chi scrive non può non menzionare sul fronte guerra in Medio Oriente l’ennesimo massacro volutamente perpetrato da Israele contro l’inerme e affamato Popolo Palestinese che si accalcava in un centro di distribuzione alimentare. Senza contare che il giorno prima era stata presa di mira la comunità ecclesiale cattolica che a Gaza cercava ancora di dare una mano alla popolazione locale.
Come sempre questi eventi non creeranno ripercussione sui mercati finanziari; ma la cosa più grave è che non smuovono neanche le coscienze dei politici europei e del resto del mondo, che oltre a biasimare l’accaduto continuano a non prendere decisioni forti contro Netanyau ed il suo governo genocida.
Lunedì: la borsa nipponica termina la prima seduta della settimana con una leggera flessione (-0,21%) ed allo stesso modo iniziano le negoziazioni in Europa. Da notare che la peggiore sembra proprio Milano che soffre sulla notizia ancora negativa che riguarda Stellantis (consegne in calo del 6% nel secondo semestre), il titolo perde fino al 2%; anche i bancari che aprono al ribasso non aiutano certo il listino che intorno alle 12,00 segna anche un meno 1%. Meglio le altre piazze, come dicevamo. Stabile il cambio euro/dollaro intorno a 1,16 ed il petrolio Brent. Al rialzo il prezzo dell’oro, anche in virtù del dollaro che si indebolisce leggermente; e salgono i prezzi dei nostri Btp.
L’attesa per la riunione giovedì prossimo della BCE, anche se non si parla di manovra sui tassi, e per l’apertura dei mercati americani lasciano i listini incerti. Ma nella seconda parte della seduta si assiste ad un ammorbidimento dei segni che da meno, diventano anche più per alcune piazze europee sulla base della buona partenza degli indici americani.
A rendere così euforica la piazza Usa sono le attese sulle trimestrali delle aziende del settore Tech e il possibile accordo con riduzione dei dazi. Al contrario però il dollaro torna sotto pressione superando il cambio con l’euro oltre 1,17. Eclatante il finale per il metallo giallo alla soglia dei 3400 dollari l’oncia. Petrolio Brent al palo. Si confermano a fine giornata al rialzo i prezzi dei nostri Titoli di Stato, con uno spread che si attesta intorno agli 86,70 punti. In serata gli indici americani chiudono leggermente in contrasto con il DJ leggermente negativo, lo S&P stabile ed il Nasdaq positivo.
Martedì: in Giappone la chiusura è in leggera flessione mentre i mercati europei aprono in calo in attesa di notizie sui dazi, che non arrivano. A metà giornata, per la verità, Piazza Affari è la migliore con l’indice trascinato al rialzo dal titolo di Poste Italiane sulla base dei buoni risultati della semestrale che vede utili in crescita fino a 1,2 miliardi. Non si allenta la “corsa all’oro” che ieri sera aveva visto i prezzi superare quota 3400 Usd oncia ed oggi viaggiano in area 3385/90, forse a causa di qualche realizzo. Il Brent resta intorno quota 68,50. Sempre debole il dollaro contro euro che viaggia oltre 1,17. Concludiamo con i nostri BTP che vedono i prezzi in leggera flessione con un spread in rialzo intorno la soglia degli 87 punti. A fine giornata tra alti e bassi Piazza Affari chiude invariata, Francoforte, la peggiore cede un punto percentuale, poco più di mezzo punto lo cede Parigi, ed anche Zurigo questa volta cede lo 0,36%. Solo Londra chiude con un piccolo segno positivo. Di nuovo soffre il dollaro contro l’euro (le ultime quotazioni vedono un rapporto di cambio a 1,175. Mentre l’oro evidentemente al ribasso stamane a causa di prese di beneficio da parte degli operatori, schizza al rialzo nel pomeriggio superando ampiamente quota 3400 dollari l’oncia, il petrolio Brent (ultimi prezzi intorno a 68,20 Usd a barile) resta tranquillo. Per finire vediamo uno spread Btp/Bund che si attesta intorno agli 87 punti come stamane e prezzi dei nostri Btp in leggera risalita. La chiusura della borsa americana arriva in serata senza particolari da segnalare.
Mercoledì: la borsa di Tokyo festeggia la conclusione di un accordo sui dazi con gli Usa mediato al 15%, contro il 25% precedentemente imposto, e chiude con un balzo del Nikkei 225 che guadagna il 3,50%. Ne traggono beneficio anche le piazze cinesi. Partenza in quarta anche per le borse europee stamane sulla scia della notizia positiva proveniente da Tokyo (che in buona parte ha accontentato le volontà di Trump, basta pensare all’impegno assunto di investire 550 miliardi di dollari negli Usa). Milano, la migliore ad un certo punto della mattinata, guadagna il 2% con Stellantis in gran denaro (+7%) e Unicredit (+4%). Per il primo titolo ipotizziamo un ritrovato interesse a comprare su prezzi oramai divenuti interessanti, mentre per il secondo contano i risultati di una ottima semestrale, e forse anche l’archiviazione dell’operazione BPM. Sul fronte valute leggero e diffuso rialzo dell’euro nei confronti di tutte quelle da noi monitorate. Oro intorno a 3420 Usd, e Brent intorno a 68 Usd; spread contro Bund intorno a 86,15 punti e i nostri Titoli di Stato con i prezzi leggermente al rialzo. Tutto ciò a metà seduta. La giornata prosegue e si conclude con le piazze europee tutte al rialzo, con Milano Francoforte e Zurigo ben oltre il punto percentuale;
gli operatori sono certi che sulla base di quanto accaduto stamane in Giappone relativamente ai dazi si possa verificare anche nel vecchio continente concludendo un accordo con la stessa imposta del 15%. In particolare, tornando a casa nostra, è degna di nota la performance oltre ogni aspettativa di Stellantis che chiude la giornata a 8,60 Euro (+ 9,14%) recuperando tutto il terreno perso nelle ultime cinque o sei sedute. Bene anche Unicredit per i motivi già menzionati prima, ed altri titoli bancari in notevole rialzo (Mps, B.ca Intesa, B. Pop. Sondrio).
Sul fronte valute prosegue la discesa del dollaro sull’euro, ultimi valori di cambio 1,1772.
I nostri Btp mantengono prezzi abbastanza stabili con uno spread a fine giornata che segna 85,43 punti contro Bund, sui minimi di giornata.
Relativamente alle materie prime, stabile il petrolio e in flessione l’oro che negli scambi serali torna sotto quota 3400. In fase di chiusura positivi gli indici americani con il DJ in evidenza.
Giovedì: In Giappone anche stamattina il Nikkei 225 chiude al rialzo inseguendo nuovi traguardi. In Europa c’è ottimismo in merito al raggiungimento di un accordo sui dazi, come avvenuto in Giappone, e c’è anche attesa su una eventuale manovra sui tassi. Cosa quest’ultima poco probabile. Tutto ciò tiene i mercati del Vecchio Continente euforici, tranne Milano, unica con segno meno a metà seduta a causa del diffondersi dei dati trimestrali resi noti da alcune società non in linea con le aspettative. In discesa il prezzo dell’oro intorno a 3370 dollari, mentre in ripresa il prezzo del petrolio Brent ad oltre 69 dollari. Leggero recupero del dollaro sull’euro. Sul mercato domestico del reddito fisso notiamo una certa flessione dei prezzi mentre lo spread si muove poco sopra a 85 punti.
Nel primo pomeriggio arriva la notizia che la BCE lascia invariati i tassi. Invece nessuna novità fino alla chiusura dei mercati relativamente ai dazi. Pertanto le contrattazioni si concludono senza particolari turbamenti. Per quanto riguarda i cambi, il dollaro dopo oscillazioni durate quasi tutta la seduta tende a terminare con i valori di ieri, mentre l’euro si rafforza sulle altre valute prese in considerazione. Materie prime: prezzo dell’oro in flessione, Brent in ripresa ben oltre i 69 dollari.
Per quanto riguarda i Titoli di Stato un diffuso ribasso di tutto il listino ha contraddistinto quasi tutta la seduta specie nel pomeriggio, provocando un leggero incremento dei rendimenti. Lo spread termina a circa 87 punti base. In serata contrastata la chiusura degli indici Usa, con il DJ in flessione dello 0,70%, mentre leggermente positivi gli altri due nostri indici di riferimento, che manifestano un certo ottimismo.
Venerdì: chiusura al ribasso per la borsa giapponese dopo i massimi toccati in settimana (-0,80%). In Europa le borse partono senza scossoni in mancanza di particolari spunti operativi comuni, i mercati si muovono quindi su base nazionale, vediamo infatti a metà seduta gli indici alquanto contrastati. Sul fronte cambi merita segnalare un ulteriore indebolimento dello Yen contro Euro (tasso di cambio 173,53 spot ore 10,30). Stabile il dollaro. Materie prime come il giorno precedente (in ulteriore flessione l’oro mentre tiene il petrolio Brent). Sul mercato obbligazionario domestico notiamo i prezzi in ulteriore discesa con un differenziale Btp/Bund che segna 88,65 punti (ore 10,40).
Il pomeriggio si conclude con il listino milanese in recupero, il migliore (+ 0,30%) nei confronti delle altre piazze europee, segue Parigi (+ 0,20%); negative le altre piazze. Rallenta un poco la discesa dei corsi sul mercato del reddito fisso, lo spread termina sui valori di stamane.
Continua la discesa del prezzo dell’oro, intorno ai 3330 dollari alle 18,00. Si è assestato il prezzo del Petrolio Brent 68,60 Usd a barile.
La borsa americana parte moderatamente al rialzo proseguendo così fino alla fine, gli indici principali da noi seguiti terminano l’ultima seduta in leggero rialzo confermando l’andamento positivo già visto da metà settimana.
Borse Europee e Mondiali
Sono due gli eventi principali che hanno condizionato le borse almeno nella prima parte della settimana: la faccenda dazi Europa vs Usa, e in ambiente europeo la riunione della BCE di giovedì pomeriggio dove si sarebbe potuta decidere una piccola variazione dei tassi. Sulla base del primo evento è stato il Giappone che ha visto chiudere un accordo commerciale con gli Stati Uniti e la borsa nipponica ha giovato di questa notizia con un brillante rialzo dell’indice a partire da mercoledì. Nulla ancora si è stabilito in merito all’Europa.
L’andamento del mercato azionario domestico è stato invece orientato anche da fatti interni (risultati periodici societari, risiko bancario) che hanno influenzato in un verso o nell’altro il movimento del listino; oltre ovviamente le attese comuni a tutte le nazioni europee. Le piazze americane viaggiano comunque sui massimi, impostati all’ottimismo.
Certamente il 1^ agosto si avvicina e nella convinzione che un accordo sui dazi si raggiungerà presto resta tra gli operatori quel velo di ottimismo. Comunque a prescindere da cosa si otterrà dalle trattative la ricaduta sui commerci internazionali sicuramente penalizzerà non pochi settori merceologici, con conseguenze sui produttori europei e noi consumatori.
Mercato obbligazionario domestico e spread
I primi due giorni della settimana abbiamo assistito ad un rialzo dei prezzi dei nostri Btp, gli operatori si muovevano probabilmente sull’attesa di un eventuale decisione della BCE in merito ai tassi e di notizie sui dazi. Già da mercoledì però abbiamo cominciato a notare un’inversione di tendenza confermata poi nella seconda parte del periodo in esame, con prezzi al ribasso e rendimenti in crescita. Il rapporto Btp/Bund decennali ha visto in settimana una banda d’oscillazione abbastanza ampia passando da un minimo di 84 ad un massimo di circa 89 punti base.
Mercato valutario
durante la settimana appena trascorsa il dollaro si è mantenuto debole nei confronti dell’euro, in leggero recupero solo giovedì. Lo Yen, anche esso in sofferenza sull’euro recupera qualche punto nella giornata di mercoledì con un cambio che scende sotto la soglia di 172 contro euro. Ma sul finire della settimana la valuta nipponica perde ulteriormente terreno e nella giornata di venerdì il tasso di cambio supera la soglia di 173. E’ giusto segnalare che durante tutta la settimana abbiamo osservato un rafforzamento dell’ Euro su tutte le valute da noi monitorate.
Petrolio
i prezzi del petrolio Brent, senza scossoni nei primi tre giorni della settimana hanno ripreso a salire da giovedì, a seguito delle prime intese raggiunte sui dazi, ed hanno toccato già da giovedì quota 69 dollari a barile.
Oro
particolarmente in sali scendi la curva grafica dell’andamento del prezioso metallo durante la prima metà settimana, da evidenziare il massimo raggiunto nella seduta di martedì bel oltre i 3400 dollari oncia tutta la giornata si è vissuta all’insegna di ampie oscillazioni di prezzo. I valori del bene rifugio rientrano nei ranghi da mercoledì quando i primi accordi commerciali tra Usa e Giappone sono andati a buon fine.
Il metallo giallo archivia l’ultima seduta con un ulteriore assestamento di prezzo che resta intorno ai 3330 dollari oncia, polverizzando (è il caso di dire) i guadagni raggiunti nei giorni scorsi e rientrando nella banda di prezzo medio della scorsa settimana.
Auguriamo ai lettori buon fine settimana.
| Date | 21/07/25 | 22/07/25 | 23/07/25 | 24/07/25 | 25/07/25 |
| Ftse Mib | 40167 | 40165 | 40697 | 40600 | 40726 |
| Dax (D) | 24308 | 24042 | 24241 | 24296 | 24218 |
| Cac40 (Fr) | 7798 | 7744 | 7850 | 7818 | 7835 |
| Ftse 100 (Gb) | 9013 | 9024 | 9061 | 9138 | 9120 |
| Smi (Ch) | 11937 | 11894 | 12077 | 12046 | 11956 |
| Dow Jones | 44323 | 44502 | 45010 | 44694 | 44902 |
| Nasdaq 100 | 23180 | 23064 | 23162 | 23220 | 23272 |
| S&P 500 | 6306 | 6310 | 6359 | 6363 | 6389 |
| Nikkei 225 | 39819 | 39709 | 41171,32 | 41826 | 41473 |
| Eur/Usd | 1,1667 | 1,1699 | 1,1726 | 1,1756 | 1,1724 |
| Eur/Gbp | 0,8656 | 0,8675 | 0,8665 | 0,8675 | 0,8715 |
| Eur/Chf | 0,9325 | 0,9326 | 0,9306 | 0,9341 | 0,9343 |
| Eur/Yen | 172,02 | 172,17 | 171,53 | 172,22 | 173,11 |
| Petrolio Brent | 68,95 | 68,17 | 68,66 | 69,19 | 68,6 |
| in Usd a barile | |||||
| Oro | 3397 | 3429 | 3395 | 3372 | 3329 |
| in Usd Oncia | |||||
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