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Flash Finanza – Rubrica di economia e finanza (07/07/2025 – 11/07/2025)
Resoconto della settimana sui mercati finanziari dal 7 luglio all' 11 luglio 2025

Bentornati lettori.

Dal punto di vista della politica internazionale la settimana si apre con l’incontro a Washington tra Trump e Netanyahu, già venerdì scorso in serata ed a mercati chiusi si è diffusa la notizia di una possibile tregua di sessanta giorni del conflitto Israele-Palestina che sarò appunto oggetto dell’incontro odierno con la mediazione del presidente Usa. Mi auguro che non finisca con un nulla di fatto e possa avere effetti positivi sulla cessazione delle attività belliche ed un inizio sicuro e duraturo di un programma imponente di distribuzione di aiuti umanitari. Poco influenzerà i mercati che sono più attenti all’approssimarsi della fatidica data del 9 luglio relativamente alla faccenda dazi Usa vs Europa. A tale proposito, come se non bastasse, si parla di dodici lettere che l’amministrazione americana avrebbe approntato per inviarle alle amministrazioni di altrettanti paesi europei imponendo tariffe forse al 10%. Il tutto si saprà alle 18 di oggi lunedì 7 in piena riunione a Strasburgo tra rappresentati delle reciproche amministrazioni ed ovviamente a mercati europei chiusi.

Lunedì  le borsa del nostro continente partono relativamente tranquille; Tokyo ha chiuso al ribasso di circa mezzo punto percentuale, questa mattina in flessione il prezzo dell’oro, al rialzo il Brent, recupera sul mercato valutario il dollaro nei confronti dell’euro. Tendenzialmente ribassista il mercato del debito pubblico italiano (Btp) da noi monitorato, nonostante lo spread si mantiene intorno ai 90 punti base.

La giornata termina con le borse di Milano, Francoforte e Parigi in rialzo, leggermente negativa Londra. Al ribasso il mercato obbligazionario italiano, discreta ripresa del prezzo del brent. Sull’altalena il prezzo dell’oro che inizia al ribasso e chiude in recupero in linea con i valori di venerdì; mentre si rafforza il dollaro sull’euro. In serata arriva la notizia che Trump ha fatto partire le famose lettere sui dazi. In particolar modo le prime lettere vanno contro il Giappone e Corea del Sud. Questo motivo fa cadere tutti i listini americani, Wall Street infatti chiude al ribasso con gli indici che segnano perdite tra il – 0,75 e -0,95%.

Martedì mattina, le lettere sui dazi di Trump verso le nazioni più recalcitranti ad accettare le sue condizioni commerciali sono partite, ma contemporaneamente lo stesso presidente Usa comunica che ha spostato dal 9 luglio all’ 1 agosto la data di entrata in vigore degli stessi. Concede altro tempo per le negoziazioni? Intanto, sul fronte bellico nei confronti dell’Ucraina, se qualche giorno fa aveva deciso di non appoggiare Kiev con l’invio di armi, ora fa dietrofront e comunica che appoggerà di nuovo Zelensky in quanto non gli è più piaciuto l’atteggiamento di Putin. Certo che con un presidente degli Stati Uniti che sembra stia giocando sempre al gatto col topo non c’è da stare molto tranquilli. Nonostante le lettere relative ai dazi, le borse asiatiche hanno chiuso le contrattazioni al rialzo; sia Tokyo che Seul. Sembra invece che l’incontro a Washington per la crisi mediorientale terminerà purtroppo ancora una volta senza nulla di fatto. Partenze al rialzo per le borse europee ed in particolare Piazza Affari, spinta dai titoli bancari. Tranne Zurigo in flessione. Spread sempre piuttosto basso e ben al di sotto dei 90 punti. Mercato obbligazionario italiano leggermente al ribasso. Sul mercato valutario in discreta ripresa il dollaro che alle 15,30 segna 1,697 contro euro. In altalena il prezzo dell’oro con tendenza ribassista verso il finale di giornata, contrariamente al comportamento del petrolio Brent. La giornata termina infatti con chiusura al rialzo per le borse europee. Milano in particolare spinta dai titoli bancari. In discesa lo spread dei nostri Btp contro Bund, con un minimo toccato in giornata intorno agli 86 punti. Il nostro debito pubblico è sempre più apprezzato anche nei confronti di quello francese. Il cambio del dollaro contro euro resta pressoché sui livelli di ieri. Chiude al rialzo il petrolio oltre 70 dollari a barile. Scende l’oro terminando intorno ai 3305 dollari l’oncia.

Mercoledì buona partenza per i mercati azionari europei, in particolar modo Piazza Affari che parte al rialzo con i titoli bancari che fanno l’andatura. L’oro scende sotto quota 3300 mentre il petrolio è stabile. Anche il cambio euro/dollaro resta sui valori di ieri. In leggera ripresa anche le quotazioni dei nostri Titoli di Stato. La fiducia per un accordo sui dazi ha tenuto banco per tutta la giornata ed i mercati europei archiviano un bella seduta positiva tranne i listini di Zurigo e Londra molto più cauti. Chiudiamo quindi finalmente con un bel rialzo Milano + 1,59% seguite dalle altre piazze europee. Oro e petrolio in linea con i prezzi di ieri; idem per i cambi, lo spread termina sugli 88 punti. In serata ora italiana anche i mercati americani chiudono con il segno positivo di circa mezzo punto percentuale.

Giovedì i mercati europei aprono la giornata al rialzo, specie Londra e Zurigo che ieri erano tranquille. In leggero ribasso l’inizio della seduta in Piazza Affari; tonico il mercato del reddito fisso domestico, stabile il prezzo del Brent, in leggero recupero l’oro. Dollaro stabile. Sul fronte “saga dei dazi” continuano le frecciate di Trump questa volta contro un prodotto in particolare: il rame che vuole tassare al 50% e contro una nazione, questa volta il Brasile, contro la quale vorrebbe tassare tutto al 50%. A metà pomeriggio il dollaro si rafforza sull’euro con un rapporto di cambio che scende sotto ad 1,17. In discesa il Brent. Wall Street parte senza infamia e senza lode. Terminano contrastate le borse europee con Milano e Francoforte in flessione, Londra e Parigi in leggero rialzo, bene Zurigo. In particolare la flessione del mercato milanese è stato in buona parte causato dalla pubblicazione deludente che ha visto in ribasso la produzione industriale nei rilevamenti del mese di maggio scorso; e dei titoli bancari sempre in altalena. Concludono la seduta al ribasso i nostri Titoli di Stato con uno spread intorno ai 92 punti; stabili i cambi, leggero recupero per l’oro mentre il petrolio Brent chiude in flessione sui 68,60 dollari a barile. La piazza d’oltreoceano conclude la seduta in modo contrastato con l’indice DJ in rialzo e gli altri stabili o leggermente in flessione.

Venerdì la prima notizia della giornata è quella della lettera sui dazi che sta per partire nei confronti dell’Unione Europea, e se ricalcano quella già ricevuta dal Canada con proposte al 35%, possiamo immaginare gli effetti sui nostri mercati. Attendiamo di capire se sapremo qualcosa a mercati ancora aperti. Inizio della seduta al ribasso per tutte le borse europee, peggiore Milano. In rialzo l’oro di poco e in recupero il dollaro contro euro. Intorno a metà seduta Milano scende ulteriormente (- 1,57%); le altre piazze del vecchio continente al ribasso ma sotto il punto percentuale. Bene oro e petrolio. Nessun recupero per i mercati azionari europei che concludono la settimana tutti in perdita; anche le borse statunitensi iniziano con il segno meno. Negativa la giornata anche per il mercato italiano del debito pubblico. In buon recupero invece l’oro ed il petrolio Brent, ed il dollaro che segna un cambio contro euro a 1,68. Gli indici della borsa di New York dopo tutta una seduta al ribasso terminano negativi uniformandosi alle altre piazze mondiali.

Per le Borse si chiude una settimana di alti e bassi, influenzate, tanto per cambiare, dalle tante frasi pronunziate dal presidente degli Usa. Con le sue dichiarazioni di guerra commerciale usando l’arma dei dazi ed i tentativi, risultati vani, di mediazione al fine di fermare altre guerre, quelle purtroppo reali in Ucraina e Medio Oriente, si è creata incertezza negli operatori e di conseguenza turbamenti sui mercati. A leggere i valori degli indici, vediamo il FTSE Mib che comunque regge quota 40000. Leggero segno positivo come bilancio settimanale per gli indici di Francoforte, Parigi e Londra, mentre Zurigo, dopo l’impennata di metà settimana, ritraccia annullando e terminando in linea con la partenza di lunedì. I principali indici americani questa settimana non lasciano sul terreno una particolare perdita in termini percentuali, ma le incertezze sui futuri sviluppi in materia economica sono dimostrati dalle oscillazioni continue registrate in questi giorni.

Il mercato obbligazionario italiano dei Titoli di Stato conclude la settimana di negoziazione in flessione ed i prezzi in questi giorni non hanno beneficiato più di tanto della riduzione dello spread che si è mantenuto intorno a quota 90 punti, attestandosi spesso sotto questo valore e toccando anche dei minimi da tempo non visti.

Il mercato valutario vede protagonista un dollaro che in finale di settimana recupera nei confronti dell’euro, fermo restando che dai fixing registrati non abbiamo più visto i massimi di inizio luglio. Da notare uno Yen che in settimana ha perso terreno nei confronti dell’Euro.

Il petrolio Brent in settimana ha recuperato quota 70 dollari e venerdì chiude con segno positivo superiore al 2%. I prezzi evidenziano una ripresa costante se confrontati a quelli dei primi giorni di luglio.

L’oro, tranne che nelle giornate di metà settimana dove accusava una flessione, recupera saldamente quota 3300 dollari l’oncia e sembra sempre un grande attrattore di investimento nei momenti in cui la politica e l’economia mondiali traversano fasi di incertezze. Partirà verso nuovi traguardi?

Salutiamo i nostri lettori augurando buon fine settimana.

Date 07/07/25 08/07/25 09/07/25 10/07/25 11/07/25
Ftse Mib 39914 40183 40821 40528 40078
Dax (D) 24074 24207 24550 24457 24240
Cac40 (Fr) 7723 7767 7878 7902 7829
Ftse100 (Gb) 8807 8854 8867 8976 8941
Smi (Ch) 11955 11971 12007 12132 11937
Dow Jones 44436 44240 44458 44651 44371
Nasdaq 100 22685 22706 22865 22829 22780
S&P 500 6231 6225 6262 6280 6260
Nikkei 225 39855 39689 39821 39646 39569
Eur/Usd 1,1728 1,1718 1,1698 1,1709 1,1683
Eur/Gbp 0,8611 0,8632 0,8613 0,8627 0,8657
Eur/Chf 0,9354 0,9351 0,9325 0,932 0,931
Eur/Yen 170,71 171,7 171,63 171,33 171,81
Petrolio Brent 69,21 70,19 70,27 68,63 70,33
in Usd a barile
Oro 3332 3305 3308 3317 3354
in Usd oncia
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