Caricamento in corso

In Rai poche donne a dirigere
Lo denunciano FNSI, USIGRAI e Giulia Giornaliste

Le Commissioni Pari Opportunità di FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e USIGRAI (Unione Sindacale Giornalisti Rai), insieme a Giulia Giornaliste, esprimono profonda preoccupazione in merito alle recenti nomine dirigenziali effettuate dalla Rai. Tali scelte, in continuità con le precedenti, confermano una sostanziale marginalizzazione delle figure femminili, in particolare nell’ambito del prodotto editoriale.

Particolare perplessità suscita la decisione del Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato, di revocare Simona Sala dall’incarico di Direttrice di Radio 2 Rai. Si tratta di una professionista di riconosciuta competenza, il cui impegno e i cui risultati sono unanimemente riconosciuti. La sua leadership ha rappresentato un punto di riferimento per le organizzazioni che promuovono le pari opportunità nell’informazione, anche grazie all’impulso dato alla campagna No Women No Panel, successivamente adottata dall’intera Rai.

«I recenti sviluppi – evidenziano le Commissioni – appaiono in netto contrasto con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle professioniste all’interno dell’azienda, mantenendo una sottorappresentazione femminile nei ruoli decisionali. Emblematico, al riguardo, il fatto che tutte le testate giornalistiche siano attualmente dirette da uomini.»

Alla luce di tali considerazioni, le Commissioni Pari Opportunità di FNSI e USIGRAI, insieme a Giulia Giornaliste, ritengono improrogabile un intervento di riforma della Rai, affinché il servizio pubblico sia guidato da criteri di merito e professionalità, anziché da logiche estranee alla sua missione. Tale riforma è ancor più urgente in vista della piena applicazione del Media Freedom Act, di cui è necessario garantire il rispetto.

Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo