Maddaloni, Vincenzo Russo, il poeta del popolo: il 14 novembre 2026 Convegno dell’Ass. “A. Barchetta” Odv
MADDALONI (Caserta) – L’attenzione e la promozione per la storia musicale del nostro territorio è vissuta dalla nostra testata giornalistica con particolare impegno. Nel tempo ho cercato di valorizzare molte figure di artisti territoriali dalla fama internazionale come quella del poeta Vincenzo Russo (Napoli, 18 marzo 1876 – Napoli, 11 giugno 1904).
In questo quadro si inserisce la notizia che riporta come l’Associazione Culturale Musicale “A. Barchetta” Odv, parallelamente alle iniziative di ricerca, studio e divulgazione del repertorio musicale campano, in particola modo quello religioso, abbia organizzato per il 14 novembre 2026 un Convegno celebrativo sul poeta Vincenzo Russo, la cui storia artistica è legata a un’altra importante pietra miliare della musica napoletana che fu Diego Giannini, originario di Maddaloni.
Patrocinano la manifestazione la Regione Campania (ai sensi della L.R. 7 della Regione Campania), la Provincia di Caserta, il Comune di Maddaloni, la Pro Loco di Maddaloni, l’Associazione “Calatia in illo tempore” e la delegazione casertana del FAI.
La manifestazione rientra nell’ambito del Progetto di Fede Arte e Cultura che con il 2026 raggiunge la sua trentesima edizione e si sviluppa nel periodo tra il 1° settembre e i 31 dicembre 2026, con Concerti, Mostre ed eventi.
Il Maestro Antonio Barchetta, a nome e per conto dell’Associazione “A. Barchetta” Odv e della Biblioteca Culturale Musicale “A. Barchetta” di Maddaloni (circuito del Polo Bibliotecario della Campania), ringrazia i soggetti partner e patrocinanti per aver permesso la realizzazione del convegno nonché gli illustri relatori.
L’evento è incentrato sulla figura del Vincenzo Russo che rappresenta una delle figure più importanti e poetiche della storia della canzone napoletana classica. È considerato uno dei grandi poeti popolari di Napoli, un autore capace di trasformare i sentimenti della gente in versi destinati a diventare immortali.
Russo è stato un poeta autodidatta, di umili origini, lontano dagli ambienti letterari ufficiali. La sua forza stava nella capacità di raccontare l’amore, il desiderio, la malinconia, la sofferenza e la vita quotidiana attraverso la lingua e la sensibilità del popolo napoletano.
La sua collaborazione con il musicista Eduardo Di Capua ha dato vita ad alcuni capolavori assoluti come “I’ te vurria vasà (1900)” – dedicata a Diego Giannini, “Maria Marì” (1899), “’A serenata d’e rose”, “Torna maggio” (1900) ed altri, che hanno in comune anche per lo più l’esecuzione canora affidata a Diego Giannini.
Il Maestro Antonio Barchetta ha voluto fortemente organizzare questo momento convegnistico dedicato a Vincenzo Russo in quanto quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita di Vincenzo (detto anche Vincenzino) Russo.
La sua storia è nota a tutti gli appassionati di musica italiana e ancor più di musica napoletana.
Vincenzo Russo, poeta del popolo e paroliere italiano, nacque a Napoli nel quartiere Mercato il 18 marzo del 1876, da una famiglia di sottoproletari.
Il padre Giuseppe era calzolaio e analfabeta, la madre Lucia Ocurbo, casalinga che sfacchinava in casa attorno ai sei figli di cui Vincenzo era il maggiore. Le precarie ed umide condizioni dell’abitazione di famiglia fecero in modo che sia lui, che i suoi fratelli, fossero spesso malati. Vincenzo Russo cresceva esile e pallido. Vita grama, nei quartieri lontani dal sole. Analfabeta il 70 per cento circa degli uomini e l’80 per cento circa delle donne. Senza contare le punte infami di mortalità infantile. Vincenzo ne frequentò la scuola con corsi serali.
Il suo debutto nella canzone napoletana avvenne con Alberto Montagna, che lavorava come pianista accompagnatore alla Birreria dell’Incoronata. Montagna aveva appena ventitré anni ed era affetto da tubercolosi, come il giovane Vincenzo. Dall’incontro dei due nel 1894 nascono due canzoni “’O ciardiniello mio” e il duettino “Nce aggi’ ‘a penzà!”.
Per altre curiosità e legami con altri autori simbolo della musical napoletana basta partecipare al convengo del 14 novembre 2026.
Relatori del convegno “Vincenzo Russo, il poeta del popolo” saranno due studiosi affermati del poeta Vincenzo Russo ovvero Ciro Daniele (studioso della canzone napoletana” e Antonio Raspaolo (studioso del patrimonio musicale partenopeo).
Tra le altre cose Ciro Daniele è il biografo dell’artista ed è nota una sua famosa biografia dal titolo “Vincenzo Russo Poeta del popolo” edita da Magmata, e ripresa qualche anno fa a cura di Antonio Raspaolo.
La manifestazione del 14 novembre 2026 porta il titolo “Vincenzo Russo, il poeta del popolo”.
Il convegno si terrà presso il Centro Culturale Santa Maria del Carmine in via Roma 187 (chiesa Santa Maria del Carmine) alle ore 17 con introduzione e saluto del Sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo.
Relazioneranno Ciro Daniele, Antonio Raspaolo e il Maestro Antonio Barchetta (presidente del sodalizio promotore e studioso e divulgatore di musicisti del territorio).
Modera l’evento la voce storica dell’Associazione Luca Ugo Tramontano.
Il Coro dell’Associazione “A. Barchetta” Odv in esito al convegno, sotto la direzione del Maestro Antonio Barchetta, terrà un significativo momento musicale.
Il Maestro Antonio Barchetta, nel ringraziare a nome proprio e dell’Associazione “A. Barchetta” ODV, il pubblico che interverrà alle manifestazioni del sodalizio o per ragioni varie seguono le stesse per il tramite del canale YouTube le manifestazioni, gli Enti Locali Patrocinati, e ospitante ed ancora tutti quanti a diverso titolo rendono fattibile queste iniziative.
Schede biografiche dei relatori:
Ciro Daniele, studioso della canzone napoletana, dirige il Centro studi sulla
Canzone napoletana dell’associazione I Sedili di Napoli onlus.
Ha collaborato con l’Archivio torico RAI della Canzone Napoletana e con la rivista musicale “L’Isola che non c’è”.
l suoi contributi sono citati nei testi: «La canzone napoletana» di
Pietro Gargano e Gianni Cesarini (Rizzoli – 1984), «Biografia di Roberto Murolo» e «Album per il 50° della morte di Salvatore Di Giacomo» di Gianni Cesarini.
Ha curato l’elenco delle canzoni in appendice ai volumi dedicati a Giovanni Capurro (di Mimmo Liguoro) e ad Aniello Califano (di Nino Masiello).
Ha pubblicato le biografie del celebre Vincenzo Russo (Magmata – 2004), del poeta Pasquale Ponzillo, del poeta Giuseppe Capaldo e del poeta Francesco Mario Russo, insieme ad Antonio Raspaolo ”L’Amleto della canzone – Biografia, Parole e Immagini sull’autore di ‘O sole mio!” (Edizioni Duemme – 2018).
Insieme allo studioso Pietro Damiano, sta lavorando alla biografia del musicista Giovanni Ingenito.
Antonio Raspaolo, studioso del patrimonio musicale partenopeo, è socio fondatore dell’associazione Gran Bazar Culturale e dell’associazione I Sedili di Napoli onlus.
Ha curato le mostre: “La canzone napoletana – Dalle prime incisioni alla
digitalizzazione’; e ”Storia e canzoni – La canzone napoletana attraversa l’unità d’Italia’.
Con l’amico Ciro Daniele ha pubblicato la biografia del poeta Giuseppe Capaldo e di prossima pubblicazione Salvatore Gambardella, Giuseppe Tetamo e Francesco Mario Russo, Antonio Barbieri.
Con Ciro Daniele ha pubblicato ”L’Amleto della canzone – Biografia, Parole e Immagini sull’autore di ‘O sole mio!” (Edizioni Duemme – 2018).
L’obiettivo è la divulgazione del vasto mondo relativo alla classica napoletana.
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