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FONDAZIONE “ LA FONTE “ DELLE SUORE FRANCESCANE ALCANTARINE A GOCCIA A GOCCIA VERSO L’UMANITA’

 

Sono stato all’evento di presentazione della Fondazione “ La Fonte “ delle Suore Alcantarine a Castellammare di Stabia ,il 24 ottobre 2026 ed ho potuto ammirare lo straordinario lavoro di queste sorelle che nello spirito del Cristo e nel principio di solidarietà umana lavorano, come indicava San Francesco d’Assisi , con i poveri, gli ultimi, i disabili, gli invisibili .
In un sistema egoistico, dove l’edonismo , la bella vita, la spasmodica ricerca dell’avere si pone al di sopra di tutto , c’è ancora speranza quando ascolti la voce di Dio tra stenti e diversità, tra povertà e disagi indicare la strada verso la “ fonte” divina . Parole molto belle pronunciate dalle sorelle “alcantarine” che hanno consentito al cuore di andare oltre ogni ostacolo .
“ Siamo a fianco dell’uomo di oggi, a fianco dei giovani, dei poveri, di chi vive in situazioni di svantaggio , di chi ha bisogno di essere accompagnato nrella propria crescita, di chi è privato della dignità “ questo il “ manifesto” della Fondazione .La goccia è inizio di ogni sorgente , una inedita possibilità , capace di far nascere la vita e insieme costruire la bellezza .
Il programma della Fondazione mira ad interventi e servizi alla persona; ad attività culturali ,artistiche e ricreative e di interesse sociale ; al contrasto alla povertà anche educativa ed alla prevenzione della dispersione scolastica ; alla ricerca di alloggio sociale ; alla beneficenza ed al sostegno anche a distanza, alla promozione della cultura, della legalità della pace tra i popoli nel segno della non violenza ; alla promozione della condizione della donna .
La Fondazione, nata il 22 luglio 2024 dal desiderio della Suore Francescane Alcantarine per il bene di ogni persona nello spirito del Cristo persegue queste finalità solidaristiche e di utilità sociale che meritano il sostegno di tutti . Ed allora diamo una mano secondo le nostre possibilità, aiutiamo le sorelle alcantarine a realizzare questo progetto di grande umanità di straordinaria solidarietà
L’identificazione di Cristo con l’indigente è uno degli aspetti più alti e nuovi del messaggio evangelico ,centrale nella teoria sociale di una Chiesa che si era allontanata dalla sua strada, quella dei poveri, degli ultimi, dei “lebbrosi” , dei migranti ,eppure il Cristo, incarnandosi, «da ricco che era si è fatto povero. Ed è venuto per servire, non per essere servito: ha guarito i malati, ha sollevato i sofferenti, è stato con gli emarginati, non certo per qualche loro pregio morale o spirituale, ma per amore.
La sua carità era aperta indistintamente a tutti, ma egli prediligeva chi ne aveva più urgenza, fino alla conseguenza estrema della sua morte in croce per tutti noi peccatori, bisognosi di perdono. Ed è rimasto fedele a questa linea anche dopo la risurrezione: egli, infatti, è presente specialmente in chi soffre, in chi è nel bisogno. E, alla fine del mondo, userà come criterio di giudizio su tutti gli uomini il comportamento che avranno avuto con i poveri e gli umili, che egli considera “sui fratelli”.
«In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» , tratta dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,40), nel discorso sul giudizio universale è il discrimine vero dell’amore del cristiano .
Ed allora diamo una mano alle sorelle che spendono la loro esistenza per servire il Signore Dio ed i suoi figli con amore, partecipazione, assistenza .
La Fondazione La fonte ha un sito www.fondazionelafonte.it ; una mail fondazionelafonte@gmail.com ed una pec fondazionelafonte@pec.it ed attende la destinazione del nostro 5 x mille cf 93551060721 ed anche una piccola donazione liberale al seguente iban : fondazione La fonte ets iban IT85G0542403204000001000814 .
L’amore che nutriamo per Dio si manifesta concretamente nell’amore che dimostriamo ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, in particolare ai più poveri, ai più deboli e ai più dimenticati, in un momento in cui sembra che l’umanità “ abbia ucciso Dio” si sente il bisogno di riscoprirsi figli del Cristo e del suo insegnamento , per questo diamo una” goccia” alla Fonte, così goccia dopo goccia , il rivolo diventa ruscello alla quale poter ristorare anima e cuore .

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