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Il boss è solo, gli viene negata anche la musica
Niente musica per Domenico Belforte detenuto in regime di 41 bis presso il carcere di Sassari .

 

Niente musica per Domenico Belforte detenuto in regime di 41 bis presso il carcere di Sassari .

A negare l’ascolto di brani su supporto tecnico e’ stata la Suprema Corte di Cassazione che ha accolto senza rinvio l’impugnazione della Avvocatura dello Stato per conto della Amministrazione Penitenziaria che ha ritenuto anomalo il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza che concedeva il beneficio.
Il silenzio quindi come una ennesima afflizione per il Boss sei Mazzacane che negli anni ottanta insanguinarono le strade di Marcianise. per la guerra contri i rivali  “Guaquaroni”, agnominazione della famiglia Piccolo .

Energico l’intervento dello Stato anche grazie alla collaborazione di killer pentito del clan Bruno Buttone .

Un sodalizio criminoso quello dei Belforte che fu un argine alla espansione Casalese in Terra di Lavoro .

Domenico e Salvatore Belforte erano realmente un anti stato. spazzato via dopo il tentativo di estorsione al Polo Oromare. , grazie alla tenacia degli inquirenti e soprattutto dalla volontà dei marcianisani di chiudere con la camorra .

Parabola discendente di Mimi Belforte che dalle case rifinite con marmi di eccezione e lavorati da artista del posto, si è’ visto negare il piacere di una canzone, il sollievo di una melodia .

La Magistratura evidentemente lo ritiene ancora pericoloso e letale
I suoi avvocati no

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