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Emma Bonino – Funerali di Stato fuori luogo

 

Italia – Mario, Michela, Anna, Giuditta, Antonio, Carlo,  Giuseppe, Salvatore, Angela, Gabriele, Fiore, Massimo, Lucia, Luisa ,Paola,Giovanni, Alberto, Francesca  Achille ….e tanti altri e tanti oltre potrebbero essere i nomi di tutti i bambini mai nati, perché uccisi dalla propaganda assassina del partito radicale ed in particolare di Emma Bonino che all’epoca del movimentismo assassino by Pannella e partners oltre che ad imbonire ragazze e giovani donne allesti’ in tutta Italia e soprattutto a Roma delle tende dove si praticavano aborti fai da te, spesso senza neanche personale medico. addirittura si praticava l’aspirazione fetale con mezzi improvvisati come pompe disinstallare da mito e bici .

Brutalità sil campo che riflette rifrange quella ideologica asservita ad una cultura di morte prêt-à-porter, Ema Bonino viveva nel desiderio di uccidere, tra aborti che spesso originavano altre tragedie innanzitutto per inconvenienti legati alla non idoneità dei luoghi dove si uccideva con lo stesso criterio adottato dalle vammane nei vicoli di Napoli che pugnalavano il bimbo con ferri per la lana.

L’ Italia improvvisamente si riscopri’ affascinata dai tristi figuri della rosa nel pugno che vivranno la deriva di Daniele Capezzone, che dopo avere firmato la prefazione al non boss della Camorra Giuseppe Misso, ma sospetto stragista per anni poi assolto, ora compone editoriali pro destra e pro confindustria.

La Bonino può essersi pentita in tutti questi anni, dove ha vissuto una simbiosi con il potere senza mai ammettere che sulla disperazione delle madri suggestionare ad uccidere i figli. mai un cenno critico alla legge assassina dell’aborto e su tutti i flop del radicali figli di Pannella, sempre meno tali e sempre più chick .

Funerali di Stato fuori luogo come la vita di una donna tesa per tutta la vita a distruggere la famiglia, nel tentativo di accreditarsi un popolo che ha compreso che i digiuno di Pannella erano soltanto effetti scenici neanche di qualità.

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