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Allerta West Nile nel Casertano: i casi salgono a 33, 14 i ricoverati

CASERTA – Si aggrava il bilancio della diffusione del virus West Nile in provincia di Caserta. Gli ultimi dati della sorveglianza epidemiologica registrano un balzo a 33 casi totali, segnando un netto aumento rispetto ai 21 contagi tracciati nella prima metà di agosto. L’ultimo focolaio isolato in ordine di tempo riguarda un residente nel comune di Aversa.

La situazione clinica richiede un monitoraggio costante: 14 persone sono attualmente ricoverate e assistite tra i reparti specializzati delle province di Caserta e Napoli (tra cui il Cotugno, il Cardarelli, l’Aorn di Caserta e il Moscati di Aversa). Per due di questi pazienti il quadro clinico risulta particolarmente critico. Sotto la lente dei sanitari ci sono inoltre altri quattro casi sospetti in attesa di conferma ufficiale.

La mappa del contagio è ormai estesa e tocca oltre venti municipalità del territorio, con una concentrazione maggiore tra l’Agro aversano, il capoluogo e la fascia del litorale domizio. Tra i centri interessati figurano Aversa, Caserta, Marcianise, Casal di Principe, Castel Volturno, Sessa Aurunca, Orta di Atella e Teano.

Le temperature ancora elevate favoriscono la proliferazione delle zanzare (genere Culex), unico vettore della malattia. Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza delle attività di disinfestazione e dei trattamenti larvicidi nei tombini, nelle caditoie e nei canali pubblici.

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