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Le tessere fasulle del generale
Il partito di Vannacci cresce nei numeri e nei consensi? Forse con qualche piccolo aiuto.

tessere fasulle

Da Santeramo in Colle (BA) arriva la segnalazione di una ragazza che avrebbe ricevuto per posta una busta inattesa: al suo interno, la tessera di Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci oggi al centro dell’attenzione mediatica per la rapida crescita di consensi.

Peccato che l’interessata non si sia mai iscritta.

La giovane denuncia, inoltre, l’uso arbitrario dei suoi dati personali.

La domanda è inevitabile: chi sta costruendo un database di iscritti senza consenso, e perché? Perché gonfiare le adesioni con nomi che non voteranno mai il partito? Quale strategia politica si regge su tesserati fantasma?

L’ipotesi più probabile è anche la più inquietante: qualcuno, dentro Futuro Nazionale, potrebbe star “fabbricando” iscritti per mostrarsi più influente, più radicato, più utile alla causa. Una manovra goffa, certo. Ma soprattutto pericolosa perché mina le basi della democrazia.

Questa notizia segue l’inchiesta di luglio di Fanpage che documentò la presenza di falle nel sistema di registrazione online del partito di Vannacci, mostrando come fosse possibile generare tessere intestate a persone inesistenti.

Successivamente, sono emerse segnalazioni concrete di cittadini che si sono visti recapitare a casa tessera e lettera di benvenuto firmate dal generale senza aver mai fatto richiesta o acconsentito al trattamento dei propri dati.

Tra questi casi figura quello di Francesca Caterina Laquale, studentessa di Santeramo in Colle, che, come altri, ha trovato la tessera nella posta recapitatale insieme alla lettera di ringraziamento dello stesso Vannacci.

La famiglia della giovane ha denunciato.

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