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Sigilli all’Umoya di CastelVolturno: sequestrate le strutture sul lago per abusivismo

Nuovo capitolo giudiziario per l’Umoya, il noto locale della movida situato nell’area dei laghetti di Castel Volturno.

La Polizia Municipale ha fatto scattare un maxi sequestro che ha colpito la quasi totalità della struttura, in particolare le installazioni che insistono direttamente sullo specchio d’acqua.

I sigilli degli agenti hanno riguardato le caratteristiche piattaforme galleggianti, le palafitte e i bungalow.

Alla base del provvedimento della Municipale c’è l’assenza delle necessarie autorizzazioni edilizie. Trattandosi di un’area demaniale, qualunque tipo di intervento richiede una specifica concessione da parte dell’ente competente.Secondo quanto accertato durante i controlli, i gestori del locale avrebbero realizzato le strutture abusive senza aver mai ottenuto i titoli e i permessi obbligatori per legge.

Il sequestro delle piattaforme non è l’unico provvedimento adottato. La Polizia Municipale ha infatti avviato le procedure per la revisione della licenza di pubblico spettacolo.
Sotto la lente d’ingrandimento delle autorità sono finite anche le autorizzazioni necessarie per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno dell’attività.
Questo sequestro rappresenta l’ennesima tegola per il noto locale del litorale domitio, già noto alle forze dell’ordine. Solo nei mesi scorsi, l’Umoya era stato oggetto di un’ispezione della Guardia di Finanza.In quell’occasione, le Fiamme Gialle avevano scoperto ben 19 lavoratori in nero, irregolarità che era costata ai titolari l’applicazione di una pesante maxi sanzione amministrativa. Ad oggi, l’attuale provvedimento blocca di fatto tutta l’area del locale sviluppata sul laghetto.
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