Caricamento in corso

Tragedia a Grumo Nevano: muore dopo continui dolori e visite in ospedale, la Procura apre un’inchiesta

Prima il mal di schiena, poi i dolori all’addome, le ripetute visite in ospedale e una diagnosi di colica addominale.
Infine, il tragico decesso. È questa la drammatica sequenza su cui la Procura di Napoli Nord ha deciso di fare piena luce dopo la morte di Antonio Verde, 53enne di Grumo Nevano, stimato coordinatore della locale isola ecologica.
L’uomo è deceduto lo scorso 1° agosto all’ospedale “Giuseppe Moscati” di Aversa.
A seguito della denuncia presentata dalla figlia della vittima, i magistrati hanno aperto un fascicolo d’indagine. Il primo passo concreto è stato il decreto di riesumazione della salma, sulla quale è stato eseguito un nuovo esame autoptico presso la struttura di medicina legale dell’ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania.
La vicenda ha inizio negli ultimi giorni di luglio. Verde accusa un persistente dolore alla schiena, che in breve tempo si estende all’addome con fitte acute.
L’uomo si reca inizialmente all’ospedale di Frattamaggiore per i primi accertamenti. Successivamente si sposta al nosocomio di Aversa.
Non trovando sollievo, il 53enne fa nuovamente ritorno a Frattamaggiore e poi ancora al “Moscati” di Aversa. Qui viene infine ricoverato il 1° agosto, ma poche ore dopo il suo quadro clinico precipita drammaticamente fino al decesso.
Questo continuo “ping-pong” tra le strutture sanitarie e le relative valutazioni mediche è ora al centro degli accertamenti della magistratura.
La Procura ha già disposto il sequestro immediato di tutte le cartelle cliniche. I documenti sanitari saranno fondamentali per ricostruire l’esatto percorso terapeutico seguito da Verde, verificare la correttezza della diagnosi di colica addominale e accertare se vi siano state omissioni o errori nei diversi passaggi ospedalieri.
Saranno ora i risultati formali dell’autopsia a dover chiarire con esattezza le cause della morte e a stabilire se la tragedia si sarebbe potuta evitare.
Stampa o condividi questo contenuto sui social anche tramite il bottone copia link (giallo):

Commento all'articolo